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Regolamento

Regolamento (UE) 2024/2547

Regolamento delegato (UE) 2024/2547 della Commissione, del 5 settembre 2024, che modifica il regolamento (UE) 2021/821 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'elenco dei prodotti a duplice uso

Normativa europea32024R2547

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento delegato (UE) 2024/2547 aggiorna integralmente l’allegato I del regolamento (UE) 2021/821, che contiene l’elenco comune dell’Unione dei prodotti a duplice uso soggetti a controllo. L’intervento recepisce gli aggiornamenti 2023 dei regimi internazionali di non proliferazione e di controllo delle esportazioni, con l’obiettivo di mantenere allineato il sistema UE agli impegni internazionali e di garantire trasparenza e competitività agli operatori. Il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione ed è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.

Aggiorna e sostituisce l’allegato I del regolamento (UE) 2021/821 sull’elenco dei prodotti a duplice uso soggetti a controllo nell’Unione europea.

Ambito di applicazione

Si applica a tutti gli operatori dell’Unione europea coinvolti nell’esportazione, transito, intermediazione, assistenza tecnica e trasferimento di prodotti a duplice uso, in quanto modifica l’elenco comune dei prodotti controllati contenuto nell’allegato I del regolamento (UE) 2021/821. L’effetto principale riguarda l’adeguamento delle voci di controllo alle modifiche intervenute nel 2023 nei regimi internazionali di non proliferazione e di controllo delle esportazioni; il regolamento è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri dal giorno successivo alla pubblicazione. Non introduce un regime autonomo di licenze o sanzioni, ma aggiorna il perimetro materiale dei beni soggetti ai controlli previsti dal regolamento base, con particolare impatto sui settori nucleare, chimico, biologico, elettronico, telecomunicazioni, sensori/laser, avionica/navigazione, navale e aerospaziale.

Aggiornamento dell’elenco dei prodotti a duplice uso

Il regolamento delegato (UE) 2024/2547 della Commissione modifica il regolamento (UE) 2021/821 sostituendone integralmente l’allegato I, cioè l’elenco comune dell’Unione dei prodotti a duplice uso soggetti a controllo. L’intervento è motivato dall’esigenza di adeguare tempestivamente la disciplina UE alle modifiche intervenute nel 2023 negli elenchi di controllo dei principali regimi internazionali di non proliferazione e controllo delle esportazioni.

L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato garantire il pieno rispetto degli impegni internazionali di sicurezza assunti dagli Stati membri e, se del caso, dall’Unione; dall’altro assicurare trasparenza e preservare la competitività degli operatori economici europei. Il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale ed è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.

Ambito materiale e destinatari

Il provvedimento non istituisce un nuovo regime autonomo di autorizzazione, ma aggiorna l’elenco delle merci, dei software e delle tecnologie già soggetti al controllo previsto dal regolamento (UE) 2021/821. Di conseguenza, l’impatto operativo riguarda esportatori, intermediari, soggetti che prestano assistenza tecnica, operatori del transito e del trasferimento intra-UE o verso Paesi terzi, nonché le autorità competenti chiamate ad applicare il regime autorizzatorio.

Le categorie interessate sono quelle tipiche dei beni a duplice uso: materiali nucleari, materiali speciali, elettronica, calcolatori, telecomunicazioni e sicurezza dell’informazione, sensori e laser, avionica e navigazione, materiale navale, materiale aerospaziale e propulsione. L’elenco aggiornato contiene inoltre numerose definizioni tecniche e note interpretative che incidono in modo sostanziale sulla qualificazione dei beni.

Struttura dell’allegato I

L’allegato è organizzato in nove categorie (0-9), ciascuna suddivisa in voci per sistemi, apparecchiature, componenti, materiali, software e tecnologia. La Parte I contiene le definizioni generali, le abbreviazioni e le note di interpretazione; le parti successive disciplinano le singole categorie di prodotti controllati.

Particolarmente rilevanti, per la pratica professionale, sono le definizioni di "tecnologia", "software", "produzione", "sviluppo", "utilizzazione", "sicurezza dell’informazione", "spettro esteso", "laser", "missili", "UAV", "veicoli spaziali" e numerosi parametri di soglia (precisione, risoluzione, frequenza di campionamento, potenza, apertura numerica, banda passante, ecc.). Tali definizioni non hanno solo valore descrittivo, ma determinano concretamente l’inclusione o l’esclusione di un bene dall’obbligo autorizzatorio.

