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Legge

L.R. Umbria 5/2009

Bilancio di previsione annuale per l'esercizio finanziario 2009 e bilancio pluriennale 2009/2011.

Normativa regionaleL.R. Umbria 5/2009Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge approva il bilancio di previsione 2009 della Regione Umbria e il bilancio pluriennale 2009-2011, fissando entrate, spese, avanzo presunto, fondo sanitario, indebitamento, variazioni gestionali e numerose autorizzazioni di spesa per il solo esercizio 2009. Tratta quindi di un atto finanziario annuale, oggi riferito a un esercizio ormai chiuso.

Bilancio regionale Umbria 2009 e bilancio pluriennale 2009-2011

Bilancio di previsione 2009 e bilancio pluriennale 2009-2011 della Regione Umbria

La legge approva il bilancio regionale per l’esercizio 2009 e il bilancio pluriennale 2009-2011 della Regione Umbria, con le relative autorizzazioni di entrata e di spesa, nonché una serie di misure finanziarie e gestionali collegate. La disciplina ha efficacia limitata all’esercizio 2009, salvo le previsioni pluriennali e gli effetti residui connessi ai mutui e ad altre operazioni finanziarie.

Entrate e spese del bilancio 2009

Lo stato di previsione dell’entrata e quello della spesa per il 2009 sono approvati per lo stesso importo, pari a euro 6.134.729.374,79 in termini di competenza e a euro 7.859.808.074,04 in termini di cassa. La legge autorizza l’accertamento e la riscossione delle entrate secondo la normativa vigente, nonché l’impegno e il pagamento delle spese entro i limiti degli stanziamenti iscritti.

L’articolazione del bilancio in unità previsionali di base, funzioni obiettivo e partite di giro è definita dalle tabelle allegate alla legge.

Avanzo finanziario presunto e risorse vincolate

L’avanzo finanziario presunto pari a euro 946.118.378,61, derivante da fondi stanziati a fronte di entrate vincolate non utilizzate entro il 2008, è destinato agli interventi indicati nella tabella allegata. Eventuali rettifiche alle somme iscritte saranno apportate con la legge di assestamento del bilancio 2009, sulla base delle operazioni di chiusura dell’esercizio precedente.

Finanziamento della spesa sanitaria regionale

Per il finanziamento della spesa sanitaria regionale 2009 sono destinate risorse pari a euro 1.535.417.914,23, da ripartire secondo la tabella allegata alla legge.

Variazioni di bilancio e fondi di riserva

La Giunta regionale è autorizzata ad apportare variazioni agli stanziamenti di competenza e di cassa delle partite di giro, in relazione ai movimenti sui conti correnti infruttiferi intestati alla Regione presso la Tesoreria centrale e provinciale dello Stato. È inoltre autorizzata a effettuare variazioni compensative fra le unità previsionali individuate nell’elenco allegato.

La legge disciplina anche i fondi di riserva: individua le spese obbligatorie, consente l’integrazione delle unità previsionali per il pagamento dei residui passivi eliminati per perenzione amministrativa, approva l’elenco delle spese impreviste e fissa il fondo di riserva di cassa per il 2009 in euro 578.506.482,66.

Indebitamento e mutui

Per il pareggio del bilancio 2009 la Giunta regionale è autorizzata ad assumere mutui o altre operazioni di indebitamento fino a euro 53.700.500,00, con durata massima di 30 anni, entro limiti annui di spesa predeterminati. Una ulteriore autorizzazione, rinnovata per far fronte al disavanzo presunto di chiusura dell’esercizio 2008, consente indebitamento fino a euro 154.983.383,80, sempre con durata massima di 30 anni e limiti di spesa pluriennali.

Le operazioni possono essere realizzate anche mediante prestiti obbligazionari; il rimborso è garantito da appositi stanziamenti di bilancio e da vincoli sulle entrate. Gli effetti di queste disposizioni sono subordinati alla preventiva approvazione del rendiconto 2007.

Ristrutturazione del debito e strumenti finanziari

La Giunta regionale può ristrutturare i prestiti già contratti, anche mediante rinegoziazione, rimodulazione, sostituzione ed estinzione anticipata, eventualmente con nuovi mutui o prestiti obbligazionari, sempre nel rispetto della durata massima di 30 anni. È altresì autorizzata a stipulare contratti di strumenti derivati per la gestione attiva del portafoglio debitorio e per la riduzione del rischio, e a porre in essere le operazioni necessarie per l’emissione dei prestiti obbligazionari.

Cessione dei crediti

La Giunta regionale è autorizzata a cedere crediti della Regione a intermediari finanziari, anche mediante cartolarizzazione, definendo condizioni e modalità delle operazioni e svolgendo le procedure necessarie. Gli oneri sono coperti con stanziamenti previsti nel bilancio pluriennale.

Spese vincolate e anticipazioni per programmi specifici

La legge subordina alcuni impegni di spesa al preventivo accertamento delle corrispondenti entrate, tra cui quelle per cataloghi scientifici, sportello del consumatore e carta tecnica regionale.

Sono inoltre autorizzate, per il solo anno 2009, anticipazioni di fondi AGEA/FEASR per l’avvio di misure del PSR Umbria 2007-2013: assistenza tecnica, misure 226 e 227, e ulteriori anticipazioni per misure in cui la Regione è beneficiario finale.

Aperture di credito, rinuncia a piccoli crediti e bilancio pluriennale

Per il 2009 sono autorizzate aperture di credito a favore dei funzionari delegati nei limiti indicati in allegato. La Giunta può rinunciare alla riscossione di crediti di modesta entità, compresi quelli per pene pecuniarie, quando non superino euro 17,00.

È approvato anche il bilancio pluriennale 2009-2011.

Bilanci degli enti dipendenti

Sono allegati al bilancio regionale i bilanci di previsione degli enti dipendenti dalla Regione, tra cui ISUC, Centro per le pari opportunità, Agenzia Umbra Ricerche, Centro studi giuridici e politici, le ATER di Perugia e Terni, Agenzia di promozione turistica dell’Umbria, ADiSU, CEDRAV, ARUSIA e ARPA.

Decorrenza ed efficacia temporale

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione. La sua disciplina è riferita in prevalenza all’esercizio finanziario 2009 e, per molte previsioni, non ha più utilità applicativa attuale se non per effetti contabili o residuali già esauriti.

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