Decreto ministeriale n. 3 del 16/01/2025
Direttiva concernente gli "indirizzi generali per l'attività amministrativa e la gestione per il 2026", ammessa alla registrazione della Corte dei conti in data 4 febbraio 2026 , al n. 192.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto adotta la direttiva ministeriale per il 2026 sugli indirizzi generali dell’attività amministrativa e della gestione del MIT. Definisce priorità politiche, obiettivi strategici e operativi, destinatari, criteri di monitoraggio e assegnazione delle risorse ai centri di responsabilità, con forte integrazione rispetto a PNRR, PNC e programmazione ordinaria. Le linee di azione riguardano sicurezza e sviluppo delle infrastrutture e dei trasporti, efficienza del sistema, digitalizzazione, riduzione dei tempi di pagamento, trasparenza e formazione del personale.
Direttiva MIT sugli indirizzi generali per l’attività amministrativa e la gestione per l’anno 2026
Direttiva MIT 2026 sugli indirizzi generali per l’attività amministrativa e la gestione
La direttiva definisce gli indirizzi generali del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l’anno 2026, in attuazione della disciplina sulla programmazione, misurazione e valutazione della performance e della normativa di contabilità pubblica. Il documento traduce le priorità politiche del Governo in obiettivi strategici e operativi, collegandoli alle missioni di bilancio, alle risorse assegnate e ai meccanismi di monitoraggio del sistema di performance del Ministero.
Base normativa e finalità
La direttiva richiama, tra gli altri, il regolamento (UE) 2021/241 sul dispositivo per la ripresa e resilienza, la decisione ECOFIN del 13 luglio 2021 di approvazione del PNRR, il d.lgs. 30 luglio 1999, n. 286, il d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, il d.lgs. 27 ottobre 2009, n. 150, la legge 31 dicembre 2009, n. 196 e il quadro normativo di prevenzione della corruzione, trasparenza e organizzazione ministeriale. La finalità è individuare per il 2026:
- gli obiettivi strategici coerenti con l’indirizzo politico di Governo;
- gli obiettivi operativi annuali con tempi, risultati attesi e indicatori;
- le risorse finanziarie, umane e strumentali assegnate alle strutture competenti.
La direttiva assicura il raccordo tra programmazione politica e attività amministrativa ordinaria, mentre il monitoraggio dell’attuazione è demandato al Sistema di misurazione e valutazione della performance del Ministero.
Destinatari e catena di responsabilità
I destinatari sono i titolari dei Centri di responsabilità amministrativa del MIT, individuati nel documento come:
- Dipartimento per le infrastrutture e le reti di trasporto;
- Dipartimento per le opere pubbliche e le politiche abitative;
- Dipartimento per i trasporti e la navigazione;
- Dipartimento per gli affari generali e la digitalizzazione;
- Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto;
- Consiglio superiore dei lavori pubblici.
Il decreto chiarisce la catena di assegnazione degli obiettivi: i titolari dei Centri di responsabilità definiscono gli obiettivi dei dirigenti di livello generale e attribuiscono le relative risorse; i dirigenti generali assegnano poi progetti, attività e obiettivi ai dirigenti di seconda fascia. Modalità, tempi di assegnazione, monitoraggio e obblighi informativi sono rinviati al Sistema di misurazione e valutazione della performance.
Contesto organizzativo e funzioni del Ministero
La direttiva ricostruisce le principali funzioni del MIT ai sensi dell’art. 42 del d.lgs. n. 300/1999, che comprendono:
- programmazione, finanziamento, realizzazione e gestione delle reti infrastrutturali di interesse nazionale e delle opere pubbliche statali;
- navigazione e trasporto marittimo, vigilanza sui porti, demanio marittimo, sicurezza della navigazione e trasporto nelle acque interne;
- aviazione civile e trasporto aereo;
- trasporto terrestre, circolazione dei veicoli e sicurezza dei trasporti terrestri;
- sicurezza e regolazione tecnica, incluse le espropriazioni;
- pianificazione delle reti, della logistica e dei nodi infrastrutturali;
- politiche dell’edilizia e del sistema urbano/metropolitano.
Sono inoltre richiamate funzioni specifiche di monitoraggio e vigilanza, la selezione e il controllo dei concessionari autostradali, i compiti di supporto alla progettazione delle infrastrutture, l’indirizzo strategico su ANSFISA e le funzioni dell’Organismo investigativo nazionale per le investigazioni ferroviarie e marittime.
