Decreto ministeriale n. 530 del 23/12/2021
Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – M2C2 4.4.1 - decreto relativo al rinnovo del parco autobus regionale per il trasporto pubblico con veicoli a combustibili puliti Indicazioni operative per la rendicontazione e format
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto attua la misura M2C2 - 4.4.1 del PNRR relativa al rinnovo delle flotte bus, assegnando 1.915 milioni di euro ai comuni beneficiari per l’acquisto di autobus elettrici o a idrogeno e per le infrastrutture di supporto necessarie alla loro alimentazione. Il riparto riguarda i comuni capoluogo di città metropolitana, i capoluoghi di regione o di province autonome e i comuni con elevato inquinamento da PM10 e biossido di azoto, secondo criteri e percentuali differenti richiamando la disciplina del PSNMS. Il decreto fissa inoltre i requisiti dei mezzi, le spese ammissibili, le modalità di accesso alle risorse, gli obblighi di monitoraggio e controllo, i vincoli di destinazione e reversibilità, nonché i termini per l’aggiudicazione, la fornitura e l’entrata in servizio degli autobus, con revoca o decadenza in caso di inadempimento.
Riparto delle risorse PNRR per l’acquisto di autobus a emissioni zero e le relative infrastrutture di supporto nei comuni beneficiari
Riparto risorse PNRR per autobus a emissioni zero e infrastrutture di supporto
Il decreto disciplina l’attuazione della misura M2C2 - 4.4.1 del PNRR, dedicata al rinnovo delle flotte bus, assegnando ai comuni beneficiari 1.915 milioni di euro per il periodo 2022-2026. L’intervento è finalizzato all’acquisto di autobus elettrici o a idrogeno e, nei limiti previsti, alla realizzazione delle infrastrutture di supporto all’alimentazione, in coerenza con il Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile e con gli obiettivi del PNRR.
Base normativa e finalità
Il provvedimento si colloca nel quadro del Regolamento (UE) 2021/241 sul dispositivo per la ripresa e la resilienza e delle norme nazionali di governance del PNRR, tra cui il decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, e il decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito dalla legge 6 agosto 2021, n. 113. Richiama inoltre il decreto del MEF 6 agosto 2021, che assegna le risorse PNRR alle amministrazioni titolari e definisce traguardi e obiettivi per le richieste di rimborso. La finalità sostanziale è accelerare la transizione ecologica del trasporto pubblico locale, con autobus a zero emissioni e dotazioni digitali, contribuendo al miglioramento della qualità dell’aria.
Ambito di applicazione e beneficiari
Le risorse sono destinate ai comuni capoluogo di città metropolitana, ai comuni capoluogo di regione o di province autonome nelle regioni prive di città metropolitane e ai comuni con elevato tasso di inquinamento da PM10 e biossido di azoto, individuati nell’Allegato 1. Il decreto chiarisce che gli autobus acquistati saranno utilizzati nei servizi di trasporto pubblico locale e che i beneficiari restano i comuni assegnatari, anche quando l’attuazione operativa sia affidata, tramite convenzione, ad altra pubblica amministrazione o al soggetto affidatario del servizio.
Riparto delle risorse
L’importo complessivo di 1.915 milioni di euro, assegnato dal PNRR al netto delle somme riferite a progetti già in essere, è ripartito secondo tre direttrici principali:
- 1.100 milioni di euro per i comuni capoluogo di città metropolitane, applicando i criteri e le percentuali del decreto interministeriale n. 71/2021;
- 545 milioni di euro come integrazione a favore dei comuni con il più alto tasso di inquinamento da PM10 e biossido di azoto;
- 50 milioni di euro per i capoluoghi di regione o di province autonome non sedi di città metropolitana, con riparto proporzionale a popolazione residente e superficie territoriale;
- 220 milioni di euro per i comuni ad alto inquinamento da PM10 e biossido di azoto, esclusi i capoluoghi di città metropolitana, secondo i criteri del decreto interministeriale n. 234/2020.
Il decreto stabilisce inoltre una quota percentuale del 40 per cento delle risorse relative ai capoluoghi di città metropolitane e ai capoluoghi di regione o province autonome da destinare ai comuni del Sud.
