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Legge

L.R. Emilia-Romagna 4/2024

INTERVENTI URGENTI A FAVORE DI SETTORI SPECIFICI DEL COMPARTO AGRICOLO E AGROALIMENTARE E DELL’ACQUACOLTURA

Normativa regionaleL.R. Emilia-Romagna 4/2024

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge Emilia-Romagna autorizza per il 2024-2026 contributi e aiuti “de minimis” per patata, riso, barbabietola da zucchero, contratti di distretto, contrasto al granchio blu, completamento di mercati di vendita diretta e controllo di specie fossorie e cinghiale. Le misure sono limitate alle annualità indicate e richiedono atti attuativi della Giunta; entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.

Interventi urgenti per agricoltura, agroalimentare e acquacoltura in Emilia-Romagna

Interventi urgenti a favore di settori specifici del comparto agricolo, agroalimentare e dell’acquacoltura in Emilia-Romagna

La legge regionale interviene in modo mirato su alcuni comparti produttivi agricoli, agroalimentari e dell’acquacoltura del territorio dell’Emilia-Romagna. Le misure sono in gran parte limitate al 2024, con una sola linea di sostegno estesa anche al 2025 e 2026, e operano nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti di Stato o sugli aiuti “de minimis”, ove richiamata.

Sostegno alla coltivazione della patata

Per la campagna 2024 la Regione è autorizzata a concedere aiuti alle superfici coltivate a patata, a condizione dell’utilizzo di tubero seme certificato. Il tetto massimo di spesa è pari a 700.000 euro per l’esercizio finanziario 2024.

Le modalità concrete di accesso al beneficio sono demandate a una deliberazione della Giunta regionale, che deve definire:

  • i criteri di ammissibilità;
  • le modalità di concessione ed erogazione;
  • l’ammontare dell’aiuto;
  • la tipologia degli impegni a carico delle imprese agricole;
  • le procedure di controllo e ogni altro adempimento connesso.

La misura deve essere impostata nel rispetto della normativa europea sugli aiuti “de minimis” nel settore agricolo. L’erogazione è affidata ad AGREA Emilia-Romagna, previa approvazione di apposita convenzione.

Sostegno alla coltivazione del riso

Per la campagna 2024 la Regione può concedere aiuti per superfici coltivate a riso da pila e da semente, subordinatamente all’utilizzo di sementi certificate. La spesa massima autorizzata è pari a 500.000 euro per il 2024.

Anche qui la Giunta regionale deve definire con propria deliberazione i criteri di ammissibilità, le modalità di concessione ed erogazione, l’ammontare dell’aiuto, gli impegni delle imprese e le procedure di controllo. La disciplina deve rispettare i limiti previsti dalla normativa europea sugli aiuti “de minimis” in agricoltura.

L’erogazione è affidata ad AGREA Emilia-Romagna sulla base di una convenzione approvata ai sensi della legge regionale istitutiva dell’Agenzia.

Sostegno alla coltivazione della barbabietola da zucchero

La Regione è autorizzata a concedere aiuti per superfici coltivate a barbabietola da zucchero per le campagne 2024, 2025 e 2026, al fine di sostenere il mantenimento della produzione bieticola. Il sostegno è collegato all’adozione di tecniche di avvicendamento colturale.

I limiti di spesa sono:

  • 1.000.000 euro per l’esercizio finanziario 2024;
  • 1.500.000 euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2025 e 2026.

I criteri di ammissibilità, le modalità di concessione ed erogazione, l’ammontare degli aiuti, gli impegni a carico delle imprese e i controlli sono definiti da deliberazione della Giunta regionale, nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti “de minimis” nel settore agricolo. Anche in questo caso l’erogazione è affidata ad AGREA Emilia-Romagna previa convenzione.

Contributi a sostegno dei contratti di distretto

Nel solo anno 2024 la Regione può concedere contributi ai soggetti firmatari dei contratti di distretto che siano già beneficiari delle agevolazioni previste dal decreto ministeriale 22 luglio 2019, n. 7775 sui distretti del cibo.

La spesa massima autorizzata è pari a 300.000 euro per il 2024. Le condizioni di accesso e le modalità di erogazione sono demandate alla Giunta regionale, che deve operare nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti di Stato.

Interventi straordinari contro la diffusione invasiva del granchio blu

Per contenere la diffusione invasiva del granchio blu, la Regione può concedere contributi alle imprese dell’acquacoltura titolari di concessioni di aree demaniali. Il contributo riguarda esclusivamente l’attività di trasporto e smaltimento del prodotto raccolto non destinato alla commercializzazione, svolta nell’anno 2024.

Il limite massimo di spesa è pari a 1.000.000 euro per l’esercizio finanziario 2024. L’ammontare degli aiuti e le modalità di concessione ed erogazione sono fissati con deliberazione della Giunta regionale, nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti di Stato.

Completamento degli interventi sui mercati riservati alla vendita diretta dei prodotti agricoli

Per consentire l’erogazione dei contributi relativi agli interventi sui mercati riservati alla vendita diretta dei prodotti agricoli previsti dalla legge regionale n. 20 del 2021, la legge autorizza per il 2024 una spesa fino a 270.000 euro in favore dei Comuni che non hanno concluso i progetti entro il 31 dicembre 2023.

La misura ha quindi un ambito transitorio e residuale, legato al completamento di progettualità già avviate e non concluse alla data indicata.

Potenziamento dei piani di controllo di specie fossorie e cinghiale

Per rafforzare i piani di controllo delle specie con abitudini fossorie e del cinghiale, previsti in attuazione della disciplina regionale sulla fauna selvatica e dell’attività venatoria, la legge incrementa di 285.000 euro l’autorizzazione di spesa già prevista per il 2024 da una legge regionale del 2022.

La misura è quindi limitata all’esercizio finanziario 2024 e si inserisce nel quadro dei piani di controllo faunistico già disciplinati dalla normativa regionale richiamata.

Copertura finanziaria e variazioni di bilancio

Per tutte le misure sono previste specifiche coperture sul bilancio regionale, in gran parte mediante utilizzo del fondo speciale per provvedimenti legislativi regionali in corso di approvazione o mediante riduzioni di stanziamenti già autorizzati da leggi regionali precedenti.

La Giunta regionale è espressamente autorizzata a disporre con proprio atto le variazioni di bilancio necessarie all’attuazione della legge.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna.

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