Priorità politica 1 – Sicurezza delle infrastrutture e dei trasporti
La prima priorità concentra gli interventi su sicurezza e controllo. Per il Dipartimento per le infrastrutture e le reti di trasporto l’obiettivo strategico è migliorare la sicurezza delle varie modalità di trasporto, anche tramite innovazione tecnologica, transizione digitale e tempestiva realizzazione dei progetti finanziati dal PNRR e dalla programmazione ordinaria.
Gli obiettivi operativi riguardano:
- il monitoraggio dei livelli di servizio nelle concessioni autostradali e la definizione di azioni correttive nelle successive convenzioni;
- l’analisi degli indicatori di performance del Contratto di programma MIT-ANAS e l’adozione di eventuali correttivi.
Per il Dipartimento per le opere pubbliche e le politiche abitative la priorità è il miglioramento e l’adeguamento della sicurezza delle grandi dighe, soprattutto in aree sismiche e per impianti più datati, tramite visite di vigilanza, esame delle asseverazioni semestrali e straordinarie e approvazione dei progetti di manutenzione.
Per il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto gli obiettivi strategici mirano a garantire la sicurezza in mare e nei laghi, la safety e security della navigazione, il rafforzamento della Guardia costiera e la cooperazione internazionale. Gli obiettivi operativi includono:
- efficientamento dei sistemi di soccorso marittimo;
- miglioramento delle ispezioni di safety e security;
- incremento della prevenzione nella navigazione;
- rafforzamento degli strumenti e sistemi tecnologici;
- cooperazione con Paesi del Mediterraneo, organizzazioni internazionali e UE.
Un ulteriore obiettivo strategico riguarda il rafforzamento delle funzioni della Guardia costiera per la tutela di bagnanti, diportisti, ambiente costiero e marino, tramite un più equilibrato dimensionamento dei servizi di polizia marittima e il miglioramento dei controlli in mare, nei laghi, sul demanio marittimo e nei porti.
Per il Consiglio Superiore dei lavori pubblici sono previsti la revisione delle circolari su autorizzazioni ai laboratori di prova, la predisposizione di un testo unico per le autorizzazioni ai laboratori e la revisione delle procedure di qualificazione dei materiali e prodotti da costruzione innovativi ai fini dei Certificati di valutazione tecnica (CVT). È inoltre prevista l’accelerazione dell’iter autorizzativo delle opere pubbliche, in particolare di quelle PNRR e PNC, tramite tempestiva emanazione dei pareri.
Priorità politica 2 – Sviluppo delle infrastrutture e delle reti di trasporto
La seconda priorità punta al completamento e allo sviluppo delle grandi reti di trasporto e delle infrastrutture strategiche.
Per il Dipartimento per le infrastrutture e le reti di trasporto il decreto indica:
- il completamento dell’iter approvativo e l’avvio dei lavori del collegamento stabile Sicilia-Calabria, in coerenza con il d.l. n. 35/2023;
- l’attuazione dei programmi di estensione e riqualificazione delle infrastrutture stradali e autostradali, con vigilanza sulle concessionarie, verifica degli investimenti e delle manutenzioni, controllo degli obblighi concessori e predisposizione del nuovo contratto di programma MIT-ANAS 2026-2030;
- il monitoraggio dei corridoi europei di trasporto e della loro attuazione nella rete TEN-T;
- la revisione del sistema delle concessioni autostradali, dando attuazione alla riforma prevista dalla legge n. 193/2024.
Per il Dipartimento per le opere pubbliche e le politiche abitative l’obiettivo strategico riguarda l’adeguamento, il potenziamento e lo sviluppo delle infrastrutture idriche primarie e delle reti di distribuzione, anche in attuazione del PNRR e del Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico (PNIISSI). L’azione amministrativa dovrà monitorare gli interventi e attivare tempestivamente eventuali correzioni in caso di scostamenti.
In materia di edilizia pubblica, il decreto prevede l’attuazione di interventi per riqualificazione urbana, riduzione del disagio abitativo, efficientamento energetico e miglioramento della qualità dell’abitare. Gli obiettivi operativi includono:
- rispetto di milestone e target del Programma innovativo qualità dell’abitare (M5C2 PNRR);
- attuazione del programma Safe, green and social e dell’efficientamento di edifici pubblici (M2C3 PNRR);
- efficientamento delle cittadelle giudiziarie;
- interventi su strutture penitenziarie per adulti e minori tramite Fondo Complementare;
- recupero e razionalizzazione degli alloggi ERP di comuni ed ex IACP;
- sperimentazione di nuovi modelli innovativi di edilizia residenziale pubblica ex art. 1, comma 282, legge n. 213/2023;
- iniziative sul Piano casa Italia di cui all’art. 1, commi 402 e 403, legge n. 207/2024.
