Ordinanza n. 3649/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4
della sentenza del T.a.r. Sardegna, sez. II, 26 febbraio 2025 n.131, che ha respinto il ricorso n. 363/2023 R.G. integrato da motivi aggiunti proposto per l’annullamento: (ricorso principale) dei seguenti atti dell’Ente Parco nazionale de La Maddalena, conosciuti in data imprecisata: a) della deliberazione 11 marzo 2023 n.15 del Consiglio direttivo, avente ad oggetto “Disciplinare Locazione di unità da diporto”, di approvazione dello stesso; b) della nota 15 maggio 2023 prot. n. 0077929 del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, di approvazione delle predette delibere; dei seguenti avvisi pubblici per manifestazione di interesse dell’Ente parco relativi all’anno 2023: c) dell’avviso rivolto agli operatori che intendono presentare istanza per l'assegnazione dell'autorizzazione all'esercizio delle attività di noleggio di unità da diporto all'interno dell'area marina del parco; d) dell’identico avviso concernente l’attività di locazione di unità da diporto; e) dei precedenti regolamenti attuativi delle norme di salvaguardia adottati dall'Ente Parco; f) dello statuto dell’Ente Parco; e di ogni altro provvedimento presupposto, antecedente, connesso, consequenziale ovvero susseguente e in particolare: g) di tutti gli atti istruttori, ove esistenti, con i quali è stato quantificato il numero complessivo 2500 accesi giornalieri e il numero e la ripartizione tra le categorie delle autorizzazioni rilasciabili; (motivi aggiunti, depositati il giorno 6 novembre 2023) di tutte le determinazioni di pubblicazione delle graduatorie definitive approvate per il 2023 dall’Ente Parco per il rilascio delle autorizzazioni per l'esercizio dell'attività di noleggio ovvero locazione di unità da diporto nel Parco de La Maddalena, in particolare: h) della determinazione n. 477 pubblicata il giorno 18 settembre 2023 per le istanze relative alle autorizzazioni per l'esercizio delle attività di noleggio; i) della determinazione n. 478 pubblicata il giorno 18 settembre 2023 per le istanze relative alle autorizzazioni per l'esercizio delle attività di locazione; l) della determinazione n. 479 pubblicata il giorno 19 settembre 2023 di rettifica della precedente; di tutti gli atti presupposti, connessi ovvero conseguenti o istruttori, e in particolare: m) dei verbali di valutazione delle offerte; n) delle eventuali autorizzazioni rilasciate sulla base delle suddette graduatorie.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: sentenza del TAR Sardegna che aveva respinto il ricorso contro la disciplina e gli avvisi del Parco nazionale relativi alle autorizzazioni per la locazione e il noleggio di unità da diporto nella stagione 2023, nonché contro le graduatorie definitive e gli atti conseguenti
Esito
La controversia
L’appello è stato proposto contro la sentenza del TAR Sardegna n. 131 del 26 febbraio 2025, che aveva respinto il ricorso principale e i motivi aggiunti diretti all’annullamento della deliberazione del Consiglio direttivo dell’Ente Parco relativa al disciplinare per la locazione di unità da diporto, dell’approvazione ministeriale, degli avvisi pubblici per la manifestazione di interesse relativi alle attività di noleggio e locazione, dei precedenti regolamenti attuativi, dello statuto dell’Ente Parco e degli atti istruttori concernenti il numero complessivo degli accessi giornalieri e delle autorizzazioni rilasciabili. Con i motivi aggiunti erano state impugnate anche le determinazioni di approvazione e rettifica delle graduatorie definitive per il 2023, i verbali di valutazione e le eventuali autorizzazioni rilasciate. Dopo il passaggio in decisione dell’appello, il Consiglio di Stato ha rilevato d’ufficio un possibile profilo di improcedibilità del ricorso di primo grado per difetto di interesse ad agire, poiché gli atti impugnati riguardavano la stagione 2023 e la relativa disciplina sarebbe stata superata dalla deliberazione dell’Ente Parco n. 11 del 13 aprile 2026.
La decisione
Il Consiglio di Stato non ha definito l’appello nel merito. Ha rilevato la necessità di instaurare il contraddittorio sulla possibile sopravvenuta carenza dell’interesse ad agire in primo grado, derivante dal superamento della disciplina relativa alla stagione 2023 per effetto della successiva deliberazione dell’Ente Parco n. 11 del 13 aprile 2026. Ha quindi assegnato alle parti il termine di trenta giorni dalla comunicazione o notificazione dell’ordinanza per depositare memorie sulla questione. Ogni decisione sull’appello e sull’eventuale improcedibilità è stata riservata.
Massime di principio
- Quando, dopo il passaggio in decisione dell’appello, emerge una possibile sopravvenuta carenza dell’interesse ad agire per il superamento degli atti impugnati, il giudice deve sottoporre la questione alle parti e assegnare loro un termine per memorie prima di definire il giudizio.
- La sostituzione o il superamento della disciplina amministrativa relativa a una stagione o annualità già conclusa può determinare, in relazione agli atti applicativi impugnati, un possibile difetto sopravvenuto di interesse alla decisione; tale effetto deve essere verificato in concreto dal giudice.
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