R.R. Puglia 11/2008
Modifiche ed integrazioni all'art. 8 del R.R. 27 novembre 2002, n. 7 in attuazione della L.R. 9 agosto 2006, n. 26"
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento regionale pugliese aggiorna, in attuazione della L.R. 26/2006, le tariffe giornaliere delle strutture riabilitative psichiatriche residenziali e diurne disciplinate dal R.R. 7/2002, sulla base dei costi di personale, locazione e vitto. Prevede anche criteri per il rimborso dei canoni di locazione e per la riduzione della tariffa in caso di immobili pubblici o in comodato.
Modifica delle tariffe delle strutture riabilitative psichiatriche in Puglia
Modifica delle tariffe per le strutture riabilitative psichiatriche
Il regolamento regionale della Puglia interviene sulla disciplina tariffaria delle strutture riabilitative psichiatriche residenziali e diurne già previste dal R.R. 27 novembre 2002, n. 7. L’obiettivo è rideterminare le tariffe giornaliere in attuazione dell’art. 32 della L.R. 9 agosto 2006, n. 26, tenendo conto dei requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi richiesti dalla normativa regionale.
Ambito di applicazione e finalità
La disciplina riguarda le strutture riabilitative psichiatriche private, sia residenziali sia semiresidenziali/diurne, operanti nel territorio della Regione Puglia. Le tariffe sono ridefinite sulla base dei costi derivanti dall’applicazione dei requisiti previsti dal Reg. reg. n. 3/2005 e secondo la tabella allegata al regolamento.
Costo del personale
Per il personale delle strutture riabilitative psichiatriche private si applica il CCNL vigente per il personale non medico della sanità privata. I costi del personale considerati nella tariffa comprendono:
- oneri riflessi;
- T.F.R.;
- quota premio di incentivazione;
- oneri aggiuntivi;
- una quota pari al 4% della retribuzione annua per finanziare oneri contrattuali diversi, come lavoro straordinario e indennità di trasferta per attività fuori sede.
Costo della locazione degli immobili
Le spese di locazione sono rimborsate dall’Azienda sanitaria competente, previa presentazione del contratto di locazione regolarmente registrato, entro i seguenti massimali:
- euro 35.870 per la comunità riabilitativa assistenziale psichiatrica;
- euro 20.500 per la comunità alloggio;
- euro 14.210 per il modulo di n. 2 gruppi-appartamento;
- euro 30.000 per il centro diurno.
Nel rimborso rientrano anche le spese di registrazione del contratto e quelle condominiali. Se l’immobile è di proprietà del gestore, la quota corrispondente al costo minimo di locazione resta inclusa nella tariffa come valorizzazione del bene in uso. Se invece l’immobile è di proprietà dell’Azienda sanitaria o di altre pubbliche amministrazioni ed è concesso in comodato d’uso, la tariffa viene ridotta della quota relativa al fitto.
Vitto e organizzazione dei pasti
Per le strutture residenziali il menù deve prevedere cinque pasti giornalieri: colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena. I pasti devono essere consumati in orari tali da non ostacolare le relazioni interpersonali degli utenti e devono essere adeguati, per quantità e qualità, ai requisiti nutrizionali.
Per le strutture semiresidenziali il menù è composto da tre pasti giornalieri: colazione, pranzo e merenda.
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