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Legge

L.R. FVG 8/2025

Interventi volti a favorire il recupero, la riqualificazione o il riuso del patrimonio immobiliare privato.

Normativa regionaleL.R. FVG 8/2025

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge del Friuli Venezia Giulia istituisce contributi per interventi di recupero, riqualificazione ed efficientamento del patrimonio immobiliare privato, con bandi e criteri premiali per famiglie, giovani, aree montane e territori spopolati. Prevede procedure a graduatoria o sportello, anticipi con fideiussione, obblighi di destinazione e residenza, cumulo limitato con altre agevolazioni e abroga la previgente disciplina dal 10/07/2025, salvo le domande già presentate.

Interventi regionali per il recupero e la riqualificazione del patrimonio immobiliare privato

Interventi regionali per il recupero e la riqualificazione del patrimonio immobiliare privato

La legge disciplina, per il territorio del Friuli Venezia Giulia, un sistema di contributi regionali finalizzato al recupero, alla riqualificazione e al riuso del patrimonio immobiliare privato esistente. Il provvedimento mira anche a favorire rigenerazione urbana, efficientamento energetico, sicurezza sismica, accessibilità, sostenibilità ambientale e contrasto allo spopolamento.

Finalità e criteri di indirizzo

La Regione sostiene interventi coerenti con la direttiva (UE) 2024/1275 sulla prestazione energetica nell’edilizia e con il Piano energetico regionale. Gli obiettivi dichiarati includono:

  • rigenerazione urbana e qualità architettonica;
  • migliore integrazione nel contesto paesaggistico e urbano;
  • contrasto al calo demografico nelle aree più spopolate;
  • risposta ai bisogni abitativi delle fasce meno abbienti;
  • promozione dell’efficientamento energetico e dell’autosostenibilità da fonti rinnovabili;
  • sicurezza sismica, eliminazione delle barriere architettoniche, uso di materiali ecosostenibili ed economia circolare;
  • interventi anche come alternativa al nuovo consumo di suolo.

La legge consente alla Giunta di orientare i bandi verso specifiche categorie e situazioni territoriali, soprattutto nelle aree con mercato immobiliare depresso.

Misure premiali e categorie prioritarie

I bandi possono prevedere misure incentivanti o criteri premiali per interventi o soggetti caratterizzati, tra l’altro, da:

  • povertà energetica o debolezza sociale ed economica;
  • giovani under 36 o che si impegnano a costituire un nuovo nucleo familiare;
  • nuclei con almeno tre figli o con persone con disabilità/non autosufficienti;
  • immobili in territorio interamente montano;
  • recupero di immobili montani con caratteristiche tipologico-architettoniche tipiche (ad esempio stavoli o baite);
  • immobili in comuni che hanno perso almeno il 10% della popolazione in dieci anni;
  • immobili da destinare per almeno cinque anni ad attività commerciali o di servizi profit/no profit a favore della comunità;
  • immobili dismessi;
  • interventi di pronta cantierabilità;
  • immobili pericolanti sulla viabilità pubblica o già oggetto di ordinanza di messa in sicurezza nei tre anni precedenti;
  • immobili in zone A, B0, aree di trasformazione, aree compromesse o degradate e aree soggette a interventi convenzionati;
  • interventi che portano al miglioramento o adeguamento sismico;
  • sostituzione di impianti alimentati da combustibili fossili maggiormente inquinanti;
  • immobili con classe energetica F o G;
  • immobili messi a disposizione per almeno cinque anni in locazione a canone concordato o transitoria non turistica, anche per lavoratori, residenti o studenti ITS e universitari;
  • recupero abitativo da parte di imprese regionali per alloggio di lavoratori con residenza diversa;
  • nuclei con ISEE non superiore a 25.000 euro;
  • interventi che riguardano più unità abitative.

Interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento e ristrutturazione

L’Amministrazione regionale può concedere contributi per interventi su unità immobiliari o edifici facenti parte del medesimo progetto edilizio, situati in Friuli Venezia Giulia, relativi a manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, nonché ristrutturazione edilizia. Sono esclusi gli immobili con categoria catastale A8 e A9.

Il sostegno è concesso tramite bando e procedimento a graduatoria. Il contributo riguarda solo interventi non ancora iniziati e spese non ancora sostenute; l’avvio dei lavori deve essere successivo alla domanda e risultare dalla comunicazione di inizio lavori presentata al Comune.

Per immobili o unità in comproprietà, al fine di favorire l’accorpamento delle quote in capo al richiedente comproprietario, sono ammesse entro il limite del 50% della spesa e comunque fino a 5.000 euro anche:

  • spese notarili per l’acquisizione delle quote;
  • eventuali spese tecniche per la dichiarazione di successione. Tale previsione non vale per comproprietà tra coniugi o conviventi.

Il contributo può essere erogato in via anticipata, su richiesta e con fideiussione bancaria o assicurativa; il relativo costo è ammissibile secondo il bando.

Interventi di efficientamento energetico

Per gli interventi energetici la Regione concede contributi per lavori individuati nei bandi che migliorino la prestazione energetica degli edifici o favoriscano l’autoconsumo elettrico, con effetto sul valore dell’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile risultante dall’APE.

Il procedimento è a sportello. Di regola il contributo è concesso ed erogato a lavori conclusi, sulla base di spese documentate da fatture o documentazione equivalente e da prova del pagamento.

Le domande riguardano spese sostenute a partire dall’1 gennaio 2025; la documentazione tecnica e fiscale relativa agli interventi deve avere data successiva al 31 dicembre 2024. Per le domande presentate dall’1 gennaio 2027, la documentazione non può essere anteriore ai due anni precedenti.

