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Circolare

Circolare 30482 del 24/10/2025

Trasmissione note di chiarimento in materia Codici antifalsificazione.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti30482

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare trasmette chiarimenti operativi sul codice antifalsificazione (CAF), richiesto per consentire ai costruttori UE ed extra UE di accedere alla procedura semplificata di immatricolazione tramite lo Sportello Telematico dell'Automobilista. Vengono richiamate le circolari e le note già vigenti e ribaditi i requisiti soggettivi necessari per il rilascio del CAF, con specifico riferimento alle filiali, unità locali o società controllate in Italia, oppure ai mandatari con mandato unico ed esclusivo. La DGMOT precisa che le domande di immatricolazione semplificata possono essere accolte solo se il costruttore possiede tali requisiti e che le istanze per il rilascio del CAF vanno presentate alla Divisione 3, che istruisce la pratica e comunica l'esito al CED per il rilascio.

chiarimenti sui requisiti per il rilascio del codice antifalsificazione (CAF) ai fini dell'immatricolazione semplificata

Chiarimenti sui codici antifalsificazione (CAF) per l'immatricolazione semplificata

La circolare della Direzione Generale per la Motorizzazione fornisce chiarimenti operativi sui requisiti e sulle procedure per il rilascio del codice antifalsificazione (CAF). Il documento si colloca nel quadro delle precedenti circolari richiamate in materia e conferma la funzione del CAF quale presidio di contrasto alle frodi fiscali, oltre che quale presupposto per l'accesso alla procedura semplificata di immatricolazione tramite Sportello Telematico dell'Automobilista.

Quadro di riferimento e funzione del codice antifalsificazione

Il CAF è descritto come uno strumento che identifica inequivocabilmente il veicolo e consente ai costruttori UE ed extra UE di procedere all'immatricolazione semplificata senza dover attestare il versamento degli oneri fiscali. La circolare richiama, quale base applicativa già vigente, la circolare DTT - Agenzie delle Entrate n. 3 del 2 febbraio 2009, la circolare prot. n. 61627 del 16 giugno 2009 e la circolare prot. n. 93994 del 29 ottobre 2009.

Soggetti che possono ottenere il CAF

Il documento ribadisce che il rilascio del CAF è riservato alle filiali delle case costruttrici di Paesi membri, intendendo per tali:

  • le sedi secondarie stabilite in Italia e iscritte nel registro delle imprese, ai sensi dell'art. 2508 cod. civ., delle case costruttrici costituite in altro Stato UE;
  • le unità locali stabilite in Italia e iscritte nel REA, delle case costruttrici costituite in altro Stato UE, purché nell'unità locale si svolga attività di commercializzazione di veicoli;
  • le società costituite in Italia e regolarmente iscritte nel registro delle imprese, controllate dalla casa costruttrice costituita in altro Stato UE attraverso una partecipazione maggioritaria al capitale;
  • in alternativa, se il costruttore non dispone di filiali in Italia, i mandatari, vale a dire imprese o società costituite in Italia, purché dotati di mandato unico ed esclusivo in tutto il territorio nazionale e per tutte le categorie di veicoli.

Chiarimenti per i costruttori extra UE

La circolare dà atto delle note interlocutorie inviate dalla DGMOT all'Agenzia delle Dogane e all'Agenzia delle Entrate nel corso del 2025 e riferisce la risposta dell'Agenzia delle Dogane, che ha confermato la necessità del CAF anche per i costruttori extra UE che intendano immatricolare autoveicoli, motoveicoli e loro rimorchi nuovi direttamente, senza esibire la certificazione doganale attestante l'assolvimento dell'IVA. Restano demandate alla Direzione Generale per la Motorizzazione e all'Agenzia delle Entrate le valutazioni sui requisiti specifici da considerare ai fini del rilascio.

Adempimenti procedurali

La circolare dispone che gli uffici diano seguito alle domande di immatricolazione semplificata solo quando il costruttore possieda i requisiti indicati ai punti da 1 a 4 per ottenere il CAF. Le istanze per il rilascio del codice devono essere presentate alla Divisione 3 della DGMOT, che verifica la sussistenza dei requisiti e comunica al CED, competente al rilascio, l'esito dell'istruttoria.

Punti principali

Finalità della circolare

La circolare chiarisce requisiti e procedure operative in materia di codici antifalsificazione (CAF), strumento di contrasto alle frodi fiscali perché consente di identificare inequivocabilmente il veicolo.

Funzione del CAF nella procedura di immatricolazione

Il CAF permette ai costruttori UE ed extra UE di accedere alla procedura semplificata di immatricolazione tramite lo Sportello Telematico dell'Automobilista, senza dover attestare l'avvenuto versamento degli oneri fiscali.

Requisiti soggettivi per il rilascio

Sono richiamati i requisiti già definiti da precedenti circolari: filiali o strutture italiane delle case costruttrici estere UE, società italiane controllate dalla casa costruttrice estera, oppure mandatari con mandato unico ed esclusivo per tutto il territorio nazionale e per tutte le categorie di veicoli.

Chiarimenti sui costruttori extra UE

A seguito delle interlocuzioni con Agenzia delle Dogane e Agenzia delle Entrate, la DGMOT conferma che anche i costruttori extra UE che intendano immatricolare direttamente veicoli nuovi devono essere provvisti di CAF; le specifiche valutazioni sui requisiti restano in capo alla Motorizzazione e all'Agenzia delle Entrate.

Procedura di istruttoria e rilascio

Le istanze di rilascio del CAF devono essere presentate alla Divisione 3 della DGMOT, che verifica la sussistenza dei requisiti e trasmette l'esito al CED, competente al rilascio del codice.

Come è indicizzato

Materiemotorizzazioneautotrasportosicurezza stradale

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