L.R. Abruzzo 40/2012
Promozione e sviluppo del sistema produttivo regionale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina gli strumenti regionali per sostenere imprese, reti, poli d’innovazione, ricerca e internazionalizzazione in Abruzzo, con regole su beneficiari, aiuti di Stato, fondi e programmazione negoziata. Molti articoli su internazionalizzazione e Abruzzo Sviluppo sono stati abrogati; il testo vigente richiama soprattutto politica industriale, innovazione, economia sociale e monitoraggio.
Promozione e sviluppo del sistema produttivo regionale, della ricerca e dell’innovazione in Abruzzo
Promozione e sviluppo del sistema produttivo regionale in Abruzzo
La legge definisce la cornice regionale per sostenere il sistema produttivo abruzzese, la ricerca scientifica, l’innovazione e alcune forme di economia sociale. La disciplina opera nel territorio della Regione Abruzzo e si coordina con la normativa europea sugli aiuti di Stato e con la programmazione regionale, nazionale ed europea.
Finalità, principi e obiettivi generali
La Regione Abruzzo promuove lo sviluppo economico compatibile con la valorizzazione del territorio e la coesione sociale, riconoscendo come componenti del sistema produttivo i settori industriale, artigianale, commerciale, turistico e agricolo, insieme alle rispettive rappresentanze datoriali e sindacali. Gli interventi mirano anche a rafforzare la responsabilità sociale d’impresa, il lavoro stabile e di qualità, la sostenibilità ambientale, il risparmio energetico, l’innovazione e la competitività.
Tra gli obiettivi principali rientrano:
- coordinamento delle politiche industriali e degli strumenti di programmazione;
- sostegno a reti d’impresa, poli d’innovazione, ricerca e trasferimento tecnologico;
- semplificazione amministrativa, soprattutto per micro, piccole e medie imprese;
- accesso al credito, formazione e alta formazione in funzione dei fabbisogni produttivi;
- reinserimento delle attività produttive nei centri storici, con attenzione anche ai territori colpiti dal sisma.
Soggetti beneficiari e regole generali sugli aiuti
I beneficiari sono le micro imprese, le PMI industriali, artigianali, del terziario e dei servizi innovativi, nonché le imprese oltre i limiti dimensionali delle PMI quando compatibili con la disciplina europea sugli aiuti. Sono inclusi anche forme associative, consortili e cooperative, consorzi export con almeno quattro imprese partecipanti, reti d’impresa, università, centri di ricerca, enti locali e società partecipate, poli d’innovazione, parchi scientifici e tecnologici, incubatori e gestori di parchi naturali e riserve.
La Regione può concedere aiuti:
- in regime de minimis;
- in regime di esenzione;
- soggetti a notifica alla Commissione europea.
È prevista una premialità per gli accordi che coinvolgono micro e PMI. Il mancato rispetto di contratti e accordi collettivi, nonché l’evasione contributiva definitivamente accertata e non regolarizzata, comportano esclusione e/o revoca dei benefici.
Strumenti di sviluppo del sistema produttivo
La legge individua come strumenti centrali di sviluppo i poli d’innovazione, le reti d’impresa e la piattaforma regionale di raccordo dei poli d’innovazione. Vengono inoltre considerati funzionali anche i sistemi produttivi locali, le aggregazioni territoriali/funzionali di imprese e i servizi del sistema camerale, in raccordo con Unioncamere Abruzzo e le camere di commercio regionali.
Poli d’innovazione
I poli d’innovazione sono raggruppamenti permanenti, settoriali e localizzati in Abruzzo, costituiti da imprese, start up innovatrici e organismi di ricerca operanti in filiere prioritarie. Hanno lo scopo di stimolare attività innovativa, uso condiviso di strutture, scambio di conoscenze e trasferimento tecnologico.
La Giunta regionale, con supporto tecnico di Abruzzo Sviluppo SpA, definisce un disciplinare che stabilisce:
- requisiti per il riconoscimento dello status di polo;
- modalità di riconoscimento, verifica, controllo, sospensione e revoca;
- criteri di individuazione e revisione dei domini.
La Regione riconosce un solo polo per dominio, purché costituito secondo la disciplina europea richiamata. I poli riconosciuti trasmettono entro il 30 settembre di ogni anno il programma d’innovazione settoriale, con dati su aderenti, governance, relazioni territoriali, risultati, direttrici di sviluppo e obiettivi per l’anno successivo.
Reti d’impresa
Le reti d’impresa sono organismi privati composti da imprese, disciplinati dai contratti di rete previsti dalla normativa statale richiamata. La Regione promuove e agevola la loro costituzione con risorse proprie ed europee. Le reti già costituite ai sensi della disciplina vigente possono essere riconosciute tra i soggetti beneficiari dei bandi regionali.
Piattaforma regionale di raccordo dei poli d’innovazione
La Giunta regionale istituisce la Piattaforma entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge e ne approva il disciplinare di funzionamento. La Piattaforma svolge funzioni di consultazione, indirizzo, concertazione, informazione e comunicazione, con compiti di coordinamento territoriale, supporto conoscitivo all’azione legislativa, collegamento con altri poli nazionali, raccordo con le reti d’impresa e supporto alla progettazione europea.
