L.R. FVG 7/2025
Disposizioni multisettoriali.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLegge omnibus della Friuli Venezia Giulia che interviene su finanze, attività produttive, agricoltura, ambiente, infrastrutture, cultura, lavoro, sanità, autonomie locali e patrimonio. Introduce nuove regole, conferme e proroghe di contributi, variazioni di bilancio e aggiornamenti procedurali. Molte norme sono limitate al 2025 o a specifici procedimenti/progetti; alcune decorrono da rinnovi o saranno efficaci fino a futuri adeguamenti regolamentari.
Disposizioni multisettoriali della Regione Friuli Venezia Giulia
Disposizioni multisettoriali della Regione Friuli Venezia Giulia
La legge reca una pluralità di interventi settoriali e finanziari destinati al territorio della Regione Friuli Venezia Giulia. La disciplina riguarda sia modifiche permanenti a leggi regionali previgenti, sia misure una tantum o transitorie legate a specifici esercizi finanziari, procedure contributive, conferme di finanziamenti e adeguamenti normativi.
Finanze e società partecipate
Nel settore finanziario la legge:
- integra la disciplina regionale sui compensi degli amministratori e dei dipendenti delle società non quotate controllate dalla Regione, stabilendo un limite all’80% del massimale previsto dalla normativa statale fino all’emanazione del decreto statale di riferimento;
- richiama espressamente il limite statale sui compensi previsto dal decreto legislativo n. 175/2016;
- autorizza Friulia SpA a partecipare al capitale di Agorai Innovation Hub SpA, con sede a Trieste, quale holding per attività di ricerca applicata e supporto alla transizione digitale;
- consente alla Regione di sottoscrivere un aumento di capitale di Friulia SpA fino a 20 milioni di euro nel 2025;
- finanzia con 20 milioni di euro l’operazione, con copertura mediante storno e prelievo da fondi regionali.
Attività produttive, turismo e sviluppo economico
La legge interviene su più strumenti di sostegno economico e turistico:
- amplia l’ambito territoriale di alcuni interventi consortili, ricomprendendo anche i Comuni soci dei consorzi;
- sostituisce il riferimento alle “start up innovative” con quello più ampio alle “imprese in fase di avviamento” nella disciplina FVG PLUS SpA;
- per il solo 2025 consente l’accesso ai contributi Pro loco anche ad associazioni prive di un requisito previsto dalla normativa ordinaria, e fissa un termine di 30 giorni per la graduatoria UNPLI;
- modifica la disciplina del gelato artigianale di qualità, prevedendo un tavolo tecnico regionale senza oneri aggiuntivi;
- conferma un contributo già concesso a Myro Communications s.n.c. per un progetto Film Fund 2021.
Agricoltura, alimentazione e montagna
In materia agroalimentare e montana la legge:
- consente maggior flessibilità nella liquidazione dei contributi per impianti fotovoltaici agricoli, anche in presenza di pannelli sotto la soglia tecnica originaria, e proroga fino a un anno il termine per il collaudo/entrata in esercizio;
- rafforza il ricorso ai bandi per gli interventi agricoli regionali e innalza da 25.000 a 50.000 euro una soglia contributiva;
- disciplina, dal 2026-2027, la concessione di alcuni incentivi vitivinicoli mediante procedure amministrative di cui alla legge regionale sul procedimento;
- modifica la disciplina dei consorzi di bonifica, introducendo il revisore legale come organo, con mandato quinquennale, e regole sul rinnovo e sulla decadenza;
- introduce per i sinkhole naturali un catasto regionale, nuovi criteri di classificazione del dissesto e una nuova programmazione annuale degli interventi;
- disciplina le concessioni idrauliche con tardivo rinnovo entro 18 mesi, soggetto a sanzione amministrativa da 150 a 1.500 euro;
- autorizza anticipazioni di cassa all’Organismo Pagatore Regionale per gli aiuti PAC, da rientrare entro l’esercizio finanziario.
Ambiente, energia e tutela del territorio
La legge adegua la normativa regionale sull’energia al d.lgs. n. 190/2024 e aggiorna la disciplina dei procedimenti autorizzativi per gli impianti da fonti rinnovabili. Inoltre:
- ridefinisce il novero degli impianti soggetti ad autorizzazione;
- disciplina l’autorizzazione unica anche in caso di VIA regionale;
- introduce una dichiarazione di assenso per le concessioni idroelettriche, condizione di procedibilità;
- chiarisce l’ambito di applicazione transitoria fino al completo adeguamento della normativa regionale;
- modifica la disciplina di difesa del suolo, dei dissesti franosi e dei corsi d’acqua, con regole sui cronoprogrammi degli interventi, sui poteri di Comuni e Consorzi di bonifica e sulle prescrizioni ambientali;
- prevede un fondo per il catasto regionale dei sinkhole naturali;
- modifica la disciplina delle attività estrattive, delle garanzie fideiussorie e della diffida amministrativa.