Contenuti principali per categorie

Nella categoria 0, l’allegato disciplina in modo molto dettagliato il settore nucleare: reattori, componenti per separazione isotopica dell’uranio, conversione dell’uranio e del plutonio, produzione di acqua pesante, combustibile nucleare, grafite per reattori, deuterio, trizio, elio-3, litio-6, zirconio a basso contenuto di afnio e software/tecnologia correlati. Sono previste esenzioni limitate per quantità minime o impieghi civili non nucleari.

La categoria 1 include materiali speciali e apparecchiature collegate: compositi avanzati, fibre e filamenti ad alta resistenza, poliimmidi e altri polimeri speciali, materiali per schermatura o riduzione della segnatura, esplosivi, propellenti, agenti chimici e biologici, tossine, precursori chimici e relativi software e tecnologia. La normativa distingue con precisione tra composizioni, purezze, dimensioni delle particelle, proprietà meccaniche e destinazioni d’uso.

La categoria 2 riguarda il trattamento e la lavorazione dei materiali: macchine utensili ad alta precisione, presse isostatiche, sistemi di rivestimento e deposizione, apparati di misura dimensionale, robot, bilanciatrici, apparecchiature per processi chimici, biologici e per la produzione di sostanze chimiche. La disciplina è fortemente tecnica e si basa su soglie di prestazione, precisione, ripetibilità, velocità e capacità operative.

La categoria 3 copre l’elettronica avanzata e i semiconduttori: circuiti integrati, ADC/DAC, dispositivi logici programmabili, moduli e amplificatori a microonde, componenti superconduttori, dispositivi ad alta energia, apparecchiature per la fabbricazione di semiconduttori e materiali epitassiali, oltre ai software e alle tecnologie necessari per sviluppo e produzione. Sono centrali le soglie di frequenza, risoluzione, potenza, rumore di fase, tempo di commutazione e densità di potenza.

La categoria 4 disciplina i calcolatori ad alte prestazioni, i sistemi di calcolo specializzati e i relativi software/tecnologie, usando la nozione di prestazione di picco adattata (APP). La categoria 5, divisa in telecomunicazioni e sicurezza dell’informazione, è una delle più rilevanti per la pratica: comprende apparati radio avanzati, sistemi a spettro esteso, antenne orientabili elettronicamente, sorveglianza IP, intercettazione e disturbo, crittografia, strumenti non crittografici di sicurezza e software/tecnologie connesse. Le note di esenzione sono numerose e decisive per distinguere i prodotti civili di largo consumo dai beni effettivamente controllati.

La categoria 6 disciplina sensori, ottica, laser e radar: idrofoni, sonar, magnetometri, gravimetri, telecamere ad alte prestazioni, rivelatori, matrici sul piano focale, laser di diversa tipologia, componenti ottici, LIDAR e radar, oltre ai software e alle tecnologie necessarie. Le soglie sono espresse in termini di sensibilità, risoluzione temporale, potenza, lunghezza d’onda, campo di visione e prestazioni di localizzazione.

La categoria 7 copre avionica e navigazione: accelerometri, giroscopi, sistemi inerziali, inseguitori stellari, ricevitori GNSS, altimetri, sonar di navigazione, sistemi di controllo di volo, complessi di guida e i relativi software, tecnologia e apparati di test. Molte voci sono riferite a missili, UAV, veicoli spaziali e aeromobili ad alte prestazioni, con distinzioni importanti per gli aeromobili civili certificati.

La categoria 8 riguarda il materiale navale: veicoli sommergibili, sistemi subacquei, componenti per funzionamento in profondità, sistemi non dipendenti dall’aria, propulsione navale, riduzione del rumore, apparecchiature di immersione e materiali per applicazioni subacquee profonde. La categoria 9, infine, copre il materiale aerospaziale e la propulsione: motori a turbina, sistemi spaziali, razzi, UAV, componenti di lancio e rientro, serbatoi, sistemi di telemetria, apparecchiature di supporto al lancio, software e tecnologia per lo sviluppo e la produzione di tali beni.

Esigenze pratiche per gli operatori

Per avvocati e commercialisti italiani, il punto centrale è che l’aggiornamento dell’allegato I impone una verifica puntuale della classificazione doganale e tecnica dei beni, dei software e della tecnologia oggetto di scambio, in particolare quando siano coinvolti prodotti ad alte prestazioni o di impiego duale. La corretta qualificazione richiede di leggere congiuntamente la voce, le note tecniche, le esclusioni e i rinvii ad altre voci, oltre ai riferimenti ai regimi internazionali e agli atti UE richiamati.

