Provvedimento AGCM C12483 n. 30303 del 13/09/2022
CAISSE DES DÉPÔTS ET CONSIGNATIONS-RATP CAPITAL INNOVATION/CITYSCOOT
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’operazione consiste nell’acquisizione del controllo congiunto di Cityscoot da parte di Caisse des Dépôts et Consignations e RATP Capital Innovation, che deterranno almeno il 55% del capitale e dei diritti di voto in forza di un aumento di capitale e di un patto parasociale. L’operazione è qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990 ed è soggetta a comunicazione preventiva ai sensi dell’art. 16, comma 1. I mercati interessati riguardano la mobilità condivisa e, in alternativa, il noleggio self-service di scooter elettrici, con dimensione locale nelle città di Milano e Torino. Non emergono sovrapposizioni, rapporti verticali o effetti di gara problematici; l’AGCM conclude che non vi è ostacolo significativo alla concorrenza e delibera di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990.
CDC e RATP Capital Innovation acquisiscono il controllo congiunto di Cityscoot mediante aumento di capitale; l’AGCM non avvia l’istruttoria e autorizza di fatto l’operazione senza condizioni.
Acquisizione del controllo congiunto di Cityscoot da parte di CDC e RATP Capital Innovation
Il provvedimento riguarda la comunicazione presentata da Caisse des Dépôts et Consignations (CDC) e RATP Capital Innovation SAS (RATP CI) per l’acquisizione del controllo congiunto di Cityscoot SAS, società attiva nel noleggio self-service a breve termine di scooter elettrici. L’AGCM ha esaminato l’operazione in fase di valutazione preliminare e ha deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’art. 16, comma 4, della legge n. 287/1990.
Le parti e l’operazione
CDC è un’istituzione pubblica francese a statuto speciale, attiva in diversi settori, tra cui il trasporto pubblico tramite il gruppo Transdev e alcune partecipazioni nel comparto della mobilità condivisa. In Italia opera in settori quali residenze sanitarie assistenziali, componentistica ad alta precisione, consulenza strategica e sicurezza aziendale, ma non offre servizi di mobilità condivisa.
RATP CI è una società interamente controllata dal Gruppo RATP e destinata a investimenti in imprese innovative operanti, in particolare, nella mobilità sostenibile, nel patrimonio immobiliare urbano e nella logistica dell’ultimo miglio. Il Gruppo RATP opera nel trasporto passeggeri ed è presente anche in Italia nel trasporto pubblico locale.
Cityscoot gestisce un servizio digitale di noleggio a breve termine di scooter elettrici condivisi, mediante applicazione per smartphone e sistemi di prenotazione e abbonamento. In Italia opera attraverso Cityscoot Italia S.r.l. nelle città di Milano e Torino.
L’operazione si realizza mediante un aumento di capitale sottoscritto da CDC e RATP CI. Al termine, le due società deterranno almeno il 55% del capitale e dei diritti di voto di Cityscoot. Il patto parasociale stipulato tra CDC e RATP CI prevede che le decisioni essenziali relative alla target richiedano il voto favorevole di entrambe. Ne deriva l’acquisizione del controllo congiunto.
Qualificazione giuridica e competenza dell’AGCM
L’operazione è qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo di un’impresa.
L’AGCM ha ritenuto applicabile la disciplina nazionale, non ricorrendo le condizioni previste dall’art. 1 del Regolamento CE n. 139/2004 sulle concentrazioni di dimensione unionale. L’operazione era soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva di cui all’art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché risultavano superate le soglie di fatturato nazionale previste dalla norma:
- oltre 517 milioni di euro di fatturato complessivo realizzato in Italia dall’insieme delle imprese interessate;
- oltre 31 milioni di euro di fatturato realizzato individualmente in Italia da almeno due delle imprese interessate.
Mercati rilevanti
Cityscoot opera nel noleggio self-service a breve termine di scooter elettrici condivisi tramite piattaforma digitale. Le parti hanno prospettato un mercato più ampio dei servizi di mobilità leggera o sostenibile condivisa, comprendente anche il noleggio self-service di biciclette elettriche e monopattini. L’AGCM ha richiamato il precedente della Commissione europea nel caso M.9545 – NS Groep/Pon Netherlands/JV, nel quale la definizione merceologica era stata lasciata aperta, senza escludere un mercato limitato al singolo servizio di mobilità condivisa.
Nel caso concreto, l’Autorità ha ritenuto non necessario stabilire con precisione la delimitazione merceologica, poiché l’operazione non avrebbe prodotto criticità concorrenziali né considerando il solo noleggio di scooter elettrici né considerando il più ampio insieme dei servizi di mobilità condivisa.