Programmazione negoziata
La programmazione negoziata è individuata come modalità ordinaria di attuazione della politica di sviluppo economico regionale. Gli strumenti previsti sono:
- intesa quadro istituzionale (IQI);
- accordo di programma regionale (APR);
- contratto di sviluppo locale (CSL);
- contratto di riqualificazione produttiva (CRP).
La Giunta trasmette annualmente al Consiglio una relazione sullo stato di attuazione di tali strumenti.
Intesa quadro istituzionale
L’intesa quadro istituzionale definisce un programma pluriennale di interventi fondato su coordinamento istituzionale, integrazione delle risorse, raccordo con la pianificazione territoriale e coinvolgimento degli investitori privati. L’intesa, sottoscritta dalla Regione, dalle Province, dalle autonomie locali e dagli altri enti pubblici funzionali agli obiettivi, deve contenere obiettivi, risultati attesi, tempi, attività, risorse, governance, monitoraggio, eventuali adesioni private e modalità di comunicazione e partecipazione territoriale.
Accordo di programma regionale
L’accordo di programma regionale serve per attuare interventi di interesse regionale previsti dalla programmazione e da piani settoriali, quando sia necessaria un’azione coordinata tra enti pubblici e altri soggetti. Possono aderire anche soggetti privati, previa valutazione del Comitato. La proposta, approvata e pubblicata sul BURAT, deve indicare opere, programmi, ambito territoriale, obiettivi, soggetti interessati e termine per la sottoscrizione.
Il Comitato per l’APR coordina gli interessi, definisce costi e fonti di finanziamento, può nominare un organismo tecnico gratuito, predisporre studi preliminari e valutare le adesioni private. L’APR deve prevedere programma per fasi, tempistica, piano finanziario, governance, responsabilità, monitoraggio, sanzioni, collegio di vigilanza e controllo, reportistica sugli effetti economico-sociali, valutazione degli impatti ambientali e risoluzione delle controversie.
Contratto di sviluppo locale
Il contratto di sviluppo locale sostiene localizzazione, ampliamento e ammodernamento di unità industriali e turistiche. Può essere promosso anche da poli d’innovazione, reti d’impresa e associazioni di categoria ed è finalizzato a programmi di sviluppo produttivo, turistico o per la tutela ambientale.
Il regime agevolativo prevede:
- definizione dell’importo delle spese ammissibili in appositi bandi;
- concessione entro i limiti massimi della normativa nazionale ed europea;
- premialità per investimenti in aree in deroga ex art. 107, par. 3, lett. c), TFUE, in aree di crisi e per incrementi occupazionali.
Le spese ammissibili riguardano suolo aziendale, opere murarie, infrastrutture specifiche, macchinari e attrezzature nuovi, programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate, con limiti specifici per il suolo e per le grandi imprese. Il contributo privato deve essere almeno pari al 25% delle spese ammissibili e i beni agevolati devono essere mantenuti per cinque anni, o tre anni per le PMI, dalla data di ultimazione. Le agevolazioni non sono cumulabili con altri aiuti pubblici sulle medesime spese.
La Giunta regionale definisce gli indirizzi operativi e affida ad Abruzzo Sviluppo SpA, tramite convenzione, la gestione dell’intervento, inclusi ricezione, valutazione, approvazione, contratto di ammissione, controllo e monitoraggio. Gli interventi possono essere finanziati con apposito fondo regionale alimentato da risorse ordinarie e, se compatibili, da risorse nazionali e comunitarie.
Contratto di riqualificazione produttiva
Il contratto di riqualificazione produttiva è l’accordo tra Regione, autonomie locali, imprese, rappresentanze datoriali e sindacali e altri soggetti pubblici per recuperare e riattivare realtà industriali con significativo impatto occupazionale. Può essere promosso dai comuni interessati, anche da poli d’innovazione e reti d’impresa, e viene approvato con delibera di Giunta e pubblicato sul BURAT. Gli interventi possono essere finanziati con un fondo regionale alimentato da risorse europee, dal Fondo unico per le agevolazioni alle imprese e dalla programmazione nazionale.
Economia sociale
La legge riconosce l’economia sociale come insieme di attività di utilità sociale rivolte a bisogni collettivi nei settori sociosanitario, assistenziale, educativo, dell’inclusione sociale, della solidarietà, dei diritti, dell’ambiente, del patrimonio culturale, della formazione, del tempo libero, dello sport, del turismo sociale e della ricerca etica e spirituale.
La Regione sostiene progetti e iniziative che valorizzano gli attori sociali, sperimentano modelli innovativi di gestione dei servizi sociali e promuovono cittadinanza attiva, solidarietà, sussidiarietà e sviluppo sostenibile.