Obiettivi, traguardi e tempi di realizzazione
Il decreto fissa gli obiettivi coerenti con il PNRR e con l’Allegato 2 del decreto MEF 6 agosto 2021. In particolare, i comuni devono assicurare:
- l’acquisto di almeno 717 autobus a emissioni zero entro il 31 dicembre 2024;
- l’entrata in servizio di almeno 2.690 autobus a emissioni zero entro il 30 giugno 2026.
Le risorse PNRR devono consentire l’acquisto di almeno 2.690 autobus, mentre 310 autobus sono ricondotti alla quota per i progetti già in essere. Il decreto prevede che il mancato rispetto delle scadenze rilevanti determini revoca o decadenza dal finanziamento, con possibilità di riassegnazione delle risorse revocate ai comuni che abbiano rispettato i termini.
Modalità di accesso e procedura di finanziamento
Per accedere alle risorse, i comuni dell’Allegato 1 devono trasmettere al Ministero competente, entro 20 giorni dalla comunicazione di avvenuta registrazione del decreto, una manifestazione di interesse contenente:
- l’importo del finanziamento richiesto, nei limiti dell’assegnazione massima;
- i CUP delle forniture;
- l’eventuale fabbisogno aggiuntivo da coprire con future riprogrammazioni;
- un programma che evidenzi la strategia complessiva del comune per il rinnovo delle flotte con alimentazione alternativa e gli impatti sostitutivi rispetto ai mezzi più vetusti.
Per i comuni già beneficiari di altri finanziamenti per il rinnovo delle flotte, il programma deve dimostrare la coerenza con le misure già finanziate, in particolare con gli interventi del PSNMS. La mancata presentazione dell’istanza o la sua incompletezza comporta la decadenza dal finanziamento.
Tipologia dei mezzi e dotazioni obbligatorie
Gli autobus devono essere idonei al servizio specifico cui sono destinati e devono essere corredati di equipaggiamenti essenziali. Tra quelli espressamente richiesti figurano:
- attrezzature per l’accesso e il trasporto delle persone a mobilità ridotta;
- conta-passeggeri attivo;
- dispositivi di localizzazione;
- predisposizione per la validazione elettronica dei titoli di viaggio;
- videosorveglianza e dispositivi di protezione del conducente secondo la disciplina regionale o provinciale;
- sistemi di aerazione e climatizzazione.
Ulteriori attrezzaggi, come porta biciclette o altri dispositivi di mobilità attiva e ITS, possono essere ammessi fino al limite massimo del 5 per cento del costo complessivo del veicolo.
Infrastrutture di supporto e spese tecniche
Una quota delle risorse può essere destinata alla realizzazione delle infrastrutture necessarie per l’alimentazione degli autobus elettrici o a idrogeno. Sono ammesse le opere strettamente connesse, tra cui allacciamenti alla rete, luoghi di ricarica, apparati, siti e dispositivi di stoccaggio, oltre agli adeguamenti dei depositi se necessari.
Sono inoltre ammesse le spese tecniche per progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza e collaudo, previa certificazione comunale, entro i limiti delle tabelle dei corrispettivi approvate con decreto del Ministero della giustizia 17 giugno 2016.
Esecuzione, economie, controlli e vincoli
Le forniture devono essere avviate con atti formali successivi al 1 marzo 2020; per i progetti attuati tramite soggetti diversi dal comune, l’atto iniziale è la stipula del contratto di fornitura. I contratti devono essere aggiudicati entro il 31 dicembre 2023. Le economie restano nella disponibilità del beneficiario fino al completamento dell’intervento e possono coprire imprevisti o ulteriori autobus analoghi; a completamento, le economie finali devono essere versate entro 60 giorni al conto di tesoreria indicato dal MEF.
Gli autobus acquistati sono vincolati all’uso per il trasporto pubblico locale di competenza del comune e sono soggetti a vincolo di reversibilità in favore del comune stesso, con riscatto del valore residuo determinato secondo i criteri ART richiamati dal decreto. Il Ministero e gli organismi di controllo possono svolgere verifiche, anche in loco; in caso di violazioni accertate è prevista la revoca dei finanziamenti.