Sotto il profilo geografico, il mercato è stato considerato locale, con una possibile delimitazione per singola città. Le aree interessate sono Milano e Torino.
Posizioni di mercato
Secondo i dati forniti dalle parti, Cityscoot dispone delle seguenti quote:
- nel complesso della mobilità condivisa sostenibile: [5-10%] a Milano e meno dell’1% a Torino;
- nel solo noleggio self-service di scooter elettrici: [30-35%] a Milano e [10-15%] a Torino.
In entrambe le città sono presenti concorrenti rilevanti, alcuni dei quali detengono quote uguali o superiori al 50%. Tali elementi sono stati considerati indicativi di una pressione concorrenziale significativa nei confronti di Cityscoot.
Valutazione degli effetti concorrenziali
L’operazione non determina sovrapposizioni orizzontali tra le attività delle parti. Il Gruppo RATP non fornisce servizi di mobilità condivisa, mentre CDC non offre tali servizi in Italia. Di conseguenza, l’acquisizione del controllo congiunto di Cityscoot non combina attività concorrenti nei mercati locali individuati.
L’AGCM ha inoltre escluso la presenza di relazioni verticali rilevanti. I servizi di mobilità condivisa forniti da Cityscoot non costituiscono un input per le attività di trasporto di RATP o CDC, né le attività di queste ultime rappresentano input necessari per Cityscoot.
Sono stati esclusi anche possibili effetti derivanti dalla partecipazione a procedure di gara. I bandi relativi alla mobilità condivisa e quelli concernenti il trasporto pubblico sono generalmente organizzati in Italia attraverso procedure differenti. Inoltre, il Gruppo RATP non opera nel trasporto pubblico di passeggeri a Milano e Torino e CDC non è attiva nei medesimi mercati locali.
Esito
L’AGCM ha ritenuto che l’operazione non ostacoli, ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990, in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporti la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante.
Pertanto, ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990, l’Autorità ha deliberato di non avviare l’istruttoria. Non sono state previste misure correttive, condizioni o impegni.
Punti principali
Parti coinvolte
CDC è un’istituzione pubblica francese attiva, tra l’altro, nel trasporto pubblico e in partecipazioni nel settore della mobilità condivisa, senza offrire tali servizi in Italia. RATP Capital Innovation appartiene al Gruppo RATP, attivo nel trasporto passeggeri e presente in Italia nel trasporto pubblico locale. Cityscoot offre il noleggio self-service a breve termine di scooter elettrici tramite applicazione digitale, operando in Italia a Milano e Torino.
Struttura dell’operazione
CDC e RATP Capital Innovation sottoscrivono un aumento di capitale di Cityscoot, arrivando a detenere almeno il 55% del capitale e dei diritti di voto. Un patto parasociale attribuisce a entrambe un veto sulle decisioni essenziali, determinando l’acquisizione del controllo congiunto.
Qualificazione e obbligo di notifica
L’operazione costituisce una concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990. Non ricorrendo le condizioni di applicazione del Regolamento CE n. 139/2004, essa rientra nella disciplina nazionale ed è soggetta all’art. 16, comma 1, poiché sono superate le soglie di fatturato nazionale di 517 milioni di euro complessivi e di 31 milioni di euro individuali per almeno due imprese interessate.
Mercati rilevanti
Le attività di Cityscoot possono essere ricondotte al mercato più ampio dei servizi di mobilità leggera o sostenibile condivisa, comprendente scooter elettrici, biciclette elettriche e monopattini, oppure al più ristretto mercato del noleggio self-service di scooter elettrici. L’AGCM lascia aperta la definizione merceologica, ritenendo che nessuna delle possibili delimitazioni determini criticità. La dimensione geografica è locale, per singola città, e riguarda Milano e Torino.
Valutazione concorrenziale ed esito
L’operazione non crea sovrapposizioni orizzontali: RATP non offre servizi di mobilità condivisa e CDC non li offre in Italia. Cityscoot detiene quote del [5-10%] a Milano e inferiori all’1% a Torino nella mobilità condivisa sostenibile; per i soli scooter elettrici, le quote sono rispettivamente del [30-35%] e del [10-15%]. Sono presenti concorrenti rilevanti, talvolta con quote pari o superiori al 50%. Non risultano rapporti verticali né effetti connessi alle gare, poiché i bandi per mobilità condivisa e trasporto pubblico seguono procedure differenti e RATP e CDC non operano nel trasporto pubblico di Milano e Torino. L’AGCM esclude un ostacolo significativo alla concorrenza e non avvia l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4.
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