Per il Dipartimento per i trasporti e la navigazione è prevista l’attuazione di programmi di estensione e riqualificazione delle infrastrutture delle zone retroportuali, in particolare gli interventi sulle infrastrutture per le ZES previsti dalla Strategia nazionale per le aree interne e dalla componente M5C3 del PNRR.
Per il Dipartimento per gli affari generali e la digitalizzazione l’obiettivo strategico riguarda la qualificazione delle stazioni appaltanti, in attuazione della misura M1C1-75 bis del PNRR, con strumenti di supporto tecnico-operativo e digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici.
Priorità politica 3 – Efficienza del sistema dei trasporti
La terza priorità mira a rendere più efficiente il sistema dei trasporti in tutte le sue modalità.
Nel settore ferroviario, il Dipartimento per le infrastrutture e le reti di trasporto deve attuare i programmi di estensione e riqualificazione delle infrastrutture ferroviarie per accrescere sicurezza ed efficienza. Gli obiettivi operativi sono:
- vigilanza sul contratto per i servizi di trasporto ferroviario passeggeri di interesse nazionale in regime di obbligo di servizio;
- monitoraggio delle opere del Contratto di programma RFI – parte investimenti, soprattutto quelle PNRR, con supporto all’Unità di Missione del Ministero.
Per il trasporto pubblico locale e la mobilità urbana, il Dipartimento per i trasporti e la navigazione ha come obiettivo strategico il miglioramento della qualità del TPL e l’efficientamento della mobilità urbana. Le azioni includono:
- rispetto delle milestone e dei target per il rinnovo autobus TPL e per il rinnovo treni TPL;
- attuazione del trasporto rapido di massa, inclusi gli interventi indicati nella tabella allegata;
- ripartizione tempestiva del fondo nazionale per il concorso dello Stato agli oneri dei servizi di TPL anche ferroviario e monitoraggio dell’utilizzo;
- definizione dei Livelli Adeguati di Servizio (LAS);
- attuazione delle Ciclovie urbane;
- potenziamento delle linee ferroviarie regionali finanziate da PNRR e Fondo Complementare.
Nel settore marittimo-portuale, l’obiettivo strategico è il potenziamento del trasporto marittimo e la riqualificazione funzionale dell’offerta portuale. Gli obiettivi operativi riguardano:
- interventi portuali del Fondo Complementare – Progetto integrato porti d’Italia;
- disponibilità di combustibili marini alternativi – Progetto Navigazione green;
- rinnovo della flotta navale mediterranea con unità a combustibile pulito.
Per l’autotrasporto, il decreto prevede misure finalizzate al rinnovo del parco circolante del trasporto merci per conto di terzi.
Per il trasporto aereo, gli obiettivi sono il miglioramento e la trasformazione del settore, con:
- digital innovation dei sistemi aeroportuali;
- coordinamento del Piano nazionale degli aeroporti;
- nuova strategia per l’utilizzo degli aeroporti minori;
- integrazione tra trasporto aereo e ferroviario per ridurre gli impatti ambientali.
Priorità politica 4 – Efficacia dell’azione del Ministero
La quarta priorità riguarda il funzionamento interno dell’amministrazione e l’efficacia dei servizi.
Per il Dipartimento per i trasporti e la navigazione sono previsti:
- semplificazione, omogeneizzazione ed efficientamento delle procedure e dei servizi della Motorizzazione Civile, con coordinamento generale e rafforzamento delle strutture centrali e periferiche;
- riduzione dei tempi di pagamento delle fatture commerciali;
- attuazione delle attività di analisi, valutazione e revisione della spesa, prevenzione della corruzione e trasparenza;
- valorizzazione delle persone tramite formazione e sviluppo delle competenze.
Per il Dipartimento per gli affari generali e la digitalizzazione, gli obiettivi comprendono:
- completamento delle procedure di assunzione del personale, con priorità alle strutture periferiche, e avvio di nuove procedure di reclutamento anche tramite scorrimento graduatorie;
- potenziamento delle risorse strumentali degli uffici periferici;
- misure di cybersecurity e prosecuzione della digitalizzazione dei procedimenti;
- rispetto dei tempi di pagamento;
- riduzione e smaltimento dei residui di bilancio;
- relazione del Ministro sui risparmi di spesa, in coordinamento con i Centri di responsabilità;
- rafforzamento delle azioni anticorruzione e trasparenza;
- formazione del personale.
