L.R. FVG 10/2025
Misure per la competitività delle imprese attraverso l’ottenimento e il mantenimento di certificazioni.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge Friuli Venezia Giulia sostiene le PMI con contributi a fondo perduto, concessi a sportello, per ottenere o mantenere certificazioni di qualità, sicurezza, sostenibilità e diagnosi energetiche. Il contributo è pari al 75% della spesa ammessa, fino a 21.000 euro, con maggiorazione del 10% per le microimprese e una premialità per il rating di legalità. Stanziamento 2025: 637.500 euro.
Contributi regionali per certificazioni e diagnosi energetiche delle PMI
Misure regionali per la competitività delle PMI attraverso certificazioni
La legge della Regione Friuli Venezia Giulia introduce un sostegno economico alle micro, piccole e medie imprese regionali per favorirne la competitività tramite l’ottenimento o il mantenimento di certificazioni e diagnosi energetiche. L’intervento è finalizzato anche a promuovere responsabilità sociale, sicurezza sul lavoro, parità di genere, innovazione tecnologica e transizione ecologica.
Ambito di applicazione e finalità
La disciplina riguarda le PMI definite secondo la raccomandazione 2003/361/CE e il relativo recepimento nazionale. L’obiettivo è sostenere iniziative aziendali relative a:
- certificazioni dei sistemi di organizzazione e gestione;
- certificazioni di sicurezza;
- certificazioni di prodotti, servizi o processi produttivi;
- certificazioni di figure professionali impiegate in impresa;
- certificazioni sulla sostenibilità sociale e ambientale;
- diagnosi energetiche.
L’atto opera esclusivamente nel territorio della Regione Friuli Venezia Giulia.
Soggetti beneficiari e requisiti di accesso
I contributi sono concessi alle PMI mediante procedura a sportello. Al momento della domanda e fino alla concessione dell’aiuto, le imprese devono:
- essere iscritte al registro delle imprese;
- avere sede legale o operativa in Friuli Venezia Giulia;
- non trovarsi in fallimento o liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali, salvo il concordato preventivo con continuità aziendale;
- essere in regola con gli obblighi contributivi verso gli enti previdenziali e assistenziali.
Il bando annuale può prevedere ulteriori requisiti di ammissione.
Interventi finanziabili e limiti per domanda
Gli incentivi sono destinati all’ottenimento o al mantenimento di certificazioni di qualità, anche di filiera, rilasciate da organismi accreditati e attestanti la conformità di prodotti, servizi, processi o sistemi di gestione a norme o standard internazionali.
Per ciascun bando annuale ogni impresa può presentare una sola domanda, riferita a una delle seguenti opzioni:
- una sola certificazione singola;
- una certificazione integrata o combinata, considerata come un’unica certificazione.
Nella stessa domanda possono essere richieste anche ulteriori certificazioni riguardanti attestazione/accreditamento, rinnovo o adeguamento e diagnosi energetiche.
Spese ammissibili e spese escluse
Le spese ammissibili sono quelle individuate dalla Giunta regionale, previo parere della Commissione consiliare competente, che definisce anche i criteri generali di concessione, erogazione e rendicontazione.
In prima applicazione sono ammesse anche le spese sostenute prima della presentazione della domanda, purché non anteriori di oltre 12 mesi rispetto alla data di presentazione.
Non sono ammissibili:
- i normali costi di funzionamento dell’impresa;
- le spese di consulenza per la predisposizione e la presentazione telematica della domanda.
Misura del contributo e massimali
Il contributo è concesso in misura pari al 75% della spesa ammissibile e documentata, fino a un massimo complessivo di 21.000 euro. I limiti per tipologia di intervento sono:
- fino a 3.500 euro per certificazioni singole;
- fino a 7.000 euro per certificazioni integrate o combinate finalizzate all’ottenimento contestuale di almeno due diverse certificazioni;
- fino a 3.000 euro per attestazione e/o accreditamento;
- fino a 3.000 euro per rinnovo e/o adeguamento di certificazioni, attestazioni e accreditamenti;
- fino a 8.000 euro per diagnosi energetiche.
Per le microimprese il massimale è aumentato del 10%.
Alle imprese in possesso di rating di legalità, se documentato nella domanda, spetta inoltre una premialità di 250 euro, sempre entro i limiti dell’aiuto “de minimis” disponibile al momento della concessione.
Premialità e criteri di priorità
Per le imprese già in possesso delle certificazioni, l’Amministrazione regionale può introdurre nei bandi o nelle graduatorie almeno uno dei seguenti criteri premiali:
- preferenza a parità di punteggio;
- punteggio aggiuntivo;
- riserva di una quota di risorse finanziarie.
Cumulo con altri aiuti e limiti economici
I contributi sono cumulabili con altri incentivi pubblici nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti “de minimis”. In ogni caso, l’importo concedibile non può superare la spesa effettivamente sostenuta dal richiedente.
Quadro europeo di riferimento
La misura è concessa nel rispetto del regolamento (UE) 2023/2831 sugli aiuti “de minimis”, richiamato come base di compatibilità europea dell’intervento.
Copertura finanziaria
Per il 2025 è autorizzata una spesa di 637.500 euro a valere sulla Missione 14 “Sviluppo economico e competitività”, Programma 1 “Industria, PMI e Artigianato”, Titolo 1 “Spese correnti”. La copertura avviene mediante prelievo di pari importo dalla Missione 20 “Fondi e accantonamenti”, Programma 3 “Altri fondi”, Titolo 1. È inoltre prevista la variazione di cassa e l’allegazione del prospetto di variazione di bilancio con i dati di interesse del tesoriere.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione, quindi dal 17 luglio 2025.
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