L.R. Lazio 2/2022
Disposizioni per la promozione della formazione, dell'occupazione e dello sviluppo nei settori della Blue economy
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge del Lazio promuove formazione, occupazione, ricerca e sviluppo economico nei settori della Blue economy, istituendo una Rete regionale, un Programma triennale, Piani annuali e una Cabina di regia. Prevede interventi per imprese, università, comuni e tutela ambientale, con coperture finanziarie solo per le annualità 2022-2023 e primo Programma triennale da approvare entro 6 mesi dall’entrata in vigore.
Promozione della formazione, dell’occupazione e dello sviluppo nei settori della Blue economy nel Lazio
Promozione della Blue economy nel Lazio
La legge disciplina un insieme di politiche regionali per sostenere formazione, occupazione, ricerca, innovazione e sviluppo produttivo nei settori collegati al mare, ai fiumi, ai laghi e alle coste. L’intervento è circoscritto al territorio della Regione Lazio e si fonda su programmazione triennale, piani annuali, rete tra soggetti pubblici e privati e coordinamento istituzionale.
Finalità e definizione di Blue economy
La Regione riconosce il ruolo strategico della Blue economy e ne promuove lo sviluppo nel rispetto delle competenze regionali in materia di istruzione, formazione, lavoro e innovazione. La Blue economy è definita come un modello economico circolare, sostenibile e innovativo che valorizza attività e risorse connesse agli ecosistemi acquatici del territorio regionale.
Ambiti di intervento
La legge orienta l’azione regionale verso più direttrici: qualificazione e aggiornamento delle figure professionali richieste dal mercato, raccordo con università e centri di ricerca, incremento dell’occupazione, sviluppo del sistema produttivo, innovazione tecnologica, riduzione dell’inquinamento e valorizzazione della biodiversità. Sono richiamati anche strumenti di cooperazione con soggetti gestori di aree naturali protette marine e l’utilizzo del Contratto di fiume.
Formazione, occupazione e raccordo con il sistema produttivo
La Regione promuove l’adeguamento dell’offerta formativa regionale ai fabbisogni delle imprese della Blue economy, con particolare attenzione ai percorsi IeFP, ITS e IFTS. Sono previste azioni per:
- qualificare e formare nuove figure professionali nei campi delle biotecnologie marine, attività antinquinamento, accoglienza ambientale, porti turistici, cantieristica, nautica e lavoro portuale;
- sostenere la formazione continua del personale già occupato;
- favorire l’inserimento lavorativo in filiere come pesca, estrazioni marine, portualità, cantieristica, logistica, ricerca, tutela ambientale, energie rinnovabili marine e turismo;
- promuovere occupazione femminile e presenza delle donne nei ruoli decisionali;
- sostenere partenariati pubblico-privati, manifestazioni fieristiche, internazionalizzazione e sviluppo del blue tourism.
Coordinamento con università e centri di ricerca
La Regione promuove la collaborazione con università e centri di ricerca per ricerca applicata, tirocini e opportunità occupazionali. È inoltre favorita, senza oneri per il bilancio regionale, la costituzione di un Coordinamento delle università del Lazio per mettere in rete le eccellenze accademiche in un’ottica interdisciplinare e offrire formazione specialistica, soprattutto nei comuni a vocazione marittima.
Rete regionale sulla Blue economy
È prevista la costituzione, presso l’assessorato regionale competente in materia di formazione e lavoro, della Rete regionale sulla Blue economy, senza oneri per il bilancio regionale. La Giunta stabilisce criteri, modalità di costituzione, partecipazione e funzionamento, compreso il raccordo con la Cabina di regia.
La Rete ha funzioni di:
- analisi del mercato del lavoro;
- individuazione delle figure professionali;
- promozione di competenze, innovazione e ricerca;
- divulgazione delle opportunità formative;
- sensibilizzazione sulle politiche attive del lavoro;
- raccordo con il cluster tecnologico nazionale Blue Italian Growth;
- promozione di iniziative di crowdfunding per la bonifica del mare e delle coste laziali.
La Rete presenta ogni anno una relazione sui risultati raggiunti e su quelli ancora da conseguire.
