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Legge

L.R. Lombardia 19/2014

Disposizioni per la razionalizzazione di interventi regionali negli ambiti istituzionale, economico, sanitario e territoriale

Normativa regionaleL.R. Lombardia 19/2014Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge lombarda riordina e razionalizza interventi in più ambiti: semplificazione amministrativa e digitale, contabilità, trasparenza, enti locali, agricoltura, attività produttive, EXPO 2015, ambiente, gas, acque minerali e urbanistica. Molte misure sono temporanee e già esaurite, in particolare quelle legate a EXPO 2015 e ai termini PGT per i comuni commissariati.

Razionalizzazione di interventi regionali in ambito istituzionale, economico, sanitario e territoriale

Razionalizzazione di interventi regionali in Lombardia

La legge regionale Lombardia 8 luglio 2014, n. 19 interviene su più settori dell’azione regionale, con finalità di semplificazione amministrativa, coordinamento normativo, adeguamento alla disciplina statale e finanziamento di specifiche iniziative territoriali. Una parte rilevante delle disposizioni è legata a contesti temporanei già esauriti, come EXPO 2015 o termini urbanistici scaduti.

Semplificazione amministrativa e trasformazione digitale

La Regione istituisce il Programma Strategico per la Semplificazione e la Trasformazione digitale lombarda, approvato dalla Giunta in attuazione del PRS e aggiornato dal DEFR. Il Programma definisce priorità, metodi, strumenti e modalità per gli interventi di semplificazione e digitalizzazione, con l’obiettivo di migliorare i rapporti tra cittadini, imprese e istituzioni.

È previsto che l’aggiornamento sullo stato di attuazione confluisca nella relazione sull’avanzamento del PRS. Inoltre, il Presidente della Regione presenta al Consiglio regionale:

  • almeno una volta l’anno, di norma entro marzo, un progetto di legge di semplificazione, contenente solo norme di semplificazione amministrativa, organizzativa o procedimentale, oppure di delegificazione o deregolamentazione;
  • due volte l’anno, di norma entro marzo e ottobre, un progetto di legge di revisione normativa ordinamentale, limitato a modifiche puntuali e circoscritte, senza revisioni organiche di materie o settori.

Nella definizione del Programma la Giunta favorisce il coinvolgimento di cittadini, parti sociali, Camere di Commercio, rappresentanze associative degli enti locali e altre pubbliche amministrazioni. È inoltre abrogato l’articolo 47 della l.r. 7/2012.

Adeguamenti contabili e arrotondamenti dei pagamenti regionali

La legge introduce un criterio di arrotondamento degli importi dovuti dalla Regione: gli importi sono progressivamente determinati arrotondando per difetto all’euro inferiore se i decimali sono da 0 a 49, e per eccesso all’euro superiore se sono da 50 a 99, quando gli importi rientrano nella completa disponibilità regionale.

Sul piano contabile, dal 1° gennaio 2014 ogni riferimento al documento strategico annuale contenuto in atti normativi o amministrativi regionali si intende fatto, se compatibile, al documento di economia e finanza regionale (DEFR).

Interventi connessi a EXPO 2015

Per la promozione dell’attrattività del territorio lombardo in occasione di EXPO 2015 la Regione autorizza per il 2014 una spesa di 3 milioni di euro, trasferibile agli enti locali secondo criteri e modalità stabiliti dalla Giunta, sentita la commissione consiliare competente, anche avvalendosi di Explora spa.

La copertura è disposta mediante riduzione del fondo di riserva e corrispondente incremento della missione istituzionale del bilancio 2014.

Per il semestre di Expo Milano 2015 la Regione promuove inoltre strumenti di programmazione negoziata per progetti territoriali espressione di partenariato locale, di norma promosso da camere di commercio, province, città metropolitana e comuni capoluogo. A tale finalità sono destinati 3,1 milioni di euro per il 2015, con specifica copertura sul bilancio regionale 2015-2017.

