Salta al contenuto
Circolare

Circolare numero 167 del 24-6-1991

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare comunica la disponibilità dei programmi della procedura CA.R.PE., destinata al calcolo della retribuzione pensionabile per le pensioni dei lavoratori dipendenti e dei relativi supplementi con decorrenza successiva al 30 giugno 1982. Vengono illustrate le modalità di impianto, l’uso della funzione di help, la gestione dei periodi assicurativi e delle diverse tipologie di contribuzione, il trattamento della contribuzione IVS, figurativa, agricola e dei minimali di retribuzione, nonché le funzioni di utility, calcolo, consultazione e stampa degli archivi.

Attivazione della nuova procedura CA.R.PE. per il calcolo della retribuzione pensionabile e la gestione degli archivi connessi

Procedura CA.R.PE. per il calcolo della retribuzione pensionabile

La circolare comunica l’attivazione della nuova procedura CA.R.PE., predisposta per supportare il calcolo della retribuzione pensionabile utile alla liquidazione delle pensioni dei lavoratori dipendenti e dei relativi supplementi con decorrenza successiva al 30 giugno 1982. La procedura consente inoltre di determinare l’importo della pensione adeguata alla decorrenza originaria e può essere utilizzata anche in modo autonomo rispetto alla liquidazione o ricostituzione della pensione.

Ambito funzionale e archivi della procedura

CA.R.PE. si basa su archivi specifici nei quali i dati contributivi possono essere memorizzati, consultati e modificati. Gli archivi, costituiti e aggiornati automaticamente, consentono di rilevare e stampare informazioni su:

  • importi IVS dei contributi e retribuzioni corrispondenti;
  • valori facciali delle marche, periodo di validità e relativo importo IVS;
  • classi di contribuzione volontaria agricola e non agricola e relative retribuzioni medie settimanali;
  • salari medi convenzionali dei lavoratori agricoli;
  • coefficienti di rivalutazione delle retribuzioni;
  • massimali di retribuzione pensionabile e minimali di retribuzione imponibile.

Attivazione della procedura e creazione degli archivi

Dopo la ricezione dei programmi, gli operatori di controllo devono procedere alla creazione degli archivi da terminale con identificativo 01 o 02. Per la creazione completa occorre richiamare il programma Main 5940 o CARPE, opzione 2, subopzione 4, e premere FP5. La creazione degli archivi può essere eseguita anche singolarmente mediante i tasti funzionali da FP1 a FP4.

Funzione di help e funzione di utility

La procedura mette a disposizione una funzione di help articolata: posizionando il cursore su un campo e premendo FP1 viene visualizzato il contenuto del campo e l’insieme dei valori acquisibili; dopo l’inserimento del valore, un ulteriore FP1 mostra il significato del dato e una sintetica guida sugli elementi successivi da acquisire.

È inoltre disponibile una funzione di utility per eseguire calcoli, anche complessi, senza uscire dalla procedura. Si attiva con FP5 e presenta tre campi per il primo operando, il simbolo dell’operazione e il secondo operando. Il risultato si ottiene con INVIO; un ulteriore INVIO ripropone i tre campi iniziali. Per uscire si preme nuovamente FP5. Anche questa funzione dispone di help sintetico attivabile con FP1.

Gestione dei periodi assicurativi

Richiamando il programma 5940 o CARPE, opzione 1, subopzione 1, è possibile acquisire o variare i periodi di contribuzione utili al calcolo della retribuzione pensionabile. Il pannello di identificazione richiede:

  • numero della pratica;
  • cognome;
  • nome;
  • data di nascita in formato GGMMAA.

Il numero pratica deve contenere l’anno espresso con due cifre e il progressivo. Se non viene digitato alcun numero, la procedura genera automaticamente una chiave d’accesso da annotare per eventuali richiami successivi della pratica ai fini di consultazione, variazione o stampa.

Completata l’identificazione, la procedura consente fino a 28 registrazioni distribuite su quattro pannelli. I dati da acquisire comprendono, secondo i casi:

  • anno di riferimento della contribuzione;
  • numero di settimane;
  • tipo di contribuzione;
  • retribuzione complessiva;
  • retribuzione media settimanale da lavoro domestico;
  • qualifica e classe per i versamenti volontari;
  • dati relativi al lavoro agricolo, compresa la provincia di lavoro.

