Cassazione Penale, Sentenza n. 24331/2025 del 02/07/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale della Spezia che aveva rigettato il riesame del decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di La Spezia (11-16/12/2024) relativo ai reati indicati negli artt. 416 c.p. (capo 1) e 8 d.lgs. 74/2000 (capi 21 e 22). Il ricorrente deduce omissione di motivazione sui presupposti della misura cautelare (fumus commissi delicti e periculum in mora) e censura l'ammissibilità della motivazione per relationem operata dal Tribunale del riesame rispetto a un precedente provvedimento (16-18/10/2024), sostenendo che la carenza motivazionale del decreto originario non poteva essere sanata da un generico richiamo e che quindi la misura doveva essere annullata.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato per violazione di legge, in particolare per mancanza/meramente apparente motivazione. Ha ricordato che il ricorso contro ordinanze ex artt. 322-bis e 324 può essere proposto per violazione di legge (art. 325 c.p.p.) e che l'omesso esame di punti decisivi costituisce vizio di motivazione censurabile in Cassazione. Ha affermato che il giudice del riesame deve compiere un controllo concreto sul fumus e sul periculum, valutando le risultanze processuali e le censure difensive, e non può limitarsi a un richiamo per relationem al provvedimento impugnato. Poiché il Tribunale si è limitato a un richiamo generico senza valutare le doglianze del difensore, la motivazione è risultata meramente apparente; perciò la Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato per nuovo giudizio al Tribunale della Spezia.
Norme richiamate
art. 325 cod. proc. pen.
il ricorso per cassazione ... può essere proposto soltanto per violazione di legge
La Corte interpreta che nella nozione di "violazione di legge" rientrano anche la mancanza assoluta di motivazione o la motivazione meramente apparente, essendo tali vizi connessi all'inosservanza delle norme processuali che impongono motivazione
artt. 322-bis e 324 cod. proc. pen.
Norme in base alle quali possono essere emesse ordinanze impugnabili con ricorso per cassazione; richiamate come presupposto del rimedio esperito
art. 125 cod. proc. pen.
impone la motivazione anche per le ordinanze
Obbligo di motivazione esteso anche alle ordinanze: la sua inosservanza integra un vizio rilevante ai fini del ricorso per cassazione
art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.
manifest illogicità della motivazione
La manifesta illogicità della motivazione è sindacabile in Cassazione con il motivo specifico di cui a questa norma; tuttavia il vizio della totale mancanza o della motivazione meramente apparente rientra comunque nella nozione di violazione di legge
art. 321, comma 1, cod. pen.
Disciplina del sequestro preventivo: la sua applicazione richiede accertamento dei presupposti (es. fumus commissi delicti e periculum in mora) e una motivazione adeguata che il giudice del riesame deve valutare concretamente
art. 416 c.p. e art. 8 d.lgs. 74/2000
reati indicati nel decreto di sequestro (capo 1: art. 416; capi 21 e 22: art. 8 d.lgs. 74/2000)
Norme sostanziali in relazione alle quali è stato disposto il sequestro preventivo; l'analisi del fumus deve riferirsi al concreto contenuto delle contestazioni penali
Massime di principio
- Il giudice del riesame non può limitarsi a richiamare per relationem la motivazione del provvedimento impugnato: deve svolgere una valutazione autonoma e motivata delle doglianze difensive e delle risultanze processuali.
- La mancata motivazione o la motivazione meramente apparente costituiscono violazione di legge rilevabile con ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 325 c.p.p.
- Nelle misure cautelari (sequestro preventivo) il riesame deve valutare concretamente il fumus commissi delicti e il periculum in mora, tenendo conto sia degli elementi forniti dall'accusa che delle contestazioni della difesa.
- Se il provvedimento di riesame non svolge una reale revisione critica del provvedimento impugnato, vanifica la garanzia del doppio grado e può essere annullato con rinvio per nuovo giudizio.
- Quando si contesta un sequestro preventivo è utile sollevare sia vizi di motivazione sia carenze probatorie su fumus e periculum, richiedendo espressamente che il giudice del riesame affronti tali punti singolarmente e con argomentazione specifica.
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