Le medesime linee di pagamento, revisione della spesa, prevenzione della corruzione, trasparenza e formazione si applicano anche ai Dipartimenti per le infrastrutture e le reti di trasporto, per le opere pubbliche e le politiche abitative, al Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto e al Consiglio Superiore dei lavori pubblici.
Assegnazione delle risorse
Le risorse finanziarie per il 2026 sono assegnate al Capo di Gabinetto, ai Capi dei Dipartimenti, al Comandante generale del Corpo delle capitanerie di porto e al Presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici sulla base della tabella 10 dello stato di previsione della spesa del MIT.
Sono previste regole specifiche per:
- l’Ufficio per le investigazioni ferroviarie e marittime, cui sono destinate le risorse del relativo centro di responsabilità, in ragione della sua autonomia organizzativa, funzionale e contabile, con successiva gestione unificata del capitolo 1219;
- la Struttura Tecnica di Missione per l’indirizzo strategico, lo sviluppo delle infrastrutture e l’alta sorveglianza, le cui risorse sono allocate nel Centro di responsabilità "Gabinetto";
- eventuali ulteriori disponibilità derivanti da variazioni di bilancio, che si intendono assegnate al centro titolare delle relative funzioni.
I titolari dei Centri di responsabilità devono utilizzare le risorse umane e strumentali già disponibili, previa intesa quando l’uso sia condiviso tra più centri.
Allegati, monitoraggio ed efficacia
Gli allegati formano parte integrante della direttiva. In particolare:
- l’allegato 1 contiene il quadro sinottico degli obiettivi strategici, con correlazione a priorità politiche, missioni, programmi di bilancio, obiettivi operativi e centri di responsabilità;
- l’allegato 2 contiene le schede di dettaglio con contenuti, programma d’azione, fasi, risultati attesi e indicatori.
La direttiva è inviata alla Corte dei conti per la registrazione. Nelle more della registrazione, i titolari dei Centri di responsabilità devono avviare immediatamente tutte le attività necessarie per assicurare la compiuta attuazione dell’atto.
Punti principali
Funzione della direttiva e base normativa
La direttiva è adottata ai sensi del d.lgs. 30 luglio 1999, n. 286, degli articoli 4 e 14 del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e dell’art. 15, comma 2, lett. a), del d.lgs. 27 ottobre 2009, n. 150. Essa definisce per il 2026 obiettivi strategici, obiettivi operativi, tempi di attuazione, risultati attesi, indicatori e risorse assegnate, in raccordo con l’indirizzo politico di Governo e con il sistema di misurazione della performance del Ministero.
Priorità politiche e obiettivi per la sicurezza
La prima priorità riguarda la sicurezza delle infrastrutture e dei trasporti. Sono previsti interventi sulla sicurezza stradale e ferroviaria, sulla vigilanza delle grandi dighe, sulla sicurezza marittima e sulla sicurezza della navigazione, con attenzione al rafforzamento operativo del Corpo delle Capitanerie di porto e al miglioramento degli strumenti di controllo e soccorso.
Infrastrutture, reti e grandi opere
La direttiva punta al completamento dell’iter del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria, al monitoraggio dei corridoi europei TEN-T, al rafforzamento delle infrastrutture stradali, autostradali e ferroviarie, nonché all’adeguamento e sviluppo delle infrastrutture idriche primarie e delle reti di distribuzione idrica. Ampio rilievo è dato agli interventi PNRR, PNC e alle opere portuali, retroportuali e aeroportuali.
Riforme settoriali e digitalizzazione
Tra gli obiettivi figurano la revisione del Codice della strada, la riforma del sistema delle concessioni autostradali, il potenziamento del trasporto pubblico locale e del trasporto rapido di massa, la digitalizzazione dei processi ministeriali e il supporto alla qualificazione delle stazioni appaltanti. Sono previsti anche interventi di cybersecurity e semplificazione delle procedure della Motorizzazione Civile.
Risorse, monitoraggio e adempimenti
Le risorse finanziarie sono assegnate ai vertici dei centri di responsabilità sulla base della tabella 10 del bilancio 2026, con specifiche previsioni per l’Ufficio per le investigazioni ferroviarie e marittime e per la Struttura tecnica di missione. Gli allegati 1 e 2 contengono il quadro sinottico degli obiettivi e le schede di dettaglio; la direttiva è trasmessa alla Corte dei conti per la registrazione, ma nelle more i centri di responsabilità devono avviare subito le attività necessarie.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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