Tipi di contribuzione e regole di acquisizione

La circolare disciplina diverse casistiche contributive.

Per i periodi di contribuzione ordinaria, obbligatoria, figurativa e volontaria comune non va acquisito alcun codice nel campo tipo contribuzione.

Sono invece previsti codici specifici:

  • I: importo IVS. La procedura richiede l’importo totale IVS e lo trasforma automaticamente in retribuzione.
  • F: accredito di contribuzione figurativa. Si acquisiscono anno e settimane; la retribuzione media settimanale è determinata automaticamente sulla base delle registrazioni dello stesso anno o dell’anno precedente.
  • M: accredito di contribuzione figurativa per servizio militare.
  • A: altre retribuzioni, da utilizzare per emolumenti arretrati, ferie non godute e retribuzioni non correnti o ridotte per le quali non è possibile l’accredito figurativo ad integrazione.
  • R: retribuzione ridotta, con indicazione delle settimane e dell’importo delle retribuzioni ridotte per malattia, infortunio ecc., ai fini dell’integrazione figurativa.
  • 1: contribuzione volontaria relativa al primo trimestre 1981, con limite massimo di 13 settimane e registrazioni distinte per eventuali ulteriori contribuzioni dell’anno 1981.

La procedura richiede inoltre, a seconda del caso, la retribuzione complessiva da lavoro dipendente non agricolo e non domestico, la retribuzione media settimanale da lavoro domestico e le informazioni sui versamenti volontari, con qualifiche I, A o D e le relative classi o importi RMS.

Trasformazione dell’IVS in retribuzione

Per le registrazioni con tipo contribuzione 'I', la procedura calcola l’importo medio settimanale IVS e lo trasforma, tramite apposite tabelle, in retribuzione settimanale. Tale retribuzione viene poi moltiplicata per il numero delle settimane della registrazione, ottenendo la retribuzione complessiva. In output la registrazione viene marcata con la lettera 'C' per evidenziare che la retribuzione deriva da importo IVS.

Se è necessario correggere anno di riferimento, settimane o importo IVS, occorre usare FP2, cancellare la segnalazione relativa alla trasformazione e procedere con le variazioni del caso.

Contribuzione figurativa e accredito integrativo

Per l’accredito figurativo con tipo 'F' occorre indicare anno, settimane e codice 'F'. Se il periodo da accreditare abbraccia più anni, devono essere effettuate registrazioni distinte per ciascun anno. La procedura attribuisce alle settimane figurative una retribuzione calcolata in base alla media delle registrazioni contributive diverse da agricole o volontarie acquisite per lo stesso anno solare o per gli anni immediatamente precedenti, tenendo conto dell’anno da cui viene rilevata la retribuzione accreditata.

Nel caso di accredito figurativo ad integrazione per settimane con retribuzioni ridotte, devono essere effettuate tre registrazioni distinte per l’anno interessato:

  • una prima registrazione con l’importo complessivo annuo della retribuzione, comprensivo delle retribuzioni ridotte e delle competenze ultramensili;
  • una seconda registrazione con tipo 'A' e l’indicazione, nel campo retribuzione, delle retribuzioni non correnti come arretrati, mensilità aggiuntive e compensi per ferie e festività non godute;
  • una terza registrazione con tipo 'R', settimane con retribuzione ridotta e relativo importo delle retribuzioni percepite in misura ridotta.

La circolare richiama inoltre il rapporto tra il Quadro D e il Quadro B del mod. 01M, precisando che le settimane e gli importi delle retribuzioni ridotte indicati nel Quadro D costituiscono un "di cui" dei totali riportati nel Quadro B.

Accredito figurativo per servizio militare

Per l’accredito dei contributi figurativi per servizio militare occorre segnalare l’anno o gli anni di riferimento, il numero delle settimane e il codice 'M'. Se il lavoratore non può far valere contribuzione nell’assicurazione italiana, ad esempio perché possiede solo periodi di contribuzione in Paesi legati all’Italia da accordi di sicurezza sociale, la procedura accredita automaticamente, per ogni settimana, il contributo base minimo settimanale desunto dalla tabella vigente oppure, dal 1 gennaio 1980, se più favorevole, l’importo retributivo corrispondente al minimale giornaliero per gli operai dell’industria.

