Ordinanza n. 3992/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4
per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per il Veneto (Sezione Terza) n. 00091/2023, resa tra le parti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Ordinanza di liquidazione del compenso spettante al verificatore nominato nel giudizio d’appello relativo alla diffida provinciale al rispetto delle prescrizioni A.I.A. e al ripristino della situazione autorizzata
Esito
La controversia
Il provvedimento definisce esclusivamente la liquidazione e la ripartizione del compenso dovuto al verificatore nominato nel giudizio d’appello. La controversia principale riguardava la domanda di annullamento della diffida con cui la Provincia di Verona aveva imposto alla società il rispetto delle prescrizioni contenute nell’autorizzazione integrata ambientale, il ripristino della situazione conforme allo stato autorizzato e la produzione di documentazione attestante il superamento delle criticità. Nel corso del giudizio era stata disposta una verificazione tecnica, affidata a una docente dell’Università degli Studi di Padova, con anticipo di euro 2.000,00 posto a carico della Provincia, salva la regolazione definitiva. Dopo il deposito della relazione finale, il giudizio principale era stato definito con sentenza che aveva accolto l’appello principale della Provincia nei sensi della motivazione, respinto l’appello incidentale della società e compensato le spese di entrambi i gradi. Il verificatore aveva quindi chiesto la liquidazione di un compenso lordo complessivo di euro 8.000,00, comprensivo dell’anticipo già ricevuto.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha ritenuto regolarmente espletato l’incarico di verificazione e congruo il compenso complessivo lordo di euro 8.000,00, avuto riguardo al valore della pratica, alla qualità e quantità delle prestazioni, alla tipologia dell’attività, al tempo verosimilmente impiegato e alla tecnicalità del quesito, nonché alla compatibilità dell’importo con il massimo tabellare applicabile. Poiché la sentenza definitiva aveva compensato le spese dei due gradi e aveva individuato una reciproca soccombenza sostanziale, il Collegio ha posto l’onere del compenso del verificatore nella misura del 50% a carico della Provincia di Verona e del 50% a carico della società Sirp S.p.A., imputando al dovuto gli acconti già versati.
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