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Ordinanza

Ordinanza n. 10459/2026 - Roma, Sezione 4Q

per l'annullamento - Decreto del direttore dell'Ufficio DIPP IV MASAF del 12 marzo 2026 di approvazione della "Procedura di controllo della qualità degli impianti, delle strutture e dei servizi dedicati alle corse, al pubblico, all'allenamento negli ippodromi- anno 2026 e del suo allegato A mai notificato alle società di corse e pubblicato sul sito MASAF in data 13 marzo 2026 (allegato 2 e 3); e in quanto possa occorrere di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale, ancorchè allo stato non cognito e comunque lesivo delle posizioni dell'odierna ricorrente.

Giustizia amministrativa202605766

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV quaterOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Decreto del direttore dell'Ufficio DIPP IV MASAF del 12 marzo 2026, recante l'approvazione della procedura di controllo della qualità degli impianti, delle strutture e dei servizi degli ippodromi per l'anno 2026 e del relativo Allegato A

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al ricorrente (associazione di categoria)

La controversia

La ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale e il relativo Allegato A chiedendone l'annullamento, unitamente agli atti presupposti, connessi e consequenziali. Successivamente ha rappresentato che il deposito telematico del ricorso era stato avviato automaticamente per un inconveniente del sistema informatico prima del completamento dei dati relativi alla notificazione e al pagamento del contributo unificato. Il deposito incompleto è stato iscritto al RG n. 5766/2026. Dopo pochi minuti è stato effettuato un secondo deposito, avente contenuto identico e completo degli elementi relativi alla notifica e al contributo unificato, iscritto al RG n. 5768/2026. La ricorrente ha quindi chiesto la cancellazione del fascicolo RG n. 5766/2026 e la trattazione del ricorso correttamente depositato nel diverso fascicolo. Il Ministero costituito non si è opposto.

La decisione

Il Collegio ha verificato nell'archivio informatico che il ricorso RG n. 5766/2026 era privo degli elementi essenziali relativi alla notificazione e al contributo unificato, mentre il successivo ricorso RG n. 5768/2026, identico nel contenuto e completo, costituiva l'unico atto idoneo a radicare validamente il giudizio. Ha pertanto qualificato il fascicolo RG n. 5766/2026 come duplicato di quello RG n. 5768/2026 e ha disposto gli adempimenti di segreteria necessari per la sua chiusura in via amministrativa e definitiva cancellazione dal ruolo generale. Il Collegio ha inoltre rilevato che il fascicolo era stato chiamato anche per la decisione della domanda cautelare, ma che la ricorrente non aveva formalizzato alcuna istanza cautelare. Non è stata decisa nel merito l'impugnazione del decreto.

Massime di principio

  • Un deposito telematico privo degli elementi essenziali relativi alla notificazione e al pagamento del contributo unificato, quando seguito a distanza di pochi minuti da un deposito identico e completo, non è idoneo a radicare validamente il giudizio; il secondo deposito costituisce l'atto processuale rilevante.
  • Quando due fascicoli informatici hanno contenuto identico e uno di essi è un duplicato privo degli elementi essenziali per la valida instaurazione del giudizio, il giudice può disporre la chiusura amministrativa del fascicolo duplicato e la sua cancellazione definitiva dal ruolo generale.
  • La fissazione di una causa per la trattazione di una domanda cautelare non comporta la decisione cautelare in assenza di una formale istanza cautelare della parte ricorrente.

Come è indicizzato

MaterieProcesso amministrativo telematico
RamiProcesso amministrativo

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