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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 461 del 22/01/2022

Il Decreto del Ministro per le infrastrutture e la mobilità sostenibili n. 461 del 18 novembre 2021 disciplina le modalità di erogazione di incentivi a favore delle imprese di autotrasporto per il rinnovo del parco veicolare con alimentazione alternativa per l'acquisizione di veicoli commerciali ad elevata sostenibilità, per le annualità da 2020 a 2026.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti461

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto disciplina l’erogazione di 50 milioni di euro, ripartiti sul periodo 2021-2026, per incentivare le imprese di autotrasporto di merci per conto terzi nell’acquisto di veicoli commerciali nuovi ad elevata sostenibilità, a trazione alternativa o elettrica. La misura è costruita come aiuto compatibile con il regolamento (UE) n. 651/2014, con procedura a prenotazione e successiva rendicontazione, gestione affidata a R.A.M. S.p.a. e controlli in capo al Ministero. Sono previsti importi differenziati per tipologia e massa del veicolo, maggiorazioni per rottamazione di veicoli diesel e per le PMI, nonché un tetto massimo di 700.000 euro per impresa.

Incentivi per l’autotrasporto per il rinnovo del parco veicolare con alimentazione alternativa

Incentivi per l’autotrasporto per il rinnovo del parco veicolare con alimentazione alternativa

Il decreto disciplina le modalità di erogazione di un plafond complessivo di 50 milioni di euro, ripartito sul periodo 2021-2026, destinato al rinnovo del parco veicolare delle imprese di autotrasporto mediante l’acquisizione di veicoli commerciali ad alimentazione alternativa e ad elevata sostenibilità. La misura è adottata nel quadro del regolamento (UE) n. 651/2014 sugli aiuti compatibili con il mercato interno e si inserisce nelle risorse stanziate dalla normativa di bilancio e dalla ripartizione del fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato.

Base normativa e copertura finanziaria

Il decreto richiama, tra gli altri, l’art. 1, commi 14 e 15, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, la legge 30 dicembre 2020, n. 178, e il DPCM 23 dicembre 2020 di ripartizione del fondo per il rilancio degli investimenti. Le risorse disponibili sul capitolo 7309, piano di gestione n. 5, ammontano complessivamente a 50 milioni di euro e risultano così articolate:

  • 2 milioni di euro per l’annualità 2020, in conto residui;
  • 11 milioni di euro per l’annualità 2021;
  • 10 milioni di euro per l’annualità 2022;
  • 8 milioni di euro per l’annualità 2023;
  • 8 milioni di euro per l’annualità 2024;
  • 8 milioni di euro per l’annualità 2025;
  • 3 milioni di euro per l’annualità 2026.

Ambito soggettivo e finalità dell’intervento

La misura è riservata alle imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi attive sul territorio italiano, iscritte al Registro elettronico nazionale (R.E.N.) e all’albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, purché l’attività prevalente sia quella di autotrasporto di cose. Sono ammesse anche le strutture societarie risultanti dall’aggregazione di tali imprese, costituite secondo le forme richiamate dal codice civile. Per le imprese che esercitano con veicoli di massa complessiva fino a 1,5 tonnellate è sufficiente l’iscrizione all’albo nazionale delle imprese che esercitano l’attività di autotrasporto.

Requisiti generali degli investimenti

Gli investimenti sono ammissibili solo se avviati successivamente all’entrata in vigore del decreto e ultimati entro il termine indicato nel decreto direttoriale attuativo. È richiesto, in coerenza con l’art. 6 del regolamento (UE) n. 651/2014, il necessario effetto di incentivazione. I beni acquisiti non possono essere alienati, concessi in locazione o in noleggio e devono restare nella piena disponibilità del beneficiario per i tre anni successivi alla data di erogazione del contributo. La violazione di tali obblighi comporta la revoca; inoltre, il trasferimento della disponibilità del bene tra la domanda e il pagamento impedisce l’erogazione. La continuità aziendale non viene meno in caso di fusioni, incorporazioni, conferimenti e regolarizzazioni di successioni ereditarie.

Investimenti ammissibili e importi dei contributi

Sono finanziabili le acquisizioni, anche in locazione finanziaria, di automezzi commerciali nuovi di fabbrica a trazione alternativa, con contributi differenziati in base alla tecnologia e alla massa complessiva:

  • veicoli CNG, ibridi diesel/elettrico e full electric di massa pari o superiore a 3,5 tonnellate e fino a 7 tonnellate: 4.000 euro per veicolo CNG e ibrido, 14.000 euro per veicolo elettrico;
  • veicoli elettrici superiori a 7 tonnellate: 24.000 euro per veicolo;
  • veicoli ibridi diesel/elettrico, CNG e LNG di massa complessiva a pieno carico superiore a 7 tonnellate: 9.000 euro per veicolo ibrido diesel/elettrico e CNG fino a 16 tonnellate comprese;
  • veicoli LNG, CNG e ibridi diesel/elettrico di massa superiore a 16 tonnellate: 24.000 euro per veicolo.

Premialità, rottamazione e limiti massimi

Alle imprese che, contestualmente all’acquisto del nuovo veicolo, dimostrino la radiazione per rottamazione di veicoli di classe inferiore a Euro VI, è riconosciuto un incremento di 1.000 euro per ciascun veicolo diesel rottamato. I veicoli da rottamare devono essere stati detenuti in proprietà o ad altro titolo per almeno un anno prima dell’entrata in vigore del decreto, a pena di inammissibilità. I contributi sono maggiorati del 10% per le piccole e medie imprese che ne facciano espressa richiesta nella domanda. In ogni caso, l’importo massimo ammissibile per singola impresa è fissato in 700.000 euro; oltre tale soglia il contributo viene ridotto, senza possibilità di deroga, anche in presenza di ulteriori disponibilità finanziarie.