Infrastrutture, trasporti e territorio
Vengono aggiornate numerose norme su opere pubbliche, viabilità e trasporto:
- si estendono e riformulano alcuni soggetti legittimati alla delegazione amministrativa e ai lavori pubblici;
- si introduce la possibilità di interventi inerbiti con miscugli apistici per favorire biodiversità;
- si ampliano le previsioni per impianti e strutture sportive, incluse tensostrutture non temporanee;
- si ridefiniscono le regole su piani comunali, contributi e conferme finanziarie per numerosi interventi comunali puntualmente individuati;
- si interviene su demanio marittimo e su alcune deleghe al Comune di Lignano Sabbiadoro;
- si disciplina la programmazione triennale delle dismissioni immobiliari regionali e la vendita/locazione di terreni agricoli regionali.
Cultura, sport e patrimonio culturale
La legge interviene sulla concessione di contributi culturali e sportivi:
- ridefinisce i procedimenti di finanziamento per teatri, fondazioni e istituzioni culturali, con forte rimodulazione di regolamenti e avvisi pubblici;
- amplia i destinatari di contributi in ambito bibliotecario, museale e filmico;
- fissa il termine del 31 luglio 2025 per una domanda di contributo per musei di interesse regionale;
- riconosce alla Fondazione Scriptorium Foroiuliense un ruolo didattico-formativo per il “tecnico del segno”;
- consente contributi per borse di studio ITS Academy e per il sostegno ad attività sportive specifiche;
- finanzia il trasferimento e la digitalizzazione di archivi della ricostruzione post sisma 1976.
Lavoro, formazione, istruzione e famiglia
La legge modifica e integra molte discipline su formazione e scuola:
- consente anticipi fino al 70% nei decreti di concessione di numerosi contributi regionali;
- disciplina il contributo pluriennale all’ATI Effe.Pi 2027 per le filiere tecnologico-professionali, con domanda entro 60 giorni;
- proroga il programma GOL per il call center PiAzZA GOL;
- riapre il termine per la comunicazione dei piani tariffari dei servizi per la prima infanzia per l’anno educativo 2025/2026;
- introduce un contributo straordinario 2025 per il contenimento delle rette dei nidi;
- modifica le regole su assegni di ricerca, contratti di ricercatore e finanziamenti universitari, con disciplina limitata al 2025 in alcuni casi;
- aggiorna la normativa sugli enti di formazione e sui percorsi della subacquea lavorativa.
Salute, politiche sociali e disabilità
La legge riorganizza la rete territoriale sanitaria e introduce nuove misure sociali:
- ridefinisce il ruolo delle Case della comunità come articolazioni distrettuali;
- sostituisce la disciplina delle cure intermedie e ne demanda a deliberazione/regolamento l’assetto attuativo;
- aggiorna la disciplina dell’assistenza agli alunni con disabilità, delle comunità socio educative specializzate e delle strutture per minori e giovani adulti sottoposti a provvedimenti penali;
- interviene sulle regole per l’accoglienza e l’accreditamento di strutture per persone con bisogni complessi, anche in ambito immigrazione;
- modifica la normativa sugli animali d’affezione, vietando in via generale l’uso della catena e di strumenti analoghi, con una moratoria di 90 giorni;
- istituisce una commissione regionale per i ricorsi contro la non idoneità alla pratica sportiva agonistica;
- disciplina l’anticipazione dei contributi e la rendicontazione in diversi settori sociali.
Autonomie locali, finanza locale e funzione pubblica
Tra le misure di sistema figurano:
- la proroga al 31 luglio 2026 del revisore unico e del revisore supplente degli Enti di decentramento regionale;
- la disciplina della rendicontazione prorogabile, una sola volta e fino a 12 mesi, per contributi ai Comuni;
- l’interpretazione autentica della normativa ILIA/IMU;
- l’assegnazione ai Comuni di risorse per l’assistenza agli alunni con disabilità;
- nuove regole sugli incentivi tecnici, compresi i dirigenti del Comparto unico e gli incentivi per la Centrale unica di committenza regionale;
- la tutela legale degli operatori di Protezione civile, con copertura anche anticipata delle spese e applicazione ai procedimenti in corso;
- l’adeguamento della disciplina della restituzione degli incentivi annullati, revocati o decaduti con interessi legali.
Regime transitorio, conferme e proroghe
La legge contiene numerose norme transitorie o di conferma, spesso limitate al 2025 o a specifici progetti già finanziati:
- nuovi termini per domande, graduatorie e rendicontazioni;
- conferma di contributi già concessi a Comuni e soggetti beneficiari per interventi edilizi, museali, culturali, sportivi o infrastrutturali;
- applicazione di nuove regole solo dal primo rinnovo degli organi amministrativi, o solo per procedimenti futuri;
- proroghe o sospensioni di procedimenti in attesa di regolamenti attuativi;
- norme con effetti espressamente retroattivi o applicabili anche a procedimenti in corso.
Aspetti finanziari e copertura di bilancio
La legge reca numerose autorizzazioni di spesa e coperture mediante storni, rimodulazioni e utilizzo di fondi regionali, secondo le missioni e i programmi indicati per ciascun intervento. Le spese interessano, tra le altre, sviluppo economico, agricoltura, energia, cultura, istruzione, trasporti, edilizia, sanità, protezione civile e funzioni istituzionali.
Disposizioni finali
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione. Le varie misure producono effetti, a seconda dei casi, dalla data di entrata in vigore, dal primo rinnovo utile, da termini di 30, 45, 60, 90 o 180 giorni, oppure limitatamente all’anno 2025 o a specifiche annualità successive.
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