Cassazione Penale, Sentenza n. 14483/2025 del 14/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Pennella impugna per vizi di motivazione elegittimità relativi alla confisca (capi 21 e 23) e alla durata della pena accessoria (interdizione dai pubblici uffici) dopo il concordato in appello; contesta duplicazione del quantum confiscato e la mancata riduzione della pena accessoria dopo la rideterminazione della pena. Verduci contesta la condanna per riciclaggio (capo 18) per assenza di dolo/consapevolezza dell'origine delittuosa delle somme; contesta inoltre la quantificazione del profitto confiscabile (in particolare l'uso delle somme per sottoscrizione polizze), la estensione della confisca alla giacenza del conto corrente cointestato Unipol e la confisca allargata dell'immobile a Cala Tarida (Ibiza), deducendo sproporzione e possibilità di giustificare la provenienza dei fondi leciti e/o evasi fiscalmente
La decisione
Ricorso di Pennella: dichiarato inammissibile per rinuncia/concordato e/o carenza di interesse; condanna di Pennella al pagamento delle spese processuali e di una somma di euro 3.000 alla Cassa delle ammende. Ricorso di Verduci: la maggior parte dei motivi è rigettata e la condanna per il reato di riciclaggio e la confisca rideterminata (profitto confiscabile ridotto a euro 176.400) sono confermate; però la Corte di cassazione ha annullato con rinvio la parte della sentenza relativa alla confisca allargata dell'immobile di Cala Tarida (art. 240-bis cod. pen.) per carenza di motivazione sul punto della sproporzione e della giustificazione delle entrate, rimettendo la questione a diversa sezione della Corte d'appello di Torino per nuovo esame
Norme richiamate
art. 599-bis cod. proc. pen.
Norma richiamata in riferimento alla rideterminazione della pena in caso di parziale riforma della sentenza di merito (assoluzione per alcuni capi e rideterminazione della pena per altri).
art. 29 cod. pen.
Richiamato in relazione alla disciplina delle pene accessorie; la Corte ha ritenuto assente interesse dell'imputato a impugnare la mancata statuizione sulla pena accessoria dopo il concordato, ove non promossa impugnazione del P.M.
art. 12 d.lgs. n. 74/2000
Richiesto quanto alla corresponsione/quantificazione della pena accessoria in caso di pluralità di reati tributari; la Corte osserva che, se rilevata, avrebbe imposto limiti alla durata dell'accessoria (fra 1 e 3 anni) e che l'assenza di impugnazione del P.M. incide sull'interesse all'appello.
art. 648-bis cod. pen.
Norma base del reato di riciclaggio (capo 18); la Corte valuta l'elemento soggettivo (dolo, anche eventuale) e ritiene sussistere consapevolezza della provenienza illecita sulla base di plurimi indici probatori (movimentazioni, intercettazioni, atteggiamenti dei coniugi, ruolo nell'attività economica).
art. 648-quater cod. pen. (cpv.)
Norma sulla confisca per i reati di riciclaggio; la Corte conferma che beni e valori intestati alla ricorrente possono costituire oggetto di confisca come prodotto/profitto del reato, anche se il beneficio diretto poteva sembrare riferibile al coniuge.
art. 12-bis d.lgs. n. 74/2000
Prevede la confisca per equivalente per i reati tributari quando il profitto non è direttamente aggredibile; interpretata come legittimante il sequestro/ confisca di beni nella disponibilità dell'indagato, anche se cointestati, salvo prova dell'esclusiva pertinenza del terzo.
art. 240-bis cod. pen.
Norma sulla confisca allargata; la Corte ha ritenuto errata e carente la motivazione della Corte territoriale in relazione alla confisca dell'immobile di Ibiza e ha annullato con rinvio la misura per insufficiente valutazione della sproporzione e delle giustificazioni offerte dalla difesa (anche alla luce delle Sezioni Unite citate).
art. 322-ter cod. pen.
Norma sul sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente: la giurisprudenza richiamata chiarisce che può estendersi a beni nella disponibilità dell'indagato anche se cointestati, non opponendosi alle presunzioni civilistiche senza prova contraria da parte del terzo.
artt. 1854-1298 cod. civ.
Citati nel ricorso in relazione a presunzioni di proprietà su conti cointestati; la Corte osserva che le presunzioni civilistiche sulla titolarità non impediscono il sequestro funzionale alla confisca per equivalente, salvo prova immediata dell'esclusiva titolarità del terzo.
art. 1289 cod. civ.
Richiamato come limite alla possibilità del terzo di dimostrare l'esclusiva titolarità di somme su conto cointestato; la giurisprudenza penale prevale ai fini del sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente.
art. 1834 cod. civ.
Riferito al rapporto banca-depositante; la Corte sottolinea che i vincoli civilistici non ostano al sequestro preventivo per confisca per equivalente, restando salvo il diritto del terzo a provare l'esclusiva titolarità.
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Norma procedurale che limita l'enunciazione dei motivi in cassazione; citata come principio che regola forma e limiti delle deduzioni in questa fase.
Massime di principio
- Concordato in appello che esplicita rinuncia a motivi fa venir meno la possibilità di censurare in Cassazione le questioni oggetto di quella rinuncia: la rinuncia concordata è vincolante.
- La Corte di cassazione richiede interesse concreto per impugnare questioni relative alle pene accessorie rideterminate in sede di concordato; in assenza di impugnazione da parte del P.M. può venir meno l'interesse dell'imputato.
- In materia di sequestro preventivo e confisca per equivalente legata a reati tributari, le somme o beni nella disponibilità dell'imputato possono essere aggrediti anche se risultano cointestati; il terzo cointestatario deve provare l'esclusiva titolarità per sottrarsi all'ablazione.
- Per il reato di riciclaggio l'elemento soggettivo (dolo, anche eventuale) può essere desunto da un complesso di indizi convergenti (movimentazioni anomale, ruolo nella gestione patrimoniale, intercettazioni, comportamento coniugale) e non è necessario che il reo abbia agito come autore del reato presupposto.
- La quantificazione del profitto o del prodotto del reato deve tener conto della natura giuridica dei beni investiti: strumenti finanziari o polizze intestate alla persona possono costituire oggetto di confisca a prescindere dal fatto che il beneficiario economico diretto risulti essere un terzo.
- La confisca allargata ex art. 240-bis richiede motivazione specifica sulla sproporzione e sulla impossibilità di giustificare la provenienza dei beni; le Sezioni Unite hanno introdotto limiti temporali e criteri che devono essere valutati con precisione nel singolo caso.
- Le intercettazioni e le conversazioni private, se interpretate nel loro contesto e se risultano coerenti con gli altri elementi probatori, possono contribuire a dimostrare la consapevolezza dell'origine illecita delle somme.
- Nel contestare misure reali (confisca/sequestro) su conti cointestati o beni familiari, la difesa deve fornire prova documentale e di riscontro chiara e specifica sulla riconducibilità esclusiva delle somme a fonti lecite per ottenere l'esclusione dalla misura.
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