Cassazione Civile, Sentenza n. 6279/2022 del 24/02/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Federici Stirling ha proposto opposizione allo stato passivo per ottenere l'ammissione di un credito chirografario di €129.561,40 derivante da pagamenti effettuati dalla società in bonis in luogo di Le Calorie s.r.l.; ha dedotto che il credito fosse fondato su espromissione o, in subordine, su ingiustificato arricchimento/adempimento del terzo.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo di ricorso proposto da Le Calorie, ritenendo che nel procedimento di opposizione allo stato passivo (art. 99 l. fall.) siano inammissibili domande nuove o modifiche sostanziali rispetto a quanto già insinuato al passivo. Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere aveva accolto l'opposizione riconoscendo l'indennizzo per ingiustificato arricchimento; la Cassazione ha cassato il decreto e rinviato al giudice a quo, stabilendo il principio di diritto sull'inammissibilità delle domande nuove nell'opposizione allo stato passivo.
Norme richiamate
art. 99 legge fallimentare
l'esposizione dei fatti e degli elementi di diritto su cui si basa l'impugnazione
Configura l'opposizione allo stato passivo come rimedio impugnatorio; l'atto introduttivo deve contenere le ragioni dell'impugnazione e non è destinato ad ospitare domande nuove.
art. 93 legge fallimentare
Disciplina la domanda di ammissione al passivo: la domanda di insinuazione deve contenere petitum e causa petendi e rappresenta la sede propria per proporre il credito da insinuare.
art. 94 legge fallimentare
Stabilisce gli effetti della domanda di insinuazione, confermando che gli effetti giuridici si producono se la domanda è proposta nella fase di insinuazione prevista dall'art.93.
art. 95 legge fallimentare
Regola l'esame delle domande da parte del curatore e il contraddittorio con gli altri interessati, sottolineando l'esigenza che le questioni decisive siano già emerse nella fase di insinuazione.
art. 98 legge fallimentare
Elenca i rimedi avverso lo stato passivo (opposizione, impugnazione, revocazione) e delimita le parti cui sono diretti, confermando la specialità della disciplina delle opposizioni.
art. 183 c.p.c.
Nell'ordinario processo di cognizione consente, entro la prima memoria, la modifica della domanda (mutatio) in talune condizioni; la Corte però ha escluso l'applicazione di tale meccanismo al procedimento di opposizione allo stato passivo.
art. 345 c.p.c.
Norma di riferimento sulle modifiche/domande nuove in sede di impugnazione (appello); la giurisprudenza richiamata nega l'ammissibilità di domande nuove nei rimedi impugnatori, principio richiamato anche per l'opposizione allo stato passivo.
art. 1272 c.c.
Norma sull'espromissione: il Tribunale ha ritenuto che i pagamenti effettuati non rientrassero in tale fattispecie.
art. 1180 c.c.
Norma sull'adempimento del terzo: il Tribunale ha ricondotto i pagamenti a questa fattispecie, riconoscendo il diritto a un indennizzo pari al vantaggio conseguito dal debitore principale.
art. 2041 c.c.
Riferimento normativo (azione di indebito arricchimento) usato dal Tribunale per accogliere la domanda subordinata; la Cassazione ha però ritenuto che tale domanda fosse nuova se proposta solo in sede di opposizione.
art. 2042 c.c.
Citato nei motivi di impugnazione (errore nel richiamare la norma da parte del ricorrente); attiene alla tutela risarcitoria per fatto illecito, distinta dall'azione di ingiustificato arricchimento.
art. 2697 c.c.
Regola l'onere della prova; la questione è stata sollevata come motivo di impugnazione relativo alla presunta assenza di prova del titolo dei pagamenti da parte dell'opponente.
art. 101 legge fallimentare
Regola le insinuazioni tardive; la decisione osserva che l'inammissibilità delle domande nuove nell'opposizione allo stato non esclude l'eventuale uso dello strumento dell'insinuazione tardiva quando ammissibile.
art. 380-bis c.p.c.
Norma procedurale richiamata per il rinvio in pubblica udienza e la gestione di questioni di rilevanza preclusiva o interpretativa da parte della Corte di legittimità.
Massime di principio
- Nell'opposizione allo stato passivo (art. 99 l.f.) non sono ammissibili domande nuove o modifiche sostanziali (petitum/causa petendi) rispetto a quelle già insinuate al passivo; le alternative o varianti vanno dedotte nella fase di insinuazione.
- La facoltà di "mutatio" prevista dall'art.183 c.p.c. in ordine alla prima memoria non si applica al procedimento di opposizione allo stato passivo, che ha natura impugnatoria e disciplina speciale.
- Se si intende far valere una pretesa diversa rispetto a quella insinuata, è necessario o proporre l'insinuazione corretta/ulteriore (anche tardiva se ammessa) oppure esperire l'azione ordinaria competente, non usare l'opposizione allo stato passivo per introdurre nuovi titoli.
- Il contenuto del ricorso in opposizione deve limitarsi all'esposizione dei fatti e dei motivi di impugnazione del decreto del giudice delegato; i creditori concorrenti devono poter intervenire sulle questioni decisive già emerse nella fase di insinuazione.
- L'omessa prova di un titolo sostanziale va dedotta e documentata già nella fase di insinuazione; contestazioni sulla prova possono essere rilevate ma non giustificano l'introduzione di una nuova causa petendi in opposizione.
- In caso di ammissione da parte del giudice di questioni nuove in opposizione, la parte resistente può impugnare per violazione delle regole processuali speciali: tale errore è meritevole di cassazione e rinvio.
- Per evitare rilievi di inammissibilità, chi propone credito in fallimento dovrebbe formulare l'istanza di insinuazione in modo comprensivo, prevedendo alternative e fondamenti diversi già nella fase iniziale.
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