Contribuzione agricola e regole speciali per i lavoratori agricoli

Per la contribuzione agricola relativa ad anni agrari anteriori al 1970, la circolare impone la suddivisione per anno solare, in ragione del fatto che le date di inizio e fine degli anni agrari variavano tra le province.

Per i lavoratori agricoli a tempo indeterminato, occorre distinguere i periodi compresi tra il 1 agosto 1968 e il 31 dicembre 1981 da quelli anteriori al 1 agosto 1968. Per questi ultimi, la procedura attribuisce a ciascuna settimana 5,769 giornate; se il numero di giornate acquisite è inferiore a tale rapporto, viene automaticamente ridotto il numero di settimane di contribuzione, mentre se è maggiore la procedura considera il dato segnalato. Dal 1 gennaio 1982, in luogo della retribuzione convenzionale, si considera la retribuzione effettiva dichiarata dal datore di lavoro.

Per i lavoratori agricoli a tempo determinato, i contributi agricoli giornalieri obbligatori e quelli figurativi da disoccupazione agricola si ripartiscono uniformemente nelle settimane dell’anno. Se il numero dei contributi risulta inferiore a un anno di contribuzione secondo i rapporti richiamati dalla normativa citata, viene computato per ciascuna settimana, con esclusione di quelle coperte da altra contribuzione, un numero di contributi giornalieri equivalente a un contributo settimanale. Quando nel corso dell’anno agrario vi siano anche settimane di contribuzione non agricola, la retribuzione utile al calcolo pensionistico è data dalla somma delle retribuzioni agricole e non agricole riferite a tali settimane.

Minimali di retribuzione e contrazione delle settimane

Per gli anni successivi al 1983, l’art. 7 della legge n. 638 del 1983 comporta la contrazione del numero dei contributi da accreditare quando le retribuzioni erogate o figurativamente accreditate siano inferiori al minimo previsto. La procedura applica tale regola anche quando venga acquisita una retribuzione complessiva il cui importo medio comporti la contrazione delle settimane.

La Sede deve tener conto di questo effetto nel calcolo dell’anzianità contributiva oppure, se l’errore deriva da una digitazione non corretta, deve rettificare l’importo della retribuzione complessiva. La disposizione non si applica ai lavoratori domestici e familiari, agli operai agricoli, agli apprendisti e ai periodi di accredito figurativo per servizio militare o assimilato.

Calcolo della retribuzione pensionabile e registrazione della posizione

Completata l’acquisizione dei periodi assicurativi, la procedura verifica la congruità dei dati inseriti. Se non emergono errori, l’operatore può:

  • correggere i dati con FP2;
  • registrare i dati senza calcolo con FP3;
  • avviare il calcolo con FP4.

Premendo FP4, la procedura richiede obbligatoriamente la decorrenza della pensione in formato MMAA e consente facoltativamente l’indicazione dell’anzianità contributiva. Dopo un ulteriore INVIO, la procedura effettua un controllo completo della posizione; in presenza di errori mostra il relativo messaggio e ripropone il pannello per le rettifiche, mentre in assenza di errori esegue il calcolo e visualizza il risultato.

Al termine viene proposta la domanda di registrazione "REGISTRA (SI/NO)":

  • con risposta "NO" la procedura torna al pannello di acquisizione per eventuali rettifiche o ricalcoli;
  • con risposta "SI" la posizione viene registrata in archivio e potrà essere richiamata successivamente per consultazione, variazione e stampa.

Consultazione e stampa degli archivi

La procedura consente l’interrogazione degli archivi tramite il programma 5940 o CARPE, opzione 2, subopzione 1. In tale sede è possibile consultare diversi archivi, tra cui:

  • salari medi in agricoltura, indicando qualifica, provincia e anno;
  • classi di contribuzione volontaria e relative retribuzioni medie settimanali imponibili, indicando classe, anno e settore;
  • classe del primo trimestre 1981;
  • importi IVS e marche assicurative, con visualizzazione dell’importo IVS dei contributi, della retribuzione imponibile corrispondente, del valore facciale della marca e del periodo di validità;
  • coefficienti di rivalutazione delle retribuzioni, indicando anno di decorrenza della pensione e anno di riferimento della retribuzione.