Per i nuclei con ISEE non superiore a 25.000 euro, il contributo può essere anticipato prima dei lavori, con fideiussione; la stessa anticipazione può essere concessa anche ai condomìni per le parti comuni.

Beneficiari e requisiti soggettivi

Possono accedere ai contributi:

  • persone fisiche residenti nel Friuli Venezia Giulia;
  • condomìni;
  • imprese;
  • professionisti.

I contributi riguardano immobili o edifici situati nel territorio regionale. Nel caso dei condomìni, i destinatari sono individuati dal bando; possono inoltre essere previsti bandi distinti per categorie di beneficiari.

Possono presentare domanda i proprietari e i titolari di diritti reali di usufrutto, uso e abitazione sugli immobili oggetto di intervento. Se il contributo rileva come aiuto di Stato, si applica il rispetto dell’articolo 108 TFUE; i professionisti sono equiparati alle imprese a tali fini.

Tutti i requisiti soggettivi e oggettivi devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda.

Contenuto dei bandi e procedure

Ciascun bando disciplina:

  • definizioni, condizioni e requisiti di accesso;
  • tipologia di beneficiari e di interventi;
  • criteri di premialità;
  • intensità, modalità di calcolo del contributo e spese ammissibili;
  • termini e modalità di presentazione, concessione, erogazione e rendicontazione.

I bandi possono derogare alle disposizioni del capo XI della legge regionale 14/2002 e del titolo II della legge regionale 7/2000. I bandi attuativi dell’articolo 2 sono sottoposti al parere della Commissione consiliare competente.

Regole sulla presentazione delle domande

Per gli interventi di recupero edilizio, ciascun soggetto può presentare una sola domanda riferita a una sola unità immobiliare o progetto edilizio, salvo diversa previsione del bando.

Per gli interventi energetici, per la stessa unità immobiliare o progetto edilizio è ammessa una sola domanda per la medesima tipologia di intervento e ciascun soggetto può presentare una sola domanda per quella stessa tipologia.

Per la medesima unità immobiliare o edificio è possibile presentare domanda, in alternativa, sui bandi relativi agli interventi di recupero o a quelli energetici. La limitazione opera per tre anni dalla definizione del procedimento contributivo per cui è stata presentata la domanda.

Obblighi dei beneficiari e vincoli di destinazione

I beneficiari devono conservare la documentazione a supporto del contributo per cinque anni successivi alla data dell’ultimo documento di spesa rendicontato, a pena di revoca con restituzione delle somme.

Per gli interventi di recupero edilizio:

  • le persone fisiche devono rispettare il vincolo di destinazione per cinque anni dopo l’ultimo documento di spesa rendicontato;
  • se realizzano unità residenziali A1-A7 o A11, devono trasferire la residenza in almeno una delle unità oggetto di intervento entro 12 mesi dalla fine lavori e mantenerla per cinque anni; l’obbligo si considera assolto anche se la residenza è acquisita da un familiare o convivente;
  • il trasferimento di residenza conseguente a separazione, unione civile o mutamento della famiglia anagrafica non rileva, se l’altro convivente mantiene la residenza nell’immobile;
  • la disciplina sulla residenza non si applica quando opera il criterio premiale della locazione a canone concordato o transitoria non turistica, per il quale l’immobile deve restare a disposizione per cinque anni dalla messa a disposizione.

Per imprese e professionisti:

  • se realizzano unità A10, devono stabilire la sede dell’attività in una di tali unità entro 12 mesi dall’ultimazione e mantenerla per cinque anni;
  • in generale devono stabilire sede o unità operativa nel Friuli Venezia Giulia entro 12 mesi dalla fine lavori e mantenerla per cinque anni.

I bandi possono introdurre ulteriori obblighi e condizioni, soprattutto quando il beneficio deriva da misure incentivanti o criteri premiali.

Cumulabilità e controlli

I contributi sono cumulabili con le detrazioni fiscali nazionali e con altri contributi pubblici, salvo:

  • gli incentivi della legge regionale 1/2023 sulle fonti energetiche rinnovabili;
  • i ristori previsti dagli articoli 9 e 32 septies della legge regionale 64/1986.

Il cumulo è ammesso solo entro il limite della spesa complessiva sostenuta per il medesimo intervento.

L’Amministrazione regionale svolge controlli ai sensi della legge regionale 7/2000 e può stipulare accordi con l’Agenzia delle entrate per la messa a disposizione e il controllo dei dati sui contributi erogati.

Disciplina finanziaria

Per il 2025 sono autorizzate:

  • 30 milioni di euro per i contributi di recupero edilizio;
  • 20 milioni di euro per i contributi di efficientamento energetico.

La copertura avviene mediante prelievo di pari importo dal Fondo di riserva/accantonamenti indicato nella legge di bilancio 2025-2027. Sono previste anche variazioni di cassa e l’allegazione del prospetto contabile richiesto dal d.lgs. 118/2011.

Abrogazioni e regime transitorio

La legge abroga un ampio insieme di precedenti norme regionali e regolamenti attuativi in materia di contributi per il recupero del patrimonio immobiliare privato, sostituendoli con la nuova disciplina. Tuttavia, le disposizioni abrogate continuano ad applicarsi alle domande di contributo già presentate e ai rapporti agevolativi già sorti prima dell’entrata in vigore della nuova legge.

Entrata in vigore e profilo temporale

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione; dal testo fornito risulta data di entrata in vigore il 10 luglio 2025. Le regole sugli interventi energetici si applicano alle spese sostenute dall’1 gennaio 2025, con documentazione successiva al 31 dicembre 2024; per le domande dal 1° gennaio 2027 opera il limite biennale sulla data della documentazione.

Testo integrale

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