In concreto, l’adeguamento può incidere su procedure interne di compliance export control, screening delle forniture, redazione dei contratti di vendita/licenza/assistenza tecnica, valutazione delle autorizzazioni e delle dichiarazioni di esportazione, nonché sulla gestione documentale necessaria per dimostrare l’applicabilità di eventuali esclusioni. Il regolamento rafforza così il carattere dinamico del controllo UE sui prodotti a duplice uso, rendendo essenziale un monitoraggio costante degli aggiornamenti dell’allegato I.

Disposizioni principali

Sostituzione dell’allegato I del regolamento (UE) 2021/821

L’articolo 1 dispone la sostituzione integrale dell’allegato I del regolamento (UE) 2021/821 con il testo contenuto nell’allegato del regolamento delegato. L’allegato riformula l’elenco comune dei prodotti a duplice uso soggetti a controllo, includendo definizioni, note generali e categorie merceologiche aggiornate.

Aggiornamento dell’elenco dei prodotti a duplice uso

I considerando chiariscono che l’elenco deve essere aggiornato regolarmente per assicurare il rispetto degli obblighi e degli impegni internazionali di sicurezza assunti nell’ambito del gruppo Australia, MTCR, gruppo dei fornitori nucleari, intesa di Wassenaar e convenzione sulle armi chimiche. Poiché gli elenchi di controllo internazionali sono stati modificati nel 2023, l’allegato I viene sostituito per recepire tali modifiche.

Entrata in vigore e applicabilità

Ai sensi dell’articolo 2, il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. È obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Struttura dell’allegato e categorie di controllo

L’allegato I è organizzato in categorie da 0 a 9, con sottosezioni relative a sistemi, apparecchiature, componenti, materiali, software e tecnologia. Le categorie coprono in particolare materiali nucleari, materiali speciali, elettronica, calcolatori, telecomunicazioni e sicurezza dell’informazione, sensori e laser, avionica e navigazione, materiale navale e materiale aerospaziale/propulsione.

Definizioni generali e note interpretative

La Parte I dell’allegato contiene note generali, acronimi e definizioni vincolanti per l’interpretazione dell’elenco, tra cui le nozioni di tecnologia, software, produzione, sviluppo, utilizzazione, materiale composito, laser, sicurezza dell’informazione, spettro esteso, sistema di navigazione via satellite, missile, UAV e numerose definizioni tecniche di precisione, risoluzione, frequenza di campionamento e caratteristiche dei materiali.

Controlli della categoria 0: materiali nucleari, impianti e apparecchiature

La categoria 0 riguarda reattori nucleari, impianti e componenti per separazione isotopica, conversione dell’uranio, produzione di acqua pesante, fabbricazione e riprocessamento del combustibile nucleare, conversione del plutonio, oltre a materiali come uranio naturale o impoverito, materie fissili speciali, deuterio, grafite per reattori, composti resistenti all’UF6, software e tecnologia nucleare. Sono previste anche esclusioni limitate, ad esempio per quantità minime o per usi civili non nucleari.

Controlli della categoria 1: materiali speciali e relativi mezzi di produzione

La categoria 1 disciplina materiali compositi, fibre e filamenti ad alte prestazioni, materiali fluorurati, polveri e leghe metalliche speciali, materiali magnetici, superconduttori, materiali energetici, materiali per riduzione della segnatura, agenti chimici e biologici, tossine e precursori chimici. Include inoltre specifiche apparecchiature di produzione, software e tecnologia per compositi, propellenti, polveri metalliche e materiali per applicazioni aerospaziali o chimiche.

Controlli della categoria 2: trattamento e lavorazione dei materiali

La categoria 2 copre macchine utensili ad alta precisione, presse isostatiche, apparecchiature per deposizione di rivestimenti, sistemi di misura dimensionale, robot, tavole rotanti e sistemi di bilanciamento, apparecchiature per trattamenti chimici e biologici, e i relativi software e tecnologia. Le soglie tecniche sono impostate su tolleranze, ripetibilità, precisione, capacità di carico, velocità, pressione e configurazione multi-asse.

