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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 03600/2026 del 28/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso avverso la sentenza che aveva confermato la condanna per furto aggravato (artt. 110, 624 e 625, comma 1, n. 2 c.p.) per essersi impossessato di una rastrelliera in rame di proprieta' di Liquigas S.p.A. Due motivi: 1) contestazione della procedibilita', poiche' la querela sarebbe stata formalizzata da un semplice venditore della societa' e non dal legale rappresentante; 2) censura della revoca della sospensione condizionale della pena senza impugnazione del Pubblico Ministero, perche' la revoca sarebbe illegittima dato che i precedenti ostativi risultavano dal certificato penale in possesso del Tribunale.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Sul primo motivo ha ritenuto infondato che mancasse la procedibilita': dopo l'entrata in vigore del d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 il reato di furto aggravato e' procedibile a querela; la costituzione di Liquigas S.p.A. come parte civile, non revocata, equivale alla querela ai fini della procedibilita'. Sul secondo motivo ha rilevato che non c'e' stata revoca della sospensione condizionale da parte della Corte territoriale, che ha invece confermato integralmente la sentenza di primo grado. Conseguenze pratiche: inammissibilita' del ricorso; condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende; condanna alla rifusione delle spese di rappresentanza e difesa della parte civile Liquigas S.p.A., liquidate in complessivi euro 3.000 oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • Codice penale, artt. 110, 624 e 625, comma 1, n. 2

    I reati contestati sono furto aggravato (concorso di persone e aggravante prevista dal n.2 del comma 1 dell'art.625). Sono i reati per cui e' intervenuta la modifica del regime di procedibilita' con il d.lgs. 150/2022.

  • Decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 150

    Ha modificato il regime di procedibilita' rendendo il reato di furto aggravato, in linea generale, procedibile a querela di parte (salvo eccezioni quali danno a soggetti vulnerabili o sottrazione di cose destinate a pubblico servizio). La Corte ha ritenuto che la costituzione di parte civile non revocata soddisfi la condizione di querela.

  • Giurisprudenza citata (Sez.1, n.26575 del 14/05/2024 e Sez.3, n.27147 del 09/05/2023)

    Principi di diritto affermati dalla Corte secondo cui la costituzione di parte civile, se non revocata, puo' equivalere alla querela ai fini della procedibilita' per reati divenuti procedibili a querela dopo l'entrata in vigore del d.lgs. 150/2022.

Massime di principio

  • Dopo il d.lgs. 150/2022 il furto aggravato e' generalmente procedibile a querela: l'assenza di una querela formale da parte del legale rappresentante non e' necessariamente ostativa se la persona offesa si e' costituita parte civile e non ha revocato tale costituzione.
  • La costituzione della persona offesa come parte civile, se non revocata, puo' essere utilizzata per soddisfare la condizione di procedibilita' prevista per reati divenuti perseguibili a querela; la volonta' punitiva puo' essere desunta anche da atti non contenenti una formula espressa.
  • Per censurare una presunta revoca della sospensione condizionale della pena e' necessario dimostrare che la corte territoriale abbia effettivamente adottato un provvedimento di revoca; la mera affermazione della difesa non e' sufficiente se il dispositivo della sentenza conferma la misura concessa dal primo giudice.
  • In cassazione, ricorsi manifestamente infondati o inammissibili possono comportare condanne alle spese processuali, pagamento a favore della Cassa delle ammende e rifusione delle spese di rappresentanza e difesa della parte civile.
  • In situazioni analoghe e' importante verificare tempestivamente lo stato della costituzione di parte civile (se revocata o meno) e la forma della querela originaria, oltre a controllare il dispositivo della sentenza impugnata per accertare se sia stata effettivamente modificata la concessione di misure come la sospensione condizionale.

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