Circolare numero 42 del 24-2-1999
Con circolare n. 243 del 30.11.1998 sono state fornite le informazioni per la restituzione del contributo straordinario per l’Europa trattenuto sulle rate di pensione. Viene ora rilasciata la procedura per gestire la restituzione del contributo straordinario per l’Europa trattenuto da altro sostituto d’imposta o versato direttamente dal pensionato.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare disciplina la procedura per acquisire le richieste di rimborso del contributo straordinario per l’Europa e per gestire la relativa erogazione ai pensionati. Vengono descritte le modalità operative informatiche per le Sedi, i controlli di sicurezza, i messaggi di errore, la gestione contabile dei conguagli, la comunicazione ai pensionati e la successiva certificazione fiscale. Sono inoltre richiamati i conti di imputazione contabile istituiti e le istruzioni per i rimborsi disposti fuori procedura automatizzata o relativi al personale dipendente.
Rimborso del contributo straordinario per l’Europa ai pensionati
Rimborso del contributo straordinario per l’Europa ai pensionati
La circolare completa le precedenti istruzioni sul rimborso del contributo straordinario per l’Europa, già avviate con la circolare n. 243 del 30.11.1998 e con i successivi messaggi applicativi. Il documento rende disponibile alle Sedi la procedura informatica per acquisire le domande dei pensionati, gestire i controlli, contabilizzare i rimborsi e assicurarne la corretta erogazione e certificazione fiscale.
Contesto e richiami ai precedenti interventi
La circolare richiama anzitutto la circolare n. 243 del 30 novembre 1998, diramata con messaggio n. 8193 del 30.11.1998, che aveva fornito le informazioni per la restituzione del contributo straordinario per l’Europa e le modalità di rimborso sulla rata di pensione corrisposta nel mese di dicembre 1998. Viene inoltre richiamato il messaggio n. 16913 del 28.01.1999, con il quale era stato comunicato che la procedura per la restituzione del contributo trattenuto da altro sostituto d’imposta o versato direttamente era in corso di rilascio. È infine richiamato il messaggio n. 11498 del 16.12.1998, relativo ai conti istituiti per la rilevazione contabile del rimborso.
Modalità operative della procedura
La nuova procedura è attivabile da un identificativo del modulo base e opera sotto sicurezza. Per consentirne l’uso devono essere abilitate, secondo la procedura di cui al messaggio n. 9869 del 17.10.1996, le matricole degli operatori incaricati dell’acquisizione, con inserimento della procedura RETTFISC. Sono previsti livelli di autorizzazione distinti: livello 0 per il responsabile dell’ufficio e livello 3 per gli altri operatori.
L’accesso avviene attraverso una sequenza di pannelli applicativi: dal pannello PN00 va selezionata l’opzione 7 – PRESTAZIONI PENSIONISTICHE; dal pannello OBG1 l’opzione 4 – GESTIONE DATI FISCALI; dal pannello RN00 l’opzione 1 – GESTIONE DATI FISCALI SU PENSIONI. Sul pannello MTVIN00 deve essere inserita la matricola dell’operatore abilitato e il relativo codice di accesso. Superati i controlli di sicurezza, viene visualizzato il pannello MTVMA00, dal quale si seleziona l’opzione 3 – GESTIONE DATI FISCALI; dal pannello MRNGF00 si accede infine all’opzione 3 – RIMBORSO EUROCONTRIBUTO SU DOMANDA DEL PENSIONATO.
Acquisizione della domanda e determinazione dell’importo
Nel pannello MRNEU01 devono essere acquisiti il codice fiscale del pensionato e l’importo del rimborso richiesto dall’interessato. L’acquisizione delle richieste relative a importi versati superiori a lire 2.000.000 è riservata all’utente con livello di autorizzazione 0.
Dopo la digitazione di INVIO, la procedura calcola automaticamente il 60% dell’importo inserito e lo visualizza nel campo "Importo calcolato". Con F1 l’operazione viene confermata e il sistema interroga il Casellario centrale delle pensioni per individuare le pensioni INPS del soggetto in carico alla Sede, escludendo le prestazioni di categoria PS, AS e INVCIV.
