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Sentenza

Sentenza n. 1760/2026 - Catanzaro, Sezione 1

per l'annullamento - del Decreto questorile del 15.02.2023 - protocollo n. -OMISSIS- del 17.02.2023 - notificato all'odierno ricorrente in data 21.02.2023, emesso dalla Questura di Cosenza con cui veniva respinta l'istanza, presentata dall'odierno ricorrente, intesa ad ottenere il rinnovo del porto d'armi uso caccia; - nonché, di ogni altro provvedimento e/o atto presupposto, connesso e/o consequenziale ancorché, non conosciuto dal ricorrente. Con ogni effetto e onere conseguente. Con vittoria di spese e competenze di lite.

Giustizia amministrativa202300635

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Decreto del Questore di Cosenza del 17 febbraio 2023 di rigetto dell'istanza di rinnovo della licenza di porto d'armi per uso caccia

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (autorità di pubblica sicurezza)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego di rinnovo della licenza di porto d'armi per uso caccia. Il testo non riporta le specifiche censure di legittimità dedotte nel ricorso. In corso di giudizio, il Questore ha revocato il diniego e disposto che la licenza potesse essere rilasciata; all'udienza il ricorrente, preso atto della revoca, ha insistito esclusivamente per la condanna dell'Amministrazione alle spese.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile, poiché la revoca amministrativa del diniego ne ha fatto venir meno l'efficacia e ha determinato la sopravvenuta carenza di interesse alla sua caducazione in sede giurisdizionale. Ha compensato le spese, considerando la prossimità temporale tra il provvedimento impugnato e la successiva revoca, intervenuta dopo pochi mesi, nonché l'ampia discrezionalità riconosciuta all'Autorità di pubblica sicurezza nella materia.

Massime di principio

  • La revoca in corso di giudizio del provvedimento impugnato, quando ne fa venir meno l'efficacia, determina la sopravvenuta carenza di interesse alla sua caducazione giurisdizionale e comporta l'improcedibilità del ricorso.
  • La compensazione delle spese può essere giustificata dalla prossimità temporale tra l'atto impugnato e la sua successiva revoca e dall'ampia discrezionalità riconosciuta all'amministrazione nella materia.

Come è indicizzato

MaterieLicenze e autorizzazioni di polizia
RamiCommercio e attività produttive
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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