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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 6 del 14/01/2022

Istituzione, presso il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, di una “Commissione per l’individuazione di modalità di aggiornamento e revisione del sistema delle concessioni autostradali in Italia in linea con le disposizioni comunitarie in materia”, ammesso alla registrazione dell’Ufficio Centrale di Bilancio il 24 gennaio 2022, n. 94.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti6

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto istituisce presso il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili una Commissione di esperti incaricata di analizzare lo stato del sistema delle concessioni autostradali in Italia e di formulare proposte per il suo aggiornamento e la sua revisione, in coerenza con la disciplina europea e con i principi di concorrenza, efficienza e tutela dell’utenza. La Commissione deve verificare caratteristiche e criticità delle concessioni vigenti, sostenibilità del modello concessorio, possibili clausole e durate per le nuove concessioni, standard minimi di qualità e assetto delle funzioni di controllo e regolazione. L’incarico è gratuito, salvo il rimborso delle spese di missione documentate, e la relazione conclusiva deve essere presentata al Ministro entro quattro mesi dall’insediamento.

Istituzione della Commissione per l’individuazione di modalità di aggiornamento e revisione del sistema delle concessioni autostradali in Italia in linea con le disposizioni comunitarie

Istituzione della Commissione per la revisione delle concessioni autostradali

Il decreto istituisce presso il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili una Commissione di esperti incaricata di analizzare il sistema delle concessioni autostradali e di elaborare proposte di aggiornamento e revisione in coerenza con la disciplina europea. L’iniziativa si colloca nel quadro della normativa sulle concessioni, della regolazione dei trasporti e dei poteri di vigilanza e indirizzo richiamati in premessa.

Base normativa e finalità dell’intervento

Le premesse richiamano, tra gli altri, l’articolo 11 della legge 23 dicembre 1992, n. 498, la delibera CIPE 8 maggio 1996, n. 81, l’articolo 36 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, l’articolo 37 e l’articolo 43 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, l’articolo 19 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, l’articolo 16 del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, in particolare l’articolo 178, nonché la direttiva 2014/23/UE sulle concessioni.

Il provvedimento nasce dall’esigenza di procedere a un’analisi organica dello stato delle concessioni autostradali in Italia, anche alla luce delle osservazioni dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e delle raccomandazioni formulate dalla Corte dei conti sul settore, per individuare un equilibrio tra remunerazione del capitale, tutela dell’interesse pubblico e diritti degli utenti.

Ambito di applicazione e oggetto dell’attività istruttoria

La Commissione è chiamata a esaminare il sistema delle concessioni autostradali italiane nel suo complesso, con attenzione alle caratteristiche delle tratte, al regime tariffario, alla durata degli affidamenti e al livello qualitativo del servizio reso all’utenza. L’obiettivo è verificare se e come il modello concessorio attuale possa essere aggiornato o, ove necessario, affiancato da modelli alternativi di gestione.

Composizione della Commissione e struttura di supporto

La Commissione è presieduta dal prof. Bernardo Giorgio Mattarella ed è composta da 14 esperti con profili accademici, istituzionali e tecnico-giuridici, tra cui professori di diritto amministrativo ed economia applicata, magistrati del Consiglio di Stato e della Corte dei conti, un dirigente della Presidenza del Consiglio e una già componente dell’ART.

Le funzioni di supporto e segreteria sono coordinate dall’arch. Daniela Capolongo, funzionario del Ministero. All’atto del conferimento dell’incarico, il presidente e i componenti devono rilasciare dichiarazione di accettazione e di insussistenza di conflitti di interesse, anche potenziali, ai sensi dell’articolo 7 del d.P.R. 16 aprile 2013, n. 62.

Compiti specifici affidati alla Commissione

Il decreto elenca in modo puntuale le attività da svolgere:

  • individuare le principali caratteristiche delle concessioni vigenti e le possibili criticità;
  • verificare la sostenibilità economico-finanziaria del modello concessorio e dell’eventuale gestione pubblica diretta da parte dello Stato;
  • individuare clausole convenzionali idonee a rafforzare la tutela dell’interesse e della finanza pubblica;
  • definire durate congrue per le nuove concessioni, considerando valore, complessità organizzativa, investimenti necessari e innovazioni digitali ed ecologiche;
  • stabilire il livello minimo di qualità da garantire all’utenza finale su tutte le tratte e predisporre un modello univoco di monitoraggio e controllo;
  • proporre una ridefinizione dei ruoli e delle attribuzioni dei soggetti istituzionali competenti in materia di controllo, vigilanza e regolazione.

