Decreto ministeriale n. 478 del 10/01/2022
Misura M2C2 - Investimento 5.3 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), relativo alle risorse disponibili per realizzare progetti di trasformazione industriale finalizzati allo sviluppo della filiera produttiva degli autobus al fine di produrre veicoli elettrici e connessi, mediante Contratti di sviluppo.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto definisce la dotazione complessiva dell’investimento PNRR M2C2-41, investimento 5.3, destinato alla trasformazione verde e digitale dell’industria degli autobus per la produzione di veicoli elettrici e connessi. Stabilisce che le risorse ammontano a 300 milioni di euro, di cui 250 milioni per nuovi progetti e 50 milioni per progetti già in essere, e prevede che almeno il 40% sia destinato alle regioni del Mezzogiorno indicate dal decreto. L’attuazione avviene mediante lo strumento dei Contratti di sviluppo, con rinvio a un successivo provvedimento del Ministro dello sviluppo economico per le modalità di utilizzo ed erogazione. È inoltre richiamato l’obbligo di rispetto del principio DNSH e il termine del 30 giugno 2026 per il completamento degli interventi.
Riparto e disciplina delle risorse PNRR per la trasformazione verde e digitale della filiera degli autobus elettrici
Riparto e disciplina delle risorse PNRR per la filiera degli autobus elettrici
Il decreto definisce la cornice finanziaria e attuativa dell’investimento PNRR M2C2-41, investimento 5.3, volto a sostenere la trasformazione verde e digitale dell’industria degli autobus e la produzione di veicoli elettrici e connessi. L’intervento si innesta sulla disciplina dei Contratti di sviluppo e richiama la normativa PNRR, ambientale e contabile applicabile.
Base normativa e finalità
Il provvedimento richiama, tra le altre fonti, il Regolamento (UE) 2021/241 sul dispositivo per la ripresa e la resilienza, il decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, e il decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito dalla legge 6 agosto 2021, n. 113. Viene inoltre richiamata la legge 11 dicembre 2016, n. 232, in particolare il comma 613 dell’articolo 1, che aveva già previsto risorse per il rafforzamento della filiera dei mezzi di trasporto pubblico su gomma e dei sistemi intelligenti per il trasporto, nonché il successivo decreto interministeriale 17 gennaio 2020 che ne aveva disciplinato l’utilizzo attraverso i Contratti di sviluppo.
Dotazione finanziaria complessiva
L’articolo 1 individua la dotazione complessiva dell’investimento in 300 milioni di euro.
- 250 milioni di euro sono destinati a nuovi progetti.
- 50 milioni di euro sono destinati a progetti in essere, imputati alle risorse già previste dalla legge n. 232/2016 e dal decreto 17 gennaio 2020.
Il decreto precisa che l’intervento mira a sostenere circa 45 progetti di trasformazione industriale per la produzione di autobus elettrici e relative componenti.
Riparto territoriale e Mezzogiorno
In attuazione dell’articolo 2, comma 6-bis, del decreto-legge n. 77/2021, almeno il 40% delle risorse complessive deve essere destinato a progetti localizzati nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La previsione opera sulle risorse territorialmente allocabili, indipendentemente dalla fonte finanziaria di provenienza, salvo le allocazioni già previste nel PNRR.
Strumento di attuazione: Contratti di sviluppo
L’intervento è attuato mediante i Contratti di sviluppo, richiamando il decreto del Ministro dello sviluppo economico 9 dicembre 2014 e successive modifiche e integrazioni. Il decreto conferma la continuità operativa con la disciplina già usata per la filiera autobus e con gli studi e le analisi svolti dall’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – Invitalia.
È altresì prevista una clausola di flessibilità: in funzione dei risultati dello sportello agevolativo, delle istanze presentate e dei progetti effettivamente attivabili, potrà farsi ricorso ad ulteriori misure agevolative qualora più efficaci per conseguire gli obiettivi dell’intervento.
Requisiti ambientali e condizionalità PNRR
I programmi finanziati devono rispettare il principio di non arrecare un danno significativo, DNSH, ai sensi dell’articolo 17 del Regolamento (UE) 2020/852, oltre alla normativa ambientale nazionale e dell’Unione europea applicabile. Il decreto richiama quindi la piena coerenza con le condizionalità del PNRR e con gli standard ambientali europei.
Termine di completamento e obiettivi temporali
Gli interventi di carattere industriale e tecnologico devono essere completati in tempo utile per garantire l’attivazione della produzione di autobus e/o delle relative componenti entro il 30 giugno 2026. Il termine è funzionale al rispetto delle scadenze del PNRR e degli obiettivi connessi alla misura.
Modalità attuative e monitoraggio
L’articolo 2 rinvia a un successivo provvedimento del Ministro dello sviluppo economico per la definizione delle modalità di utilizzo ed erogazione delle risorse. Tale atto dovrà rispettare contenuti, condizionalità, traguardi, obiettivi e tempistica del PNRR e dei relativi provvedimenti nazionali attuativi.
Il monitoraggio delle forniture finanziate sarà svolto secondo le modalità stabilite nei provvedimenti nazionali di attuazione del PNRR.
Efficacia
Ai sensi dell’articolo 3, il decreto acquista efficacia soltanto a seguito della registrazione da parte degli Organi di controllo.
Punti principali
Finalità dell’intervento PNRR
Il decreto dà attuazione alla misura M2C2-41, investimento 5.3 del PNRR, dedicata ai bus elettrici. La finalità è sostenere programmi di investimento per la trasformazione verde e digitale della filiera produttiva degli autobus, con l’obiettivo di produrre veicoli elettrici e relative componenti, escludendo gli autobus ibridi.
Dotazione finanziaria e riparto tra nuovi e preesistenti interventi
Le risorse complessivamente disponibili sono pari a 300 milioni di euro. Di queste, 250 milioni sono destinati a nuovi progetti e 50 milioni a progetti in essere, imputati alle risorse già previste dall’articolo 1, comma 613, ultimo periodo, della legge n. 232/2016 e dal decreto interministeriale 17 gennaio 2020.
Quota territoriale riservata al Mezzogiorno
In applicazione dell’articolo 2, comma 6-bis, del decreto-legge n. 77/2021, almeno il 40% delle risorse deve essere destinato a progetti localizzati nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Strumento attuativo e numero indicativo di progetti
Le risorse sono finalizzate a sostenere circa 45 progetti di trasformazione industriale mediante lo strumento dei Contratti di sviluppo, disciplinato dal decreto del 9 dicembre 2014 e successive modifiche e integrazioni. Il decreto segnala anche la possibilità di ricorrere ad ulteriori misure agevolative se lo sportello non consenta di conseguire efficacemente gli obiettivi previsti.
Vincoli ambientali e termine di completamento
I programmi di investimento devono rispettare il principio DNSH e la normativa ambientale nazionale e unionale applicabile. Gli interventi industriali e tecnologici devono essere completati in tempo utile per consentire l’avvio della produzione di autobus e/o componenti entro il 30 giugno 2026.
Provvedimento attuativo successivo e monitoraggio
Le modalità di utilizzo ed erogazione delle risorse saranno definite con successivo provvedimento del Ministro dello sviluppo economico, nel rispetto di contenuti, condizionalità, traguardi, obiettivi e tempistica del PNRR. Il monitoraggio delle forniture finanziate avverrà secondo le modalità previste dagli atti nazionali attuativi del PNRR.
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