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Legge

L.R. Lazio 3/2022

Disposizioni a favore delle donne dirette al contrasto dei pregiudizi e degli stereotipi di genere, per promuovere l'apprendimento, la formazione e l'acquisizione di specifiche competenze nelle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche (STEM) nonché per agevolarne l'accesso e la progressione di carriera nei relativi settori lavorativi

Normativa regionaleL.R. Lazio 3/2022

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale promuove, nel territorio regionale, interventi contro pregiudizi e stereotipi di genere per favorire formazione, competenze, occupazione e carriera delle donne nelle STEM. Prevede piano triennale e programma annuale, finanziamenti a soggetti pubblici e privati del territorio, monitoraggio periodico e copertura finanziaria limitata agli stanziamenti 2022-2023.

Promozione delle donne nelle discipline STEM e contrasto degli stereotipi di genere

Promozione delle donne nelle discipline STEM e contrasto degli stereotipi di genere

La legge regionale disciplina un insieme di interventi, nel territorio della Regione, per favorire l’equità di genere nelle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche (STEM). L’obiettivo è ridurre pregiudizi e stereotipi, rafforzare competenze, formazione, occupazione e progressione di carriera delle donne nei settori STEM e ICT.

Finalità e quadro di riferimento

Il provvedimento si colloca nel rispetto dei principi costituzionali, del diritto europeo e internazionale, dello Statuto regionale, della Dichiarazione di Pechino e dell’Agenda 2030, con particolare riferimento all’obiettivo 5 sull’uguaglianza di genere. La Regione si impegna a promuovere pari diritti, maggiori tutele e azioni positive a favore delle donne, con attenzione alla rimozione delle barriere che ostacolano l’accesso e lo sviluppo professionale nei settori STEM.

Obiettivi sostanziali della legge

La disciplina regionale mira a:

  • promuovere uguaglianza e pari opportunità;
  • contrastare ogni forma di pregiudizio e stereotipo di genere, soprattutto in ambito STEM;
  • avvicinare sin dall’infanzia le ragazze alle materie scientifiche e tecnologiche;
  • sostenere la formazione STEM e l’orientamento delle studentesse;
  • valorizzare talenti e capacità tecnico-scientifiche femminili;
  • favorire occupazione, carriere e imprenditorialità delle donne nei settori STEM;
  • abbattere gli ostacoli alla progressione di carriera delle donne in tali ambiti.

Interventi finanziabili e tipologie di azioni

La Regione può promuovere, sostenere e finanziare, anche con cofinanziamento, compartecipazione e partenariato pubblico-privato, una pluralità di interventi. Tra questi rientrano:

  • iniziative per alunne della scuola primaria e secondaria di primo grado, con metodi innovativi, coding, alfabetizzazione digitale, sviluppo logico, orientamento scientifico, premi per giovani inventrici e sostegno alla scelta di percorsi scientifici;
  • programmi di orientamento per studentesse della scuola secondaria di secondo grado, con incontri, testimonianze e masterclass per promuovere carriere scientifiche;
  • corsi di formazione per docenti, soprattutto delle scuole primarie e secondarie di primo grado, su stereotipi di genere, didattica innovativa e istruzione digitale;
  • borse di studio per studentesse che scelgano settori scientifici a bassa partecipazione femminile;
  • corsi professionalizzanti, specializzazione e tirocini per donne che entrano o rientrano nel mercato del lavoro, anche su competenze digitali e data analysis;
  • percorsi IeFP e IFTS a prevalenza femminile nel campo della programmazione e dello sviluppo di prodotti digitali;
  • formazione per donne, micro, piccole e medie imprese, lavoratrici autonome e artigiane, finalizzata all’acquisizione di competenze digitali;
  • iniziative presso università, centri di ricerca e imprese per valorizzare le competenze femminili, anche mediante gender equality plans;
  • borse di studio e dottorati, anche industriali, per favorire il passaggio dall’università al lavoro e la prosecuzione della ricerca;
  • promozione del contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca a favore delle donne nei settori STEM;
  • iniziative per occupazione e progressione di carriera femminile nei settori STEM e ICT, anche con benefici premiali alle imprese;
  • progetti per gender innovation hub ed ecosistemi territoriali tra imprese, ricerca e formazione;
  • corsi e programmi di alfabetizzazione digitale, soprattutto per le fasce più vulnerabili;
  • iniziative culturali, sociali e sportive su uguaglianza, pari opportunità, rispetto delle differenze e contrasto degli stereotipi;
  • giornate informative e campagne di sensibilizzazione, anche tramite convegni, seminari e social media;
  • programmi di sviluppo delle carriere delle donne nella formazione, ricerca e innovazione STEM, con coinvolgimento nei processi decisionali.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dei finanziamenti, secondo il programma annuale e nel rispetto di eventuali requisiti ulteriori stabiliti dal piano triennale:

  • enti locali e altri enti pubblici territoriali;
  • municipi;
  • scuole pubbliche o parificate di ogni ordine e grado;
  • università pubbliche e enti di ricerca;
  • università private con sede legale e/o operativa nella Regione;
  • enti di formazione professionale accreditati;
  • enti del Terzo settore con finalità statutarie coerenti, costituiti da almeno due anni e con sede legale e/o operativa nel territorio regionale;
  • imprese private con sede legale e/o operativa nel territorio regionale e competenza specifica nei settori STEM.

Strumenti di attuazione e collaborazione

La Regione può realizzare gli interventi mediante accordi, protocolli d’intesa, convenzioni e altre forme di partenariato. Sono inoltre promosse forme di collaborazione tra i soggetti beneficiari e tra gli attori pubblici e privati coinvolti.

Piano triennale degli interventi

La Giunta regionale adotta con cadenza triennale, sentita la commissione consiliare competente e anche sulla base delle proposte dell’Osservatorio regionale previsto dalla l.r. 4/2014, il piano triennale degli interventi. Il piano individua:

  • ambiti e obiettivi prioritari tra quelli previsti dalla legge;
  • valori attesi di risultato e indicatori;
  • criteri e modalità di verifica;
  • eventuali requisiti ulteriori per le imprese private;
  • quadro delle risorse finanziarie pluriennali disponibili.

Programma annuale degli interventi e procedure di finanziamento

La Giunta approva annualmente, sulla base del piano triennale e sentita la commissione consiliare competente, il programma annuale degli interventi. Il programma definisce:

  • obiettivi e priorità annuali;
  • ambiti, modalità e criteri di selezione delle iniziative;
  • riparto delle risorse;
  • regole per presentazione delle domande, valutazione, graduatoria, erogazione, rendicontazione e controllo. I finanziamenti sono concessi mediante procedure a evidenza pubblica.

Prima attuazione

Per la prima applicazione della legge, la Giunta regionale deve adottare il piano triennale entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Monitoraggio e valutazione

Il Consiglio regionale esercita il monitoraggio sull’attuazione della legge e valuta i risultati raggiunti. Entro due anni dall’entrata in vigore e poi con cadenza biennale, la Giunta presenta una relazione su interventi realizzati, beneficiari, soggetti coinvolti, forme di collaborazione, risorse stanziate e utilizzate, risultati e difficoltà incontrate. Inoltre, ai sensi della legge regionale di contabilità, la Giunta presenta annualmente alla commissione bilancio una relazione sugli obiettivi programmati, sulle variabili socioeconomiche di riferimento, sulle risorse impiegate o disponibili e sulla tipologia e numero dei beneficiari.

Modifica coordinata alla normativa regionale sulla violenza contro le donne

La legge integra la disciplina regionale già vigente in materia di contrasto alla violenza contro le donne, inserendo tra le finalità del sistema regionale anche il contrasto degli stereotipi di genere in istruzione, formazione e lavoro e, in particolare, il superamento del divario di competenze, occupazione e carriera delle donne nelle STEM.

Copertura finanziaria e risorse

Gli oneri sono coperti mediante l’istituzione di due fondi regionali per iniziative in favore delle donne nel campo STEM e per attività culturali, sociali, sportive e informative connesse. Le autorizzazioni di spesa sono quantificate in:

  • 250.000 euro per il 2022;
  • 350.000 euro per il 2023;
  • 100.000 euro per ciascuna delle annualità 2022 e 2023 per il secondo fondo. Alla realizzazione degli interventi possono concorrere anche risorse già previste da altre leggi regionali su diritto allo studio, istruzione e formazione professionale, politiche per il lavoro, parità retributiva, imprenditoria femminile e open innovation, oltre a risorse statali e ai programmi europei 2021-2027 FESR e FSE.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

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