Esito positivo e aggiornamenti degli archivi
Se tutti i controlli risultano superati, la procedura memorizza l’importo del rimborso nell’ARCHIVIO CONGUAGLI e aggiorna il data base delle pensioni con la data di movimentazione e con il codice "I" nei campi GP1AE01 e GP1AE02, oltre al codice "E" nel campo GP1AXE4. Viene anche memorizzata l’informazione relativa alla movimentazione della pratica per il successivo aggiornamento dell’archivio locale DS78 mediante il PGM 5000.
Completati gli aggiornamenti degli archivi centrali, il sistema restituisce l’esito con l’indicazione del numero di certificato della pensione sulla quale il rimborso è stato registrato.
Messaggi di errore e comportamenti conseguenti
La circolare elenca i messaggi che la procedura può produrre in caso di esito negativo:
- "ARCHIVIO PENSIONI NON DISPONIBILE", se non è stato possibile accedere all’archivio delle pensioni;
- "NON ESISTONO PENSIONI SULLE QUALI EFFETTUARE IL RIMBORSO", se il pensionato percepisce solo prestazioni di categoria AS, PS o INVCIV;
- "NON ESISTONO PENSIONI INPS", se nel Casellario centrale non risultano pensioni in carico all’INPS;
- "RIMBORSO GIA’ RICHIESTO", se è già memorizzato il codice "E" nel campo GP1AXE4;
- "ERRORE IN FASE DI AGGIORNAMENTO DEL DATA BASE DELLE PENSIONI", se l’aggiornamento del database non è riuscito;
- "ERRORE DI LETTURA CASELLARIO DELLE PENSIONI", se non è stato possibile accedere al Casellario.
Per le situazioni connesse a temporanea indisponibilità degli archivi, la Sede deve riproporre il rimborso. Nel caso di errore di lettura del Casellario delle pensioni, deve essere verificata la presenza e la correttezza del codice fiscale memorizzato sulle pensioni e, se necessario, deve essere effettuato l’aggiornamento tramite la procedura ANCF.
Gestione dei conguagli e pagamento
Il conguaglio viene registrato nell’ARCHIVIO CONGUAGLI come validato e messo in pagamento unitamente alla prima rata estratta. I conguagli possono essere visualizzati con la procedura ARTE e, se necessario, gestiti anche per l’inserimento del recupero di eventuali acconti già corrisposti.
Al momento del pagamento, l’importo del rimborso viene registrato nei campi GP3CG03 e GP8MD50 con codice 159 e viene sommato algebricamente all’importo presente in GP8MD04, relativo alle ritenute IRPEF, e al valore contenuto in GP8MD02, relativo all’importo in pagamento.
Comunicazione ai pensionati e certificazione fiscale
Gli enti pagatori, cioè gli istituti di credito e Poste Italiane S.p.A., devono emettere per i pensionati interessati una comunicazione che riporti l’importo del contributo straordinario per l’Europa restituito, in occasione del pagamento della rata comprensiva del rimborso.
L’importo rimborsato sarà inoltre inserito nella certificazione fiscale modello CUD relativa ai redditi dell’anno 1999.
Contabilità e conti istituiti
Per la rilevazione contabile del rimborso sono istituiti i seguenti conti:
- GPA 06/84, per il rimborso ai pensionati effettuato con procedura automatizzata;
- GPA 06/85, per il rimborso ai pensionati e ad altri soggetti beneficiari disposto direttamente dalle Sedi fuori procedura automatizzata;
- GPA 53/97, per l’imputazione provvisoria del rimborso al personale dipendente.
Il conto GPA 06/84 è movimentato dall’apposita procedura automatizzata in sede di ripartizione del flusso telematico dei pagamenti pensionistici. Il conto GPA 06/85 deve essere utilizzato per i rimborsi disposti direttamente dalle Sedi a favore di soggetti beneficiari quali titolari di pensioni non meccanizzate, portieri degli stabili da reddito, medici con incarico a capitolato e casi analoghi.
Se i rimborsi sono stati inizialmente imputati al conto GPA 51/99 o ad altro conto, devono essere effettuate entro il termine del corrente esercizio le necessarie operazioni di storno per ricondurre l’imputazione al conto GPA 06/85. Per gli importi compensati con ritenute d’acconto derivanti dalle operazioni di conguaglio di fine anno, deve essere predisposto un biglietto contabile fuori cassa con imputazione in DARE del conto GPA 06/85 e in AVERE del conto previsto per le medesime ritenute.