Obblighi di collaborazione e accesso agli atti

Tutti gli uffici ministeriali, i concessionari e i gestori, pubblici e privati, interessati dall’attività della Commissione devono fornire la massima collaborazione e consentire l’accesso alla documentazione richiesta e ritenuta utile ai fini dell’indagine. Il decreto attribuisce quindi alla Commissione un potere istruttorio ampio, fondato sulla cooperazione dei soggetti coinvolti nel settore.

Termini di conclusione dei lavori e output finale

La Commissione deve concludere i propri lavori entro quattro mesi dal proprio insediamento e presentare al Ministro una relazione illustrativa dell’attività svolta e delle conclusioni raggiunte. Alla relazione deve essere accompagnata una proposta di modelli efficienti di gestione delle infrastrutture autostradali, idonei a garantire standard qualitativi elevati e uniformi del servizio.

Autonomia organizzativa, modalità operative e copertura finanziaria

La Commissione organizza autonomamente i propri lavori e può costituire sottocommissioni tematiche. Le riunioni possono svolgersi anche da remoto mediante piattaforma telematica.

L’attività è svolta a titolo gratuito e senza oneri per l’Amministrazione, fatta eccezione per le spese di missione degli esperti, rimborsabili solo se documentate e secondo le regole previste per il personale dell’Amministrazione. L’onere finanziario è imputato al capitolo 1058, piano gestionale 13, della Missione 32, Programma 2, Azione 2, Centro di Responsabilità 1, del bilancio del Ministero per il 2022 e per i successivi esercizi finanziari.

Pubblicazione e controlli

Il decreto è trasmesso ai competenti organi di controllo ed è pubblicato sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.

Punti principali

Istituzione e finalità della Commissione

Il decreto istituisce presso il Ministero una Commissione per individuare modalità di aggiornamento e revisione del sistema delle concessioni autostradali italiane, in linea con le disposizioni comunitarie. La finalità è ricondurre il settore a un assetto più coerente con concorrenza, economicità, efficacia, efficienza, tempestività, correttezza e tutela dell’utenza.

Composizione e supporto organizzativo

La Commissione è composta da 14 membri, scelti tra professori universitari, magistrati, un dirigente della Presidenza del Consiglio e una già componente ART. Il prof. Bernardo Giorgio Mattarella svolge le funzioni di Presidente. Le funzioni di supporto e segreteria sono coordinate dall’arch. Daniela Capolongo, funzionario del Ministero.

Compiti affidati alla Commissione

La Commissione deve svolgere un’analisi organica del sistema concessorio autostradale, individuando le caratteristiche delle concessioni vigenti e le criticità, valutando la sostenibilità economico-finanziaria del modello concessorio e dell’eventuale gestione pubblica diretta, proponendo clausole convenzionali a tutela dell’interesse pubblico, definendo durate congrue per le nuove concessioni, fissando livelli minimi di qualità del servizio e un modello univoco di monitoraggio, nonché ridefinendo i ruoli dei soggetti istituzionali preposti a controllo, vigilanza e regolazione.

Collaborazione degli uffici e soggetti interessati

Tutti gli uffici ministeriali, i concessionari e i gestori pubblici e privati interessati devono fornire la massima collaborazione e consentire l’accesso alla documentazione richiesta dalla Commissione per l’indagine.

Termine per la relazione conclusiva

La Commissione deve presentare al Ministro, all’esito dei lavori e comunque entro quattro mesi dal proprio insediamento, una relazione illustrativa con le conclusioni e la proposta di modelli efficienti di gestione delle infrastrutture autostradali capaci di garantire standard qualitativi elevati e uniformi.

Funzionamento, gratuità e copertura finanziaria

La Commissione organizza autonomamente i propri lavori e può istituire sottocommissioni per ambiti tematici; le riunioni possono svolgersi anche da remoto. Le attività sono svolte a titolo gratuito, senza oneri per l’Amministrazione, salvo il rimborso delle spese di missione documentate. La copertura è posta a carico del capitolo 1058, piano gestionale 13, della Missione 32, Programma 2, Azione 2, Centro di responsabilità 1, del bilancio del MIT per il 2022 e successivi esercizi finanziari.

Come è indicizzato

Materieautotrasportoopere pubbliche e infrastruttureconcessioni autostradaliappalti pubbliciregolazione e vigilanza

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