È inoltre prevista la consultazione dei singoli archivi con opzione 2, subopzione 2, selezionando un archivio per volta tra massimali di retribuzione pensionabile, importi IVS, salari giornalieri agricoli, classi di contribuzione volontaria e coefficienti di rivalutazione.

Le posizioni registrate in archivio possono essere stampate con il programma 5940 o CARPE, opzione 1, subopzione 2, indicando fino a 20 identificativi. La circolare raccomanda di utilizzare preferibilmente gruppi di stampa poco impiegati e precisa che la stampa deve essere eseguita dagli operatori di controllo. Infine, con terminale 01 o 02, opzione 2, subopzione 3, è possibile stampare tutti gli archivi della procedura.

Punti principali

Disponibilità e finalità della procedura CA.R.PE.

Sono disponibili i programmi necessari ad attivare la nuova procedura CA.R.PE., realizzata dal Centro di Programmazione Regionale per la Puglia d’intesa con la Direzione Generale. La procedura consente di calcolare la retribuzione pensionabile utile per la liquidazione delle pensioni dei lavoratori dipendenti e dei relativi supplementi con decorrenza successiva al 30 giugno 1982. Essa calcola anche l’importo della pensione adeguata alla decorrenza originaria e può essere utilizzata anche autonomamente rispetto alla liquidazione o ricostituzione della pensione.

Archivi e informazioni gestite

La procedura utilizza un archivio specifico in cui i dati contributivi possono essere memorizzati, consultati e modificati. Gli archivi collegati, creati e aggiornati automaticamente, permettono di rilevare e stampare dati su contributi IVS e retribuzioni corrispondenti, valori facciali delle marche e relativi periodi di validità, classi di contribuzione volontaria, salari medi convenzionali agricoli, coefficienti di rivalutazione, massimali di retribuzione pensionabile e minimali di retribuzione imponibile.

Impianto della procedura e creazione archivi

Dopo la ricezione dei programmi, gli operatori di controllo devono creare gli archivi da terminale con identificativo 01 o 02. Per la creazione completa degli archivi si richiamano il programma Main 5940 o CARPE, opzione 2, subopzione 4, e si preme FP5; la creazione può essere richiesta anche singolarmente mediante i tasti funzionali da FP1 a FP4.

Funzione di help e funzioni di utility

È prevista una funzione di help articolata, attivabile posizionando il cursore su un campo e premendo FP1 per visualizzare il contenuto del campo e i valori acquisibili; dopo l’immissione del valore, un ulteriore FP1 mostra il significato del valore e i dati successivi da inserire. È inoltre disponibile una funzione di utility per eseguire calcoli, attivata con FP5, con tre campi per primo operando, operazione e secondo operando; il risultato viene visualizzato con INVIO e la funzione può essere ripetuta o chiusa con FP5.

Gestione dei periodi assicurativi e dati da acquisire

Richiamando il programma 5940 o CARPE, opzione 1, subopzione 1, è possibile inserire o variare i periodi di contribuzione utili al calcolo. Nel pannello di identificazione vanno acquisiti numero pratica, cognome, nome e data di nascita dell’assicurato; se il numero pratica non viene inserito, la procedura genera automaticamente una chiave da annotare per i successivi richiami. La procedura consente fino a 28 registrazioni in quattro pannelli. Devono essere inseriti anno di riferimento, settimane di contribuzione, tipo di contribuzione e, secondo i casi, retribuzione complessiva, retribuzione da lavoro domestico, dati sui versamenti volontari, dati agricoli, qualifica e provincia di lavoro.

Tipologie di contribuzione e casistiche particolari

Sono disciplinate varie tipologie: contribuzione ordinaria senza codice, contribuzione IVS con codice 'I' e successiva trasformazione automatica in retribuzione, contribuzione figurativa con codice 'F', contribuzione figurativa per servizio militare con codice 'M', altre retribuzioni con codice 'A', retribuzione ridotta con codice 'R' e contribuzione volontaria del primo trimestre 1981 con codice '1'. Per ciascuna tipologia la circolare indica i dati da inserire e le regole di compatibilità, ad esempio il limite di 13 settimane per la contribuzione volontaria del primo trimestre 1981 e la necessità di registrazioni distinte quando vi siano più tipologie nello stesso anno.

Trasformazione IVS, contribuzione figurativa e servizio militare

Per il tipo 'I' la procedura richiede l’importo totale IVS, ne calcola l’importo medio settimanale e lo trasforma automaticamente in retribuzione settimanale e complessiva, marcando la registrazione con una 'C'. La contribuzione figurativa con 'F' è calcolata sulla base della retribuzione media desunta da registrazioni dello stesso anno o di anni precedenti; se il periodo abbraccia più anni, occorrono registrazioni distinte. Per l’accredito figurativo ad integrazione in presenza di retribuzioni ridotte vengono richieste tre registrazioni distinte. Per il servizio militare con 'M' la procedura accredita automaticamente il contributo base minimo settimanale o, dal 1 gennaio 1980, se più favorevole, l’importo retributivo corrispondente al minimale giornaliero per gli operai dell’industria.

Regole per contribuzione agricola e lavoratori agricoli

La circolare disciplina l’acquisizione della contribuzione agricola relativa ad anni agrari anteriori al 1970, che va suddivisa per anno solare. Per i lavoratori agricoli a tempo indeterminato si distinguono periodi tra il 1 agosto 1968 e il 31 dicembre 1981 e periodi anteriori al 1 agosto 1968, con diversa conversione tra giornate e settimane; dal 1 gennaio 1982 si considera la retribuzione effettiva dichiarata dal datore di lavoro. Per i lavoratori agricoli a tempo determinato, i contributi giornalieri obbligatori e figurativi da disoccupazione agricola si ripartiscono uniformemente nelle settimane dell’anno; se il numero di contributi è inferiore a un anno, si applicano i rapporti richiamati dalla normativa citata. Se nello stesso anno vi sono settimane di contribuzione non agricola, la retribuzione da considerare è la somma delle componenti agricola e non agricola.

Minimali di retribuzione e contrazione delle settimane

In base all’art. 7 della legge n. 638 del 1983, per gli anni successivi al 1983 la procedura contrarrà il numero dei contributi da accreditare quando la retribuzione complessiva o figurativa è inferiore al minimo previsto. La Sede deve tenerne conto nel calcolo dell’anzianità contributiva o correggere eventuali errori di digitazione della retribuzione complessiva. La disposizione non si applica ai lavoratori domestici e familiari, agli operai agricoli, agli apprendisti e ai periodi di accredito figurativo per servizio militare o assimilato.

Calcolo, registrazione e gestione dell’esito

Conclusa l’acquisizione dei periodi assicurativi, la procedura controlla la congruità dei dati e consente la correzione con FP2, la sola registrazione senza calcolo con FP3 o il calcolo con FP4. Per il calcolo è obbligatoria l’indicazione della decorrenza della pensione in formato MMAA, mentre l’anzianità contributiva è facoltativa. Dopo i controlli finali, se non vi sono errori viene visualizzato il risultato e proposta la domanda di registrazione 'REGISTRA (SI/NO)'; con risposta 'SI' la posizione viene archiviata, con risposta 'NO' è possibile tornare alla fase di rettifica o ricalcolo.

Consultazione e stampa degli archivi

La procedura consente l’interrogazione degli archivi tramite il programma 5940 o CARPE, opzione 2, subopzione 1, distinguendo tra archivi dei salari medi agricoli, delle classi di contribuzione volontaria, del primo trimestre 1981, degli importi IVS e marche assicurative e dei coefficienti di rivalutazione. È prevista anche la consultazione dei singoli archivi con opzione 2, subopzione 2. Le posizioni registrate possono essere stampate con opzione 1, subopzione 2, indicando fino a 20 identificativi; la stampa di tutti gli archivi è disponibile da terminale 01 o 02 con opzione 2, subopzione 3.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.