Al conto GPA 53/97 vanno imputati gli importi evidenziati negli elaborati delle retribuzioni al personale dipendente con il codice voce "E 373", di nuova istituzione. L’importo contabilizzato sul conto GPA 06/85 deve essere comunicato alla Direzione Centrale - Ufficio normativa fiscale via fax al numero 06/59057110. Le ritenute IRPEF derivanti dalle operazioni di conguaglio di fine anno devono essere acquisite nella procedura IRPE per un importo pari a quello contabilizzato, cioè al lordo del rimborso.
Il saldo dei conti GPA 06/84, GPA 06/85 e GPA 53/97 risultante alla fine dell’esercizio non deve essere ripreso in carico nel nuovo esercizio, poiché la sistemazione sarà effettuata direttamente dalla Direzione Centrale.
Programmi disponibili
Per il caricamento sul sistema dipartimentale AS/400 dell’area prestazioni sono indicati i seguenti oggetti:
- Programmi PRNEU1 e PRNGF00, versione del 22 febbraio 1999;
- Display file MRNEU01 e MRNGF00, versione del 22 febbraio 1999.
Allegati e integrazioni operative
Nel messaggio n. 16913 del 28.01.1999 viene precisato che la procedura per la restituzione del contributo trattenuto da altro sostituto d’imposta o versato direttamente, richiesto dai pensionati con mod. euro1, era in fase di avanzata realizzazione. Le Sedi dovevano acquisire l’importo dichiarato dal pensionato e la procedura avrebbe determinato automaticamente il 60% da rimborsare, memorizzandolo nell’archivio conguagli e prevedendone il pagamento con la prima rata utile, oltre alla certificazione fiscale relativa al 1999 da rilasciare nel 2000.
Il messaggio n. 11498 del 16.12.1998 reca invece le istruzioni contabili e la descrizione dei conti GPA 06/84, GPA 06/85 e GPA 53/97, con le relative denominazioni complete e abbreviate.
Punti principali
Procedura per l’acquisizione delle richieste
Le Sedi possono ora utilizzare la procedura per acquisire le richieste di rimborso del contributo trattenuto o versato direttamente. L’accesso richiede specifiche abilitazioni, con matricole autorizzate e livelli di sicurezza differenziati, e l’iter operativo si sviluppa attraverso vari pannelli applicativi fino alla funzione dedicata al rimborso su domanda del pensionato.
Modalità di calcolo e controlli
Sul sistema viene acquisito il codice fiscale del pensionato e l’importo richiesto; la procedura determina automaticamente il 60% dell’importo inserito. Dopo la conferma, il sistema verifica la presenza di pensioni INPS intestate al soggetto, con esclusione di alcune categorie di prestazioni, e procede all’aggiornamento degli archivi solo se tutti i controlli sono superati.
Esiti, errori e interventi delle Sedi
In caso di esito positivo, il rimborso viene memorizzato nell’archivio conguagli e nel data base pensioni, con tracciatura della movimentazione. Se emergono anomalie, la procedura restituisce messaggi specifici, tra cui indisponibilità archivi, assenza di pensioni utili, rimborso già richiesto o errori di lettura/aggiornamento; per le indisponibilità temporanee la Sede deve riproporre il rimborso, mentre per errori sul Casellario deve verificare il codice fiscale e, se necessario, aggiornarlo con ANCF.
Gestione dei conguagli e pagamento
Il conguaglio è registrato come validato nell’archivio conguagli e viene pagato unitamente alla prima rata estratta successivamente alla memorizzazione. Al momento del pagamento l’importo viene registrato nei campi previsti e sommato alle ritenute IRPEF e all’importo in pagamento secondo le regole indicate.
Comunicazione e certificazione fiscale
Gli enti pagatori devono rilasciare ai pensionati interessati una comunicazione contenente l’importo del contributo straordinario per l’Europa restituito. L’importo sarà poi incluso nella certificazione fiscale modello CUD relativa ai redditi dell’anno 1999.
Aspetti contabili e conti istituiti
Per la rilevazione contabile sono istituiti i conti GPA 06/84, GPA 06/85 e GPA 53/97. Il primo è destinato ai rimborsi ai pensionati effettuati tramite procedura automatizzata, il secondo ai rimborsi disposti fuori procedura automatizzata a favore di pensionati e altri beneficiari, il terzo agli importi provvisori relativi al personale dipendente. Sono fornite istruzioni per gli storni, per la contabilizzazione delle ritenute d’acconto e per la comunicazione dell’importo contabilizzato alla Direzione Centrale.
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