Procedura a prenotazione e rendicontazione

Il procedimento è articolato in due fasi. Nella prima fase, di accantonamento/prenotazione, il soggetto gestore determina l’importo presuntivo del contributo sulla base del solo contratto di acquisizione allegato alla domanda e aggiorna un contatore delle risorse residue. Nella seconda fase, di rendicontazione, i soggetti che hanno ottenuto la prenotazione devono fornire la documentazione analitica dei costi effettivamente sostenuti. Se il beneficiario non dimostra il perfezionamento dell’investimento entro il termine finale stabilito dal decreto direttoriale, decade dal beneficio e le risorse tornano al fondo, con possibilità di scorrimento della graduatoria secondo l’ordine cronologico di presentazione delle istanze.

Gestione amministrativa e piattaforma informatica

Le attività istruttorie e la gestione della piattaforma informatica per prenotazione e rendicontazione sono affidate a Rete autostrade mediterranee - Logistica, infrastrutture e trasporti S.p.a. (R.A.M. S.p.a.), quale soggetto gestore, in forza dell’accordo quadro di servizio e del relativo atto attuativo. Il soggetto gestore cura la realizzazione dell’applicazione informatica, la gestione del flusso documentale via PEC, l’aggiornamento dei contatori delle risorse, la predisposizione dell’elenco delle domande ammissibili e la verifica della rendicontazione, fermo restando il potere di indirizzo e direzione del Ministero.

Commissione di validazione e poteri ministeriali

Con decreto del Direttore generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto è nominata una commissione, senza oneri per la finanza pubblica, incaricata di validare l’istruttoria svolta dal soggetto gestore. La commissione è composta da un presidente dirigente di II fascia, da due componenti di area III e da un funzionario con funzioni di segreteria; per i componenti non è previsto alcun emolumento, indennità o rimborso spese. Il Ministero conserva comunque la facoltà di effettuare verifiche e accertamenti anche successivamente all’erogazione e, in caso di gravi irregolarità nelle dichiarazioni sostitutive, di annullare il provvedimento di accoglimento e ordinare la restituzione del contributo al bilancio dello Stato.

Cumulabilità con altri aiuti di Stato

Il decreto richiama le regole del regolamento (UE) n. 651/2014 e del regolamento (UE) n. 1407/2013 in materia di cumulo. Gli aiuti non sono cumulabili con altri aiuti di Stato sugli stessi costi ammissibili e non possono essere sommati a misure de minimis se il cumulo determina il superamento delle intensità massime consentite. La verifica del rispetto delle regole sul cumulo avviene tramite il Registro nazionale degli aiuti di Stato (R.N.A.).

Decorrenza ed efficacia

Il decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Le modalità operative, la presentazione delle domande e la documentazione per la rendicontazione sono demandate a un successivo decreto del Direttore generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto da adottarsi entro trenta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto.

Punti principali

Finalità e destinatari della misura

Le risorse sono destinate alle imprese di autotrasporto di merci per conto terzi attive in Italia, iscritte al R.E.N. e all’albo nazionale degli autotrasportatori, con attività prevalente di autotrasporto di cose. La finalità è favorire il rinnovo del parco veicolare tramite l’acquisizione di veicoli commerciali nuovi ad alimentazione alternativa e ad elevata sostenibilità ecologica.

Regime giuridico e condizioni di ammissibilità

Gli incentivi sono qualificati come aiuti di Stato nel perimetro del regolamento (UE) n. 651/2014. Gli investimenti sono finanziabili solo se avviati dopo l’entrata in vigore del decreto e completati entro il termine fissato dal decreto direttoriale attuativo. I beni devono restare nella disponibilità del beneficiario per tre anni dalla data di erogazione, con divieto di alienazione, locazione o noleggio, pena revoca.

Importi dei contributi e maggiorazioni

Sono finanziabili veicoli nuovi CNG, ibridi ed elettrici, con importi variabili in base a massa e alimentazione: 4.000 euro per CNG e ibridi fino a 7 tonnellate, 14.000 euro per elettrici fino a 7 tonnellate, 24.000 euro per elettrici oltre 7 tonnellate; per veicoli oltre 7 tonnellate sono previsti 9.000 euro per ibridi e CNG fino a 16 tonnellate e 24.000 euro per LNG, CNG e ibridi oltre 16 tonnellate. È previsto un incremento di 1.000 euro per ogni veicolo diesel rottamato di classe inferiore a Euro VI e una maggiorazione del 10% per le PMI che la richiedano espressamente.

Procedura, gestione e controlli

La procedura si articola in una fase di prenotazione del beneficio, basata sul contratto di acquisizione, e in una fase di rendicontazione dei costi effettivi. Le domande sono accolte nei limiti delle risorse disponibili, con contatore aggiornato e possibile scorrimento della graduatoria in caso di rinunce o decadenze. Le attività istruttorie e la piattaforma informatica sono affidate a R.A.M. S.p.a., mentre una commissione di validazione, nominata dal Direttore generale, verifica l’istruttoria. Il Ministero conserva poteri di verifica anche successivi all’erogazione e può disporre la restituzione delle somme in caso di irregolarità.

Come è indicizzato

Materieautotrasportofinanziamenti e contributiaiuti di statopnrr

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