Interventi a sostegno di imprese, ricerca e innovazione
La Regione interviene a favore di imprese e loro aggregazioni, anche in collaborazione con università ed enti di ricerca pubblici e privati. Gli interventi riguardano in particolare:
- progetti di ricerca e sviluppo con innovazioni di processo e di prodotto;
- investimenti per ridurre l’impatto della plastica sull’ambiente acquatico e favorire l’economia circolare;
- creazione e sviluppo di imprese innovative;
- attività fieristiche per il trasferimento di conoscenze e tecnologie;
- sensibilizzazione ambientale e consumo sostenibile del pesce locale, anche nelle mense scolastiche;
- iniziative di raccolta della plastica in mare da parte delle imprese ittiche.
Sono previsti anche sostegni a università ed enti di ricerca per infrastrutture di ricerca, valorizzazione dei ricercatori e ampliamento dell’offerta universitaria con corsi e master attinenti alla Blue economy, al diritto marittimo, portuale, dei trasporti e della logistica.
Contributi ai comuni per progetti pilota sui rifiuti raccolti in mare
È introdotta una specifica misura di sostegno ai comuni per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti raccolti in mare e per la promozione dell’economia circolare. Il contributo regionale finanzia progetti pilota per isole di trasferenza dedicate alla raccolta, caratterizzazione, smistamento e smaltimento dei rifiuti raccolti durante le operazioni di pesca.
Programmazione triennale e piani annuali
La disciplina è attuata tramite un Programma triennale della Blue economy, approvato dal Consiglio regionale su proposta della Giunta, sentita la Cabina di regia e previa concertazione con le parti sociali. Il Programma è aggiornabile annualmente e individua strategie, obiettivi di risultato, risorse necessarie, settori prioritari, riparto annuale delle risorse ed effetti occupazionali attesi.
Per l’attuazione del Programma, la Giunta approva i Piani annuali, sentita la commissione consiliare competente e la Cabina di regia, indicando interventi, tempi, modalità, beneficiari e risorse.
Prima attuazione e tempistiche
Il primo Programma triennale deve essere approvato dal Consiglio regionale entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge. Nelle more, la Giunta può approvare i Piani annuali sulla base degli indirizzi del Programma triennale.
Cabina di regia per lo sviluppo sostenibile della Blue economy
Presso la Presidenza della Regione è istituita la Cabina di regia per lo sviluppo sostenibile della Blue economy, che sostituisce la precedente disciplina dell’economia del mare. Ne fanno parte il Presidente della Regione o un suo delegato e gli Assessori competenti nelle materie economiche, lavoro e formazione, ambiente, difesa del suolo e della costa, demanio marittimo, pesca, pianificazione, turismo, trasporti e infrastrutture.
La Cabina:
- è costituita con decreto del Presidente della Regione;
- dura quanto la legislatura;
- opera a titolo gratuito;
- svolge funzioni di coordinamento, consultazione, semplificazione e integrazione delle politiche di Blue economy, compresa la pianificazione dello spazio marittimo;
- si riunisce almeno due volte l’anno;
- è supportata da una segreteria e da tavoli tecnici organizzati dalla direzione regionale competente.
Possono essere invitati anche presidenti di provincia, sindaci, associazioni di categoria e altri enti interessati.
Monitoraggio, clausola valutativa e relazioni
Il Consiglio regionale monitora l’attuazione della legge. Dopo tre anni dall’entrata in vigore e poi con cadenza triennale, la Giunta trasmette una relazione su formazione, funzionamento della Rete, interventi realizzati, beneficiari, risultati, risorse impiegate e criticità.
Inoltre, ai sensi della legge di contabilità regionale, la Giunta presenta annualmente una relazione sugli obiettivi programmati, sulle variabili socioeconomiche di riferimento, sulle risorse utilizzate e sui beneficiari.
Aspetti finanziari
La legge prevede stanziamenti specifici solo per le annualità 2022 e 2023:
- 100.000 euro per ciascuna annualità per il sostegno dell’offerta formativa e occupazionale;
- fondi per lo sviluppo della Blue economy in parte corrente e in conto capitale per interventi produttivi e di ricerca.
È inoltre previsto che all’attuazione possano concorrere ulteriori risorse regionali già destinate a turismo, internazionalizzazione, formazione, ricerca, parità di genere, pesca, difesa del suolo, infrastrutture portuali ed energia, oltre a risorse statali, FSC e fondi europei 2021-2027.
Entrata in vigore e attualità della legge
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio. Non risulta espressamente abrogata nel testo fornito; tuttavia molte misure sono collegate a programmazioni e stanziamenti iniziali 2022-2023, per cui la disciplina conserva interesse soprattutto come quadro di programmazione regionale della Blue economy.
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