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Legge

L.R. Emilia-Romagna 8/2024

PARTECIPAZIONE ALLA FONDAZIONE "M.I.C. - MUSEO INTERNAZIONALE DELLE CERAMICHE IN FAENZA - O.N.L.U.S.”

Normativa regionaleL.R. Emilia-Romagna 8/2024

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina la partecipazione della Regione Emilia-Romagna alla Fondazione M.I.C. – Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza O.N.L.U.S., come fondatore pubblico. Prevede un apporto iniziale di 100.000 euro in due quote tra 2024 e 2025 e un contributo annuo fino a 50.000 euro per il triennio 2024-2026, con obblighi di programmazione e rendicontazione e copertura finanziaria tramite riduzioni di stanziamenti di bilancio.

Partecipazione della Regione Emilia-Romagna alla Fondazione M.I.C. di Faenza

Partecipazione della Regione Emilia-Romagna alla Fondazione M.I.C. di Faenza

La legge disciplina la partecipazione della Regione Emilia-Romagna alla Fondazione M.I.C. - Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza O.N.L.U.S. come fondatore pubblico, nel quadro della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale regionale e nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti di Stato.

Finalità e ambito

La partecipazione regionale è finalizzata a garantire la conservazione, la valorizzazione e l’incremento del patrimonio culturale regionale, con specifico riferimento alla Fondazione M.I.C. di Faenza.

Modalità di partecipazione e apporto patrimoniale

La Regione è autorizzata a partecipare alla Fondazione quale fondatore pubblico. Per perfezionare la partecipazione è previsto un apporto iniziale una tantum al patrimonio della Fondazione pari a 100.000 euro, da erogare in due quote di uguale importo:

  • 50.000 euro nel corso dell’esercizio finanziario 2024;
  • 50.000 euro nel corso dell’esercizio finanziario 2025.

Contributo annuale alla Fondazione

La Regione è inoltre autorizzata a concedere alla Fondazione un contributo annuale fino a 50.000 euro per gli esercizi 2024, 2025 e 2026. Per gli esercizi successivi al 2026, l’importo del contributo è determinato nell’ambito delle disponibilità annualmente autorizzate dalla legge di bilancio.

Il contributo è erogato annualmente in un’unica soluzione, al fine di garantire la continuità dei programmi della Fondazione.

Obblighi della Fondazione verso la Regione

La Fondazione deve trasmettere alla Regione:

  • entro il 30 novembre di ogni anno, il documento previsionale programmatico dell’attività relativa all’esercizio successivo;
  • entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di competenza, il bilancio di esercizio e la relazione sulla gestione, con l’illustrazione degli obiettivi perseguiti e degli interventi realizzati.

Condizioni per la permanenza della partecipazione regionale

La partecipazione della Regione è subordinata alla permanenza di due condizioni:

  • conformità dello statuto e delle iniziative della Fondazione ai principi dello Statuto della Regione Emilia-Romagna;
  • assenza di finalità lucrative della Fondazione.

Poteri della Regione e rappresentanza negli organi della Fondazione

Il Presidente della Giunta, o un suo delegato, è autorizzato a compiere tutti gli atti necessari per perfezionare la partecipazione e a esercitare i relativi diritti. La Giunta regionale nomina i rappresentanti della Regione negli organi della Fondazione secondo quanto previsto dallo statuto della Fondazione stessa.

Copertura finanziaria

Gli oneri per l’apporto iniziale di 100.000 euro sono coperti mediante riduzione di stanziamenti del bilancio regionale 2024-2026, con riferimento alle autorizzazioni previste dalla legge regionale di bilancio 2023 e alle pertinenti missioni e programmi in materia culturale.

Gli oneri per il contributo annuale fino a 50.000 euro per il 2024, 2025 e 2026 sono coperti con riduzione di stanziamenti autorizzati dalla legge regionale di bilancio 2023, a valere sulla normativa regionale in materia di biblioteche, archivi storici, musei e beni culturali, nell’ambito della Missione 5, Programma 2.

Per gli esercizi successivi al 2026, la copertura avviene nell’ambito delle autorizzazioni di spesa annualmente disposte dalla legge di approvazione del bilancio, ai sensi del d.lgs. 118/2011. La Giunta è autorizzata a disporre le variazioni di bilancio necessarie. Inoltre, possono concorrere alle spese anche risorse dei fondi strutturali europei assegnati alla Regione Emilia-Romagna.

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