Controlli della categoria 3: materiali elettronici e semiconduttori

La categoria 3 disciplina circuiti integrati avanzati, convertitori ADC/DAC, memorie, dispositivi logici programmabili, moduli a microonde, componenti superconduttori, dispositivi a energia elevata, sistemi di misura e apparecchiature di fabbricazione dei semiconduttori, nonché materiali epitassiali, resist, composti organici-inorganici e materiali ad alta resistenza. Vi rientrano anche software e tecnologia connessi alla fabbricazione e al controllo di tali prodotti.

Controlli della categoria 4: calcolatori

La categoria 4 riguarda calcolatori elettronici ad alte prestazioni, calcolatori digitali con elevata prestazione di picco adattata (APP), sistemi di aggregazione di processori, calcolatori neurali e ottici, nonché software e tecnologia connessi allo sviluppo e alla produzione di tali sistemi. Sono incluse soglie di potenza di calcolo, architettura, prestazione e interconnessione.

Controlli della categoria 5: telecomunicazioni e sicurezza dell’informazione

La categoria 5 è articolata in due parti: telecomunicazioni e sicurezza dell’informazione. Include apparecchiature radio e di telecomunicazione avanzate, sistemi a spettro esteso, antenne orientabili elettronicamente, intercettazione e disturbo di comunicazioni mobili, sistemi di sorveglianza IP, apparecchiature e software crittografici, strumenti per la sicurezza dell’informazione, e le relative tecnologie. Sono previste numerose esclusioni per prodotti di largo consumo, funzionalità limitate a OAM, standard crittografici pubblici o commerciali e applicazioni civili specifiche.

Controlli della categoria 6: sensori, ottica, laser e radar

La categoria 6 disciplina sensori acustici, ottici e radar, magnetometri, gravimetri, apparati di ripresa ad alte prestazioni, componenti ottici, laser di vario tipo e relativi software e tecnologie. Sono presenti soglie molto dettagliate per lunghezze d’onda, potenze, risoluzioni, sensibilità, velocità di registrazione, precisione angolare e profondità operative, con esclusioni specifiche per usi civili, medicali, meteorologici o di sorveglianza marittima civile.

Controlli della categoria 7: avionica e navigazione

La categoria 7 include accelerometri, giroscopi, sistemi di misurazione inerziale, inseguitori stellari, ricevitori GNSS, altimetri, sistemi sonar di navigazione subacquea, sistemi di comando di volo, complessi di guida, oltre ai relativi software, apparecchiature di collaudo e tecnologie. Molte voci sono collegate a impieghi in missili, veicoli di lancio spaziale, UAV o sistemi aeronautici avanzati, con esclusioni per aeromobili civili certificati e manutenzione di livello I/II.

Controlli della categoria 8: materiale navale

La categoria 8 riguarda veicoli sommergibili con o senza equipaggio, veicoli sottomarini autonomi o tethered, sistemi di posizionamento e recupero oceanico, componenti per uso subacqueo, sistemi non dipendenti dall’aria, propulsione navale, riduzione del rumore, apparecchiature di immersione e attrezzature di prova idrodinamica. Include anche materiali per immersione profonda come schiume sintetiche e software/tecnologia per sviluppo, produzione e revisione di tali beni.

Controlli della categoria 9: materiale aerospaziale e propulsione

La categoria 9 copre motori aeronautici a turbina a gas, motori marini a turbina, veicoli di lancio spaziale, veicoli spaziali, piattaforme e carichi utili, razzi sonda, propulsione a razzo liquida, solida e ibrida, UAV, sistemi di supporto al lancio, veicoli di rientro, stadi di razzo, serbatoi di propellente, sistemi di irrorazione su aeromobili e relativi software, tecnologia e mezzi di produzione. Numerose voci si basano su soglie di spinta, impulso, autonomia, portata, materiali compositi e tolleranze aerodinamiche.

Rapporto con i regimi internazionali di controllo

L’allegato recepisce gli aggiornamenti degli elenchi di controllo dei regimi internazionali richiamati nei considerando e nelle note tecniche, in particolare gruppo Australia, MTCR, GFN, intesa di Wassenaar e CWC. Le note di rinvio e le esclusioni mirano a mantenere coerenza con tali regimi e a facilitare l’interpretazione da parte delle autorità nazionali e degli operatori economici.

Come è indicizzato

Materiecontrollo delle esportazioniprodotti a duplice usonon proliferazionesicurezza internazionalepolitica commerciale

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