R.R. Puglia 10/2008
Regolamento regimi di aiuto per le strutture e i servizi e socio-assistenziali
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento disciplina in Puglia gli aiuti agli investimenti per realizzare, adeguare o ammodernare strutture e servizi socio-assistenziali, socio-sanitari e sanitari territoriali, in regime di esenzione dalla notificazione UE. Possono beneficiarne PMI e altri enti privati non profit, nel rispetto di requisiti soggettivi, localizzazione nel territorio regionale, apporto minimo del 25% e mantenimento dei beni per 5 anni.
Aiuti regionali per strutture e servizi socio-assistenziali, socio-sanitari e sanitari territoriali in Puglia
Aiuti regionali per strutture e servizi socio-assistenziali in Puglia
Il regolamento disciplina il regime di aiuto agli investimenti per la realizzazione, l’adeguamento e l’ammodernamento di strutture e servizi socio-assistenziali, socio-sanitari e sanitari territoriali nel territorio della Regione Puglia. Il regime è qualificato come esente dall’obbligo di notificazione e si colloca nel quadro della disciplina europea sugli aiuti di Stato applicabile alle PMI.
Oggetto e finalità dell’intervento
La disciplina riguarda gli aiuti agli investimenti destinati a strutture e servizi socio-assistenziali, socio-sanitari e sanitari territoriali. La gestione del regime è attribuita alla Regione Puglia, che può avvalersi anche di soggetti intermediari, in tutto o per alcune fasi del procedimento, purché dotati dei requisiti tecnici, organizzativi e di terzietà richiesti.
Soggetti beneficiari
Possono accedere alle agevolazioni:
- le piccole e medie imprese;
- le altre organizzazioni private non profit;
- i soggetti che realizzano gli investimenti in forma singola, associata o tramite associazione temporanea di scopo.
Le imprese sono qualificate come piccole, medie o grandi secondo la raccomandazione europea 2003/361/CE.
Requisiti di ammissibilità
Alla data di presentazione della domanda i soggetti devono risultare:
- regolarmente costituiti e iscritti nel Registro delle Imprese e/o nel REA; per associazioni, fondazioni e altri enti privati non societari è richiesta la partita IVA;
- in pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e non soggetti a procedure concorsuali;
- operativi;
- non destinatari di aiuti illegali o incompatibili non rimborsati o depositati in conto bloccato;
- in regola con normativa edilizia, urbanistica, del lavoro, di prevenzione infortuni, ambiente e obblighi contributivi;
- non destinatari, nei sei anni precedenti, di provvedimenti di revoca di agevolazioni pubbliche, salvo revoche dovute a rinuncia;
- non soggetti a obbligo di restituzione di agevolazioni già erogate;
- non in situazione di impresa in difficoltà secondo gli orientamenti comunitari.
Nel caso di associazione temporanea, tali condizioni devono essere possedute dal soggetto capofila e devono permanere fino all’erogazione finale del contributo.
Contributo minimo e obblighi del beneficiario
Il beneficiario deve apportare un contributo finanziario pari almeno al 25% dei costi ammissibili, mediante risorse proprie o finanziamento esterno privo di sostegno pubblico.
I beni agevolati devono essere mantenuti in esercizio per almeno 5 anni dalla data di ultimazione, intesa come data dell’ultimo titolo di spesa ammissibile.
Convenzionamenti con il sistema pubblico
Quando l’intervento è oggetto di convenzionamento con il sistema pubblico dell’offerta, il beneficiario si impegna a stipulare convenzioni che prevedano tariffe per l’utente finale pari al costo/utente, al netto degli ammortamenti relativi agli attivi materiali e immateriali del piano di investimento agevolato.
Definizioni rilevanti
Ai fini del regolamento rilevano, tra le altre, le definizioni di:
- piccola impresa e media impresa secondo i parametri europei di addetti, fatturato e totale di bilancio;
- unità locale, intesa come impianto o complesso di impianti distinto dalla sede principale o legale;
- investimento iniziale, comprendente nuove realizzazioni, ampliamenti, diversificazioni produttive, cambiamenti fondamentali del processo produttivo e acquisizione di attivi connessi a stabilimenti chiusi o destinati alla chiusura;
- attivi materiali e immateriali;
- soggetto intermediario;
- certificazioni SA 8000 e ISO 9000.
Ambito territoriale
Le iniziative agevolabili devono riferirsi a unità locali ubicate nel territorio della Regione Puglia, con efficacia quindi limitata a tale ambito territoriale.
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