Monitoraggio e decorrenza dell’efficacia
Il monitoraggio finanziario, fisico e procedurale deve essere effettuato dal soggetto attuatore o dal titolare del CUP sul sistema informativo dedicato al PNRR, classificando l’intervento sotto la voce relativa alla misura M2C2 - 4.4 - sub-investimento 4.4.1 "Bus". Il piano di riparto e gli obiettivi possono essere rimodulati, senza modificare l’assegnazione complessiva, su richiesta motivata dei comuni beneficiari, anche tramite ANCI, entro il 30 giugno 2022.
Il decreto acquista efficacia dalla data di comunicazione ai comuni beneficiari dell’avvenuta registrazione presso gli organi di controllo.
Punti principali
Finalità e perimetro dell’intervento
Il decreto disciplina l’utilizzo di quota delle risorse della misura M2C2 - 4.4.1 del PNRR, pari complessivamente a 1.915 milioni di euro per il periodo 2022-2026, destinate al sub-investimento "Bus" del rinnovo flotte bus e treni verdi. Le risorse sono impiegate per acquistare autobus a emissioni zero, elettrici o a idrogeno, e per realizzare le infrastrutture di supporto all’alimentazione.
Riparto delle risorse tra i comuni
Il riparto è effettuato in continuità con il Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile e con i decreti interministeriali richiamati nelle premesse. Le risorse sono assegnate ai comuni capoluogo di città metropolitana, ai capoluoghi di regione o di province autonome e ai comuni ad alto tasso di inquinamento da PM10 e biossido di azoto, secondo i criteri dell’Allegato 1. È prevista anche una quota del 40 per cento destinata ai comuni del Sud per le risorse relative ai capoluoghi di città metropolitane e ai capoluoghi di regione o di province autonome.
Obiettivi quantitativi e scadenze PNRR
I comuni beneficiari devono conseguire i traguardi previsti dal PNRR: almeno 717 autobus acquistati entro il 31 dicembre 2024 e almeno 2.690 autobus entrati in servizio entro il 30 giugno 2026. Le forniture devono essere aggiudicate entro il 31 dicembre 2023, pena revoca del finanziamento; il mancato raggiungimento del target intermedio comporta revoca, mentre il mancato completamento finale comporta decadenza dal finanziamento.
Modalità di accesso e ruolo dei comuni
Per accedere alle risorse i comuni indicati nell’Allegato 1 devono presentare manifestazione di interesse entro 20 giorni dalla comunicazione di avvenuta registrazione del decreto, indicando importo richiesto, CUP e un programma di investimento coerente con il rinnovo delle flotte. Se il contratto di servizio è intestato ad altra pubblica amministrazione o a soggetto individuato dalla normativa regionale, le risorse possono essere messe a disposizione di tali soggetti tramite convenzione. È prevista anche la possibilità di affidare le gare al soggetto affidatario del servizio TPL, fermo restando che i comuni restano beneficiari e responsabili delle risorse.
Vincoli, controlli e monitoraggio
Gli autobus acquistati devono essere destinati esclusivamente al trasporto pubblico locale e restano soggetti a vincolo di reversibilità in favore del comune, con riscatto del valore residuo secondo i criteri ART. Il decreto disciplina controlli, audit e verifiche da parte delle autorità competenti, prevede monitoraggio finanziario, fisico e procedurale sul sistema informativo PNRR e consente la rimodulazione del piano di riparto fino al 30 giugno 2022 su richiesta motivata dei comuni.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
- Decreto ministeriale · 23 dic 2021Decreto ministeriale n. 531 del 23/12/2021
- Decreto ministeriale · 16 dic 2021Decreto ministeriale n. 517 del 16/12/2021
- Decreto ministeriale · 15 dic 2021Decreto ministeriale n. 459 del 15/12/2021
- Decreto ministeriale · 15 dic 2021Decreto ministeriale n. 459 del 15/12/2021
- Decreto ministeriale · 15 dic 2021Decreto ministeriale n. 509 del 15/12/2021
- Decreto ministeriale · 14 dic 2021Decreto ministeriale n. 506 del 14/12/2021
Cerchi altro? Cerca gratis in Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti →