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Ordinanza

Ordinanza n. 9321/2026 - Roma, Sezione 2B

per l’accertamento del silenzio-inadempimento serbato dall’Amministrazione Comunale intimata sull’istanza-diffida del 17 ottobre 2019, volta alla definizione del procedimento espropriativo delle aree esterne al perimetro del P.T.U. “Casal Lumbroso”, approvato con Accordo di programma del 20 dicembre 2012 e poi pubblicato sul B.U.R.L. nel 2013, ai fini della realizzazione delle opere di urbanizzazione di connessione esterna al predetto perimetro, di cui alla Convenzione Urbanistica dell’8 maggio 2013 attuativa del medesimo Piano, con contestuale dichiarazione di pubblica utilità delle opere stesse; e per la nomina di un Commissario ad acta che provveda in luogo dell’Amministrazione Comunale intimata in caso di persistente inerzia di quest’ultima anche oltre il termine assegnatole.

Giustizia amministrativa201915354

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II bisOrdinanzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento di Roma Capitale sull’istanza-diffida volta alla definizione del procedimento espropriativo e alla dichiarazione di pubblica utilità delle opere di urbanizzazione

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il Consorzio Casal Lumbroso aveva proposto ricorso per l’accertamento del silenzio-inadempimento serbato da Roma Capitale sull’istanza-diffida del 17 ottobre 2019, diretta a ottenere la definizione del procedimento espropriativo relativo alle aree esterne al perimetro del P.T.U. “Casal Lumbroso”, necessario per la realizzazione delle opere di urbanizzazione viaria e fognaria previste dalla convenzione urbanistica dell’8 maggio 2013. Il ricorso comprendeva anche la richiesta di nomina di un commissario ad acta in caso di persistente inerzia dell’amministrazione. Nel provvedimento in esame, tuttavia, il Collegio decide esclusivamente sull’istanza del commissario ad acta, già nominato con precedente ordinanza, volta a ottenere una proroga del termine per completare le attività espropriative e le operazioni di immissione in possesso.

La decisione

Il TAR accoglie la richiesta di proroga formulata dal commissario ad acta e gli concede termine fino al 30 giugno 2026 per ultimare l’incarico. Il Collegio valorizza le ragioni esposte nell’istanza, secondo cui erano già stati emanati i decreti di esproprio per la viabilità, i decreti di occupazione d’urgenza per la conduttura fognaria e i provvedimenti di occupazione temporanea per le esigenze di cantiere. Restavano da completare le attività esecutive, in particolare la redazione dei verbali di immissione in possesso delle aree necessarie alla realizzazione delle connessioni stradali e fognarie e alle operazioni cantieristiche. L’ordinanza dispone inoltre le comunicazioni alle parti e al commissario ad acta. Non definisce nuovamente nel merito l’azione avverso il silenzio né accerta ulteriori profili di illegittimità dell’inerzia amministrativa.

Norme richiamate

  • art. 22, comma 1, d.P.R. 327/2001

    La disposizione è richiamata quale base normativa dei decreti di esproprio già adottati dal commissario ad acta per le aree necessarie alla viabilità.

  • art. 22-bis, d.P.R. 327/2001

    La disposizione è richiamata quale base normativa dei provvedimenti di occupazione d’urgenza adottati per la realizzazione della conduttura fognaria.

  • art. 22-bis, comma 4, d.P.R. 327/2001

    redazione dei verbali d’Immissione in possesso

    La disposizione è richiamata in relazione agli adempimenti esecutivi dei provvedimenti di occupazione d’urgenza e alle conseguenti immissioni in possesso.

Massime di principio

  • Il giudice che abbia nominato un commissario ad acta può prorogare il termine dell’incarico quando il commissario rappresenti in modo motivato che le attività sostanziali sono state in gran parte completate, ma restano adempimenti esecutivi specifici e ancora in corso, come la redazione dei verbali e l’immissione in possesso.
  • La proroga del termine dell’incarico commissariale può essere concessa entro il periodo ritenuto necessario dal giudice per portare a compimento le attività residue, sulla base delle motivazioni esposte dal commissario e condivise dal Collegio.

Come è indicizzato

MaterieDecreto di esproprio e procedimentoOccupazione d'urgenza e temporaneaGiudizio di ottemperanza
RamiEspropriazione per pubblica utilitàProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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