È infine istituito presso Finlombarda spa il “Fondo proventi da sponsorizzazioni legate all’evento EXPO 2015”, destinato alla promozione dell’evento e dei territori lombardi secondo criteri della Giunta; la Giunta riferisce annualmente al Consiglio su entità, provenienza e destinazione dei proventi.

Controlli ambientali e autorizzazione unica ambientale

La legge introduce criteri di semplificazione dei controlli ambientali per le imprese registrate EMAS. I piani di ispezione e controllo devono tener conto di informazioni già disponibili, tra cui relazioni dei gestori, audit e report ambientali, esiti di precedenti ispezioni, segnalazioni e reclami, nonché relazioni sulla qualità ambientale.

Per gli impianti gestiti da organizzazioni registrate EMAS, a parità di rischio e rilevanza ambientale, è prevista una frequenza di controllo inferiore rispetto agli impianti non registrati. Inoltre, gli enti competenti possono chiedere la trasmissione della dichiarazione ambientale e di altra documentazione del sistema di gestione ambientale, anche come possibile sostituzione delle ispezioni sul campo, secondo modalità fissate dalla Giunta.

La Giunta deve adottare entro sei mesi linee guida per l’applicazione coordinata e omogenea della disciplina; entro i sei mesi successivi alla pubblicazione delle linee guida, gli enti preposti ai controlli devono verificare le proprie procedure.

Per l’autorizzazione unica ambientale la Giunta adotta linee guida per l’applicazione uniforme e coordinata del d.p.r. 59/2013. Un regolamento regionale definisce i criteri per gli oneri istruttori e può individuare gli atti ambientali da ricomprendere nell’autorizzazione unica. La Giunta raccoglie e pubblica la documentazione delle procedure di autorizzazione unica ambientale in corso e già concluse sul territorio lombardo. È inoltre modificata la l.r. 24/2006 per coordinare le funzioni in materia di emissioni in atmosfera e di AIA.

Gas e dotazioni strutturali

In tema di distribuzione del gas, la legge stabilisce che non si applicano alle dotazioni strutturali destinate alla distribuzione del gas alcune disposizioni della l.r. 26/2003, ferma restando la destinazione funzionale di reti, impianti e dotazioni e quanto previsto dalla normativa statale sulla loro disponibilità o trasferimento.

Acque minerali e termali

Modificando la l.r. 44/1980, la legge dispone che le somme derivanti dai canoni e dagli altri introiti previsti siano destinate a spese di investimento per la tutela, riqualificazione e difesa dei corpi idrici e delle risorse idrominerali e termali. I canoni di cui al quinto comma sono inoltre destinati anche a spese di investimento per compensazione ambientale nei comuni interessati dagli effetti indotti della presenza dell’attività produttiva.

La nuova destinazione si applica alle somme introitate dal 1° gennaio 2015.

Edilizia e governo del territorio

Per i comuni soggetti a commissariamento e ancora privi di PGT approvato alla data del 24 maggio 2014, il vigente piano regolatore generale conserva efficacia fino all’approvazione del PGT e comunque non oltre il 31 dicembre 2016, salvo la disciplina speciale richiamata. Se il termine decorre inutilmente, si applicano le conseguenze previste dalla l.r. 12/2005.

La legge sostituisce anche il comma 11 dell’articolo 13 della l.r. 12/2005: gli atti di PGT acquistano efficacia con la pubblicazione dell’avviso di approvazione definitiva sul BURL, a cura del comune. La pubblicazione è subordinata all’invio digitale degli atti alla Regione e alla provincia e, per gli aspetti geologici e di sicurezza, alla completezza della componente geologica e al corretto recepimento delle prescrizioni regionali o delle previsioni prevalenti del PTR in materia di difesa del suolo.

Disciplina obsoleta o non più utile

Diverse disposizioni richiamate nel testo risultano oggi non più operative o già abrogate, in particolare quelle relative a EXPO 2015, a specifici interventi settoriali soppressi e alla proroga PGT dei comuni commissariati, la cui utilità pratica è ormai esaurita. Per questo l’atto, pur contenendo ancora alcune norme di coordinamento, è nel complesso in larga parte superato.

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