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Sentenza

Sentenza del 14/04/2020 n. 7800 - Corte di Cassazione

Ruolo - Mancata sottoscrizione - Natura vincolata - Vizi - Irrilevanza.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Impugnazione della cartella di pagamento (ruoli derivanti da controllo automatizzato per il 2004) per vari vizi: omessa sottoscrizione del ruolo/cartella, nullità della notifica (relata che attestava consegna ad una "P.G." ritenuta moglie di un omonimo), fittizietà dell'indicazione del responsabile del procedimento, mancato contraddittorio endoprocedimentale, e contestazione dell'esistenza del debito tributario.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso confermando la sentenza della Commissione Regionale. Ha affermato che l'art. 12 del DPR 602/1973 non sanziona l'omessa sottoscrizione del ruolo e che opera la presunzione di riferibilità dell'atto all'organo emittente, con onere probatorio a carico del contribuente che deve fornire elementi specifici. Ha ritenuto inoltre che la nullità della notifica della cartella può essere sanata per raggiungimento dello scopo dalla tempestiva impugnazione (richiamando artt. 156 e 160 c.p.c.), e che il contraddittorio preventivo non è sempre obbligatorio per i controlli automatizzati ex art. 36-bis, salvo "incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione". Il ricorrente è stato condannato alle spese di giudizio.

Norme richiamate

  • D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, art. 12

    Non prevede sanzione per l'omessa sottoscrizione del ruolo; opera la presunzione di riferibilità dell'atto all'organo da cui proviene, con onere della prova a carico del contribuente.

  • D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, art. 25

    La cartella deve essere predisposta secondo il modello ministeriale; la normativa non richiede la sottoscrizione del funzionario quale elemento essenziale dell'esistenza dell'atto.

  • D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, art. 26

    Riferita nella controversia rispetto agli obblighi di notifica e relativi adempimenti dell'agente della riscossione; i vizi di notifica possono essere valutati alla luce delle norme processuali richiamate.

  • D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 36-bis

    Permette controlli automatizzati sulle dichiarazioni; non impone automaticamente il contraddittorio preventivo salvo che emergano incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione.

  • D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 60

    Richiama le norme sulle notificazioni del codice di procedura civile per la notifica degli atti tributari; collegamento che giustifica l'applicazione degli istituti di sanatoria del processo civile alla notifica della cartella.

  • Codice di procedura civile, art. 156

    La Corte ha ritenuto che la nullità della notifica della cartella possa essere sanata per raggiungimento dello scopo e tempestiva impugnazione, richiamando l'art. 156 c.p.c.

  • Codice di procedura civile, art. 160

    Ulteriore norma sul raggiungimento dello scopo della notificazione utile alla sanatoria dei vizi della notifica della cartella.

  • L. 7 agosto 1990, n. 241, art. 21-octies

    Principio di irrilevanza dei vizi di invalidità del provvedimento nei casi di atti a natura vincolata; applicato al ruolo per la sua natura vincolata.

  • D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 19

    Consente l'impugnazione della cartella davanti al giudice tributario; richiamato a descrizione della possibilità di tutela giurisdizionale.

  • L. 27 luglio 2000, n. 212, art. 6, comma 5

    Non impone il contraddittorio preventivo in tutti i casi di iscrizione a ruolo ex art. 36-bis: il contraddittorio è richiesto solo quando sussistono incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione.

  • D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 57

    Norma processuale richiamata nella contestazione sull'ammissibilità di novità in appello; la Corte ha ritenuto inammissibili alcune eccezioni per novità non rilevanti o tardive.

Massime di principio

  • L'omessa sottoscrizione del ruolo o della cartella non determina automaticamente l'invalidità dell'atto: opera una presunzione di riferibilità all'organo emittente e il contribuente ha l'onere di provare con elementi specifici la mancata provenienza.
  • I vizi formali della notifica della cartella (ad es. relata irregolare) possono essere sanati se è raggiunto lo scopo della notificazione e vi è tempestiva impugnazione (richiamo agli artt. 156 e 160 c.p.c.).
  • Il contraddittorio preventivo previsto per alcuni controlli documentali non è sempre obbligatorio per le iscrizioni a ruolo ex art. 36‑bis: è necessario solo se esistono incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione.
  • Per far valere vizi di notifica o di provenienza dell'atto il contribuente deve allegare e, se necessario, provare fatti concreti (es. produzione di elementi che dimostrino la consegna ad altra persona o l'assenza dell'atto), non può limitarsi a contestazioni generiche.
  • Quando la decisione di merito si regge su più ragioni autonome, l'infondatezza di una di esse rende prive di interesse le censure relative alle altre che non avrebbero inciso sul risultato finale.

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