L.R. FVG 12/2025
Assestamento del bilancio per gli anni 2025-2027 ai sensi dell’articolo 6 della legge regionale 10 novembre 2015, n. 26.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLegge finanziaria di assestamento del Friuli Venezia Giulia per il triennio 2025-2027: aggiorna entrate, spese e stanziamenti, introduce numerosi contributi/investimenti settoriali e modifica varie leggi regionali. Molte misure sono legate all’anno 2025 o a finestre 2025-2027; alcune proroghe e conferme riguardano domande già presentate. In vigore dall’8 agosto 2025.
Assestamento del bilancio regionale Friuli Venezia Giulia 2025-2027
Assestamento del bilancio regionale 2025-2027
La legge di assestamento della Regione Friuli Venezia Giulia per il triennio 2025-2027 ridefinisce l’assetto contabile regionale, aggiorna numerosi stanziamenti e introduce interventi puntuali in quasi tutti i settori di competenza regionale. Molte disposizioni sono strettamente connesse all’esercizio 2025 o a finestre temporali specifiche e, in diversi casi, operano solo nel territorio regionale.
Quadro finanziario generale e variazioni di bilancio
La legge determina l’avanzo di amministrazione risultante dal giudizio di parificazione del rendiconto 2024 e ne iscrive una quota disponibile e una quota destinata agli investimenti. Introduce inoltre le variazioni di competenza e di cassa per entrate e spese del bilancio 2025-2027 e approva gli allegati contabili richiamati dal decreto legislativo 118/2011. Il maggior onere complessivo è coperto tramite riduzioni di spesa, maggiori entrate e avanzo iscritto.
Attività produttive, energia e sviluppo economico
La legge interviene su FVG PLUS SpA, precisando il coordinamento con la disciplina sui contributi casa. Finanzia domande 2024 presentate per misure di sviluppo impresa con risorse 2025 e concede finanziamenti straordinari e integrativi al COSEF, al NIP e a Interporto di Trieste SpA per infrastrutture produttive, logistiche e industriali, con termini stringenti per domanda, avvio lavori, esecuzione, rendicontazione e rispetto della disciplina sugli aiuti di Stato quando applicabile.
Viene inoltre ampliata la disciplina regionale sull’accesso al credito delle imprese, introducendo la partecipazione in fondi immobiliari per investimenti strategici del settore turistico-alberghiero e adeguando la governance degli strumenti finanziari. La legge rafforza anche la politica energetica regionale: amplia gli ambiti della transizione energetica, supporta le comunità energetiche regionali e promuove la realizzazione di interventi sulle fonti rinnovabili, con nuovi stanziamenti per il 2025.
Turismo e valorizzazione territoriale
Sono previsti numerosi contributi per interventi turistici, studi di fattibilità, valorizzazione di itinerari, turismo accessibile, alberghi diffusi e strutture in quota. Tra le misure di maggiore rilievo figurano contributi straordinari per l’Hotel Enzo Moro di Sutrio, per studi su Matajur e su viabilità e accessibilità turistica, per il progetto “Una Regione per tutti”, per la Romea Strata e per il turismo naturalistico della Comunità Collinare del Friuli.
Sono inoltre confermate o integrate misure precedenti, come quelle per i rifugi alpini ed escursionistici e per gli alberghi diffusi, con risorse prevalentemente riferite al 2025 e con finestre di domanda molto ravvicinate all’entrata in vigore della legge o fissate al 30 settembre 2025.
Agroalimentare, foreste, caccia e pesca
La disciplina del “Programma Anticrisi” per il comparto agroalimentare viene prorogata fino al 31 dicembre 2027 e ridenominata, con estensione agli effetti dei conflitti e delle tensioni commerciali internazionali. La legge modifica inoltre diverse norme su agriturismo, consorzi e gestione agricola, amplia i beneficiari di alcune misure e finanzia impianti fotovoltaici, centri per foraggi, fertirrigazione nel Collio, attività di valorizzazione agricola e studi universitari in materia idrica e vitivinicola.
In materia forestale e faunistica sono previsti interventi per viabilità forestale, incentivi al personale tecnico-amministrativo regionale, recupero di aree e sostegno ai danni da fauna selvatica. Sono inoltre modificati i criteri per la pesca nelle acque interne e per gli indennizzi agricoli connessi ai danni da fauna.
Ambiente, rifiuti, bonifiche, energia e tutela del territorio
La legge finanzia numerosi interventi ambientali: rimozione amianto, chiusura e messa in sicurezza di discariche, bonifiche di siti orfani, recupero di aree degradate, studi specialistici su riqualificazione ecologica e interventi per ridurre impatti da plastiche e microplastiche. Sono altresì previsti contributi per il Progetto CARG, per studi universitari in campo ambientale e per azioni di riqualificazione ecologica presso ATER.
In materia energetica vengono introdotte regole più ampie su transizione energetica, fonti rinnovabili, comunità energetiche e programmi di efficientamento. La legge interviene anche sulle grandi derivazioni idroelettriche, consentendo una prosecuzione temporanea dell’esercizio in attesa dell’assegnazione.