È istituito un Fondo per l’Economia sociale, alimentabile anche con risorse comunitarie, del Fondo unico per le agevolazioni alle imprese e della programmazione nazionale. La Giunta disciplina con apposito atto l’istituzione del fondo, gli strumenti finanziati, l’accesso, l’utilizzo, il monitoraggio e il controllo.
Ricerca scientifica, innovazione e sistema regionale dell’innovazione
Il sistema regionale dell’innovazione comprende Regione, Province, enti strumentali, società partecipate, università, centri di ricerca, organizzazioni economiche e sociali, camere di commercio, poli d’innovazione, reti d’impresa, parchi scientifici e tecnologici e incubatori. Possono concorrervi anche altri soggetti pubblici o privati con stabile organizzazione in Abruzzo che realizzino iniziative di ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione.
La Regione valorizza la collaborazione tra università, centri di ricerca e sistema produttivo, agevolando in particolare la ricerca di base e il trasferimento tecnologico verso le PMI e le loro forme associate.
Osservatorio sul sistema produttivo e sulla ricerca e innovazione
È istituito un Osservatorio regionale sullo sviluppo del sistema produttivo e della ricerca e innovazione, che opera tramite Abruzzo Sviluppo. L’Osservatorio favorisce la partecipazione alla definizione delle priorità di intervento e svolge funzioni di diffusione dati, informazione, consultazione, partecipazione e costruzione di un sistema informativo territoriale per la raccolta e georeferenziazione dei dati sugli strumenti di sostegno.
La Giunta ne disciplina composizione, funzionamento, accesso e aggiornamento del sistema informativo e pubblicizzazione dei risultati. La partecipazione è gratuita.
Interventi in materia di ricerca e innovazione
La Regione sostiene attività di imprese o loro aggregazioni nei settori di interesse regionale, in particolare:
- progetti di ricerca e sviluppo sperimentale per innovazioni di processo, prodotto, organizzative, gestionali e commerciali;
- investimenti in processi e prodotti innovativi nelle PMI o loro aggregazioni, come poli d’innovazione e reti d’impresa.
Gli obiettivi sono perseguiti tramite aiuti alle imprese, servizi, strutture e servizi per la ricerca applicata, progetti strategici a regia regionale e altri strumenti definiti dalla Giunta. Le tipologie di intervento comprendono contributi in conto interessi, finanziamento di progetti, partecipazione a organismi pubblici e privati, fondi di rotazione e garanzia e altre forme agevolative con coinvolgimento del settore creditizio.
Fondo rotativo per le PMI e aree di crisi regionali
È istituito un Fondo rotativo per le PMI per sostenere gli interventi regionali a favore delle piccole e medie imprese con risorse regionali, nazionali e comunitarie. Il Fondo opera prioritariamente nelle aree di crisi riconosciute dalla Regione o con provvedimento governativo/ministeriale. La Giunta ne disciplina priorità, spese ammissibili e modalità di intervento.
Le aree di crisi regionali sono definite con delibera della Giunta su proposta degli Assessori al Lavoro e allo Sviluppo Economico. In tali aree si applicano prioritariamente gli strumenti della programmazione negoziata, favorendo l’integrazione con ammortizzatori sociali e politiche attive del lavoro e il reinserimento dei lavoratori delle unità produttive dismesse.
La Giunta definisce inoltre parametri, indicatori e condizioni generali per qualificare un territorio come area di crisi regionale.
Monitoraggio, relazione annuale e controlli sugli aiuti
La Giunta trasmette entro il 31 marzo di ogni anno al Consiglio regionale una relazione elaborata da Abruzzo Sviluppo sullo stato di attuazione della legge, sui risultati e sulle attività svolte da tutti i soggetti e organismi coinvolti. La relazione contiene dati su risorse pubbliche e private utilizzate, risorse umane impiegate, ricadute economiche e professionali, attività di promozione e sensibilizzazione, oltre alla valutazione dell’impatto economico, sociale e ambientale.
Per le misure di aiuto:
- gli aiuti soggetti a notifica non possono essere eseguiti prima dell’autorizzazione della Commissione europea o della decorrenza del termine previsto;
- gli aiuti in esenzione sono comunicati alla Commissione;
- i provvedimenti in de minimis sono adottati senza preventiva notifica o comunicazione, nel rispetto della disciplina europea.
Norma finanziaria e disciplina applicativa
La legge è qualificata come programmatoria e non comporta oneri diretti a carico del bilancio regionale. La Giunta adotta i programmi di spesa mediante applicazione dei criteri della legge, utilizzando risorse europee, del Fondo unico per le agevolazioni alle imprese e della programmazione nazionale.
Disposizioni non più vigenti o non più operative
Risultano abrogati gli articoli dedicati all’internazionalizzazione del sistema regionale, alle iniziative agevolabili, alla normativa europea di riferimento e all’osservatorio regionale per l’internazionalizzazione. È inoltre abrogato l’intero articolo su Abruzzo Sviluppo SpA. Alcune previsioni originarie su controllo analogo, piano triennale, organismi di consultazione e affidamenti risultano quindi non più operative nel testo vigente.
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