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Ordinanza

Ordinanza n. 1162/2026 - Napoli, Sezione 7

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di diniego notificato in data 29.01.2026, inerente richiesta di autorizzazione stallo riservato ad personam per disabili, formulata con istanza prot. n. -OMISSIS-

Giustizia amministrativa202602173

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di autorizzazione per uno stallo di sosta riservato ad personam per disabili

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il diniego notificato il 29 gennaio 2026, relativo alla richiesta di autorizzazione per uno stallo riservato ad personam nelle vicinanze della propria abitazione, chiedendone la sospensione cautelare. Il Comune ha motivato il diniego sulla base di esigenze di sicurezza della pubblica incolumità e di prevenzione del pericolo e dell'intralcio alla circolazione, nell'ambito della discrezionalità amministrativa riconosciuta nella materia. Tali ragioni sono state confermate da successive note del Comando di Polizia Municipale. Il Comune ha inoltre formulato eccezioni di inammissibilità e improcedibilità, che il giudice ha ritenuto non necessario esaminare nella fase cautelare.

La decisione

Il TAR ha respinto l'istanza cautelare. Quanto al periculum in mora, ha rilevato che nelle vicinanze dell'abitazione della ricorrente sono presenti due stalli generici riservati ai disabili, utilizzabili anche dalla stessa, già titolare del contrassegno di parcheggio per invalidi. Ha inoltre considerato che, nelle more del giudizio, un'ordinanza sindacale non impugnata ha disposto l'installazione di dissuasori di sosta nell'area richiesta; pertanto, anche in caso di sospensione del diniego, la ricorrente non potrebbe conseguire il bene della vita richiesto. Quanto al fumus boni iuris, a una sommaria delibazione, il Collegio ha ritenuto insussistente il requisito, poiché il diniego espone ragioni di sicurezza e di tutela della circolazione riconducibili alla discrezionalità dell'amministrazione, successivamente confermate dagli atti della Polizia Municipale. È stata fatta salva la possibilità di presentare una nuova richiesta amministrativa relativa a un'altra area di sosta o di chiedere l'attribuzione nominativa di uno degli stalli generici vicini all'abitazione. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale; l'istanza è stata respinta per l'insussistenza sia del periculum in mora sia del fumus boni iuris.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    È richiamato quale presupposto per disporre l'oscuramento delle generalità e dei dati idonei a rivelare lo stato di salute.

  • art. 9, paragrafi 1 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    È richiamato, insieme alla normativa nazionale, per la tutela dei dati relativi alla salute mediante oscuramento del provvedimento.

  • art. 2-septies d.lgs. 196/2003

    È richiamato quale ulteriore base normativa per l'oscuramento dei dati relativi alla salute.

Massime di principio

  • Nella tutela cautelare relativa a un interesse legittimo pretensivo, il periculum in mora non sussiste quando il ricorrente dispone già di soluzioni alternative concretamente utilizzabili e, per sopravvenienze amministrative non impugnate, anche l'eventuale sospensione dell'atto non consentirebbe di conseguire il bene della vita richiesto.
  • In materia di autorizzazione di stalli di sosta riservati ad personam per persone con disabilità, la valutazione delle esigenze di sicurezza della pubblica incolumità e di prevenzione del pericolo o dell'intralcio alla circolazione rientra nella discrezionalità dell'amministrazione; in sede cautelare, il diniego sorretto da tali ragioni e confermato dagli accertamenti della Polizia Municipale non presenta, a una sommaria delibazione, il necessario fumus boni iuris.

Come è indicizzato

MaterieCircolazione stradale e viabilitàOrgani degli enti localiTutela cautelare
RamiTrasporti e circolazioneEnti locali e organizzazione amministrativaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaProporzionalità e ragionevolezzaSopravvenuta carenza di interesse

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