Infrastrutture, viabilità, trasporti e mobilità
Numerosi stanziamenti sono destinati a ponti, strade, parcheggi, autostazioni, sottopassi, ciclovie e trasporto pubblico locale. Sono finanziati, tra gli altri, la manutenzione del parco rotabile ferroviario regionale, la riqualificazione di aree intermodali, parcheggi di interscambio, la nuova autostazione di Udine, la ciclovia FVG-6 e varie opere comunali di viabilità e mobilità, con numerosi interventi in favore dei Comuni e degli enti di decentramento regionale.
La legge prevede anche nuovi contributi per autoscuole, taxi e NCC nelle aree interne, per il trasporto marittimo pubblico e per il sostegno a servizi di trasporto in contesti territoriali specifici. Alcune misure hanno efficacia solo dal 2026, mentre altre operano già dal 2025.
Edilizia, urbanistica, politiche abitative e patrimonio immobiliare
La legge finanzia una vasta serie di opere edilizie e di rigenerazione urbana: scuole, caserme, biblioteche, palazzetti, piscine, centri aggregativi, riqualificazioni di piazze, aree dismesse, edifici comunali e immobili per finalità sociali, culturali e sportive. Sono previsti anche contributi integrativi per opere già finanziate e non ancora rendicontate, con termini di domanda generalmente fissati entro 45 o 60 giorni dall’entrata in vigore della legge.
In materia abitativa viene rafforzata la disciplina di coabitazione sociale e di “abitare inclusivo”, sono introdotte nuove misure per anziani, disabili e famiglie fragili, e vengono previsti contributi per il recupero e la riqualificazione di immobili destinati a funzioni sociali, residenziali o di accoglienza.
Istruzione, università, ricerca e formazione
La legge interviene su edilizia scolastica, offerta formativa, istruzione superiore, ITS Academy e università. Vengono finanziati interventi su scuole dell’infanzia, primarie e secondarie, borse di studio per studenti di infermieristica, contributi alle Fondazioni ITS Academy per borse di studio 2025/2026, sostegno alle università per seminari, studi e dottorati, nonché la riorganizzazione di alcune misure di diritto allo studio universitario.
Sono inoltre previsti finanziamenti per la scuola in ospedale, per progetti di didattica motoria, per la promozione dello sport scolastico e per il rafforzamento dell’offerta educativa regionale tramite protocollo con l’Ufficio scolastico regionale.
Salute e politiche sociali
La legge finanzia terapie oncologiche, cure pediatriche, telemedicina, progetti di ricerca sanitaria, ortodonzia per minori vulnerabili, assistenza agli anziani, housing universitario e misure a favore di persone con disabilità, autismo e fragilità sociale. Vengono inoltre disciplinati nuovi strumenti per l’assistenza nelle strutture residenziali e semiresidenziali per anziani, l’abitare inclusivo, il supporto alle famiglie e il sostegno agli enti del terzo settore.
Sono presenti anche interventi puntuali per comuni e soggetti del territorio, con contributi per strutture sociosanitarie, residenze per anziani, progetti di telemedicina e servizi innovativi di prossimità.
Cultura, sport, terzo settore, lingue minoritarie e memoria storica
La legge è particolarmente ricca di contributi per eventi culturali, restauri, musei, archivi, libri, siti UNESCO, iniziative legate a GO!2025 e a Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, nonché per associazioni culturali, parrocchie, fondazioni e università. Sul fronte sportivo finanzia impianti, manifestazioni straordinarie, attività federali, sostenendo sia iniziative regionali sia eventi internazionali.
Rilevanti anche le misure sulla lingua friulana, sulla minoranza slovena, sulla comunità croata e sui corregionali all’estero, con contributi a enti e associazioni e con l’istituzione della giornata regionale “In ufficio con mamma e papà”.
Lavoro, formazione e politiche sociali del lavoro
La legge aggiorna il sistema formativo regionale, rafforzando le competenze verdi e blu, le micro-credenziali, i patti per le competenze e l’analisi del mercato del lavoro. Introduce inoltre un Osservatorio regionale contro il caporalato, modifica la disciplina degli incentivi all’occupazione e rifinanzia il Programma regionale FSE Plus 2021-2027 con risorse regionali aggiuntive.
Funzione pubblica, personale e trattamento economico
Sono modificate le regole sui gruppi consiliari, sui compensi e sulle segreterie, sulla liquidazione del TFR e sul trattamento previdenziale del personale regionale e di comparto, con norme di interpretazione autentica e nuove coperture finanziarie pluriennali. La legge interviene anche sul contratto collettivo del Comparto unico, quantificandone gli oneri e prevedendo risorse aggiuntive per il triennio 2025-2027.
Debiti fuori bilancio e copertura finanziaria
Una parte finale dell’atto riconosce la legittimità di specifici debiti fuori bilancio elencati in allegato e ne dispone la copertura tramite apposite variazioni di bilancio. La copertura complessiva delle nuove autorizzazioni di spesa viene assicurata dal sistema delle tabelle di variazione, dalle riduzioni di spesa, dagli incrementi di entrata e dall’avanzo già iscritto.
Decorrenza e regime temporale
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione, ossia l’8 agosto 2025. Molte misure hanno termini di domanda o di avvio lavori compresi tra l’entrata in vigore e il 30 settembre/31 ottobre 2025; altre si applicano per il solo 2025 o per il triennio 2025-2027. Alcune norme hanno efficacia differita al 1 gennaio 2026 o riguardano esclusivamente la validità di domande già presentate negli esercizi precedenti.
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