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Circolare

Circolare numero 61 del 6-3-1991

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare invia gli allegati 1-5 con esempi pratici per applicare i criteri di sistemazione dei debiti e crediti collegati alle operazioni di ricostituzione pensionistica, in continuità con le istruzioni del 1984 e con la circolare del 16 gennaio 1991 n. 14. Vengono disciplinati i casi in cui il credito lordo o netto del pensionato è inferiore, uguale o superiore al debito, indicando per ciascuno le operazioni da svolgere dalle Sedi sui modelli P.1r/ott, mod. 201 e sugli eventuali recuperi IRPEF. La circolare preannuncia inoltre l’estensione delle procedure automatizzate decentrate alle pensioni degli ex dipendenti INAM, Federmutue e altri enti, mentre per le pensioni indirette resta competente la Direzione centrale risorse umane.

Istruzioni operative per la sistemazione delle partite a debito e a credito nelle ricostituzioni pensionistiche degli ex dipendenti INAM, Federmutue e altri enti

Istruzioni operative per la sistemazione delle partite a debito e a credito nelle ricostituzioni pensionistiche

La circolare integra le istruzioni già fornite con la circolare del 16 gennaio 1991 n. 14, trasmettendo gli allegati 1-5 con esempi applicativi. L’obiettivo è disciplinare, in modo uniforme, la gestione dei rapporti tra debito e credito nelle operazioni di ricostituzione pensionistica e la conseguente sistemazione contabile e fiscale dei recuperi e dei rimborsi IRPEF.

Richiamo al quadro precedente e alle procedure informatiche

Gli esempi si innestano sui criteri operativi già illustrati dalla circolare n. 745 Rg. - n. 895 EAD del 17 gennaio 1984, che resta il riferimento per la sistemazione delle partite collegate all’operazione. Si preannuncia inoltre l’estensione delle procedure automatizzate decentrate per il calcolo delle pensioni di reversibilità e per le ricostituzioni delle pensioni dirette e ai superstiti, già richiamate dalle circolari del 30 maggio 1988 n. 125 e del 7 luglio 1989 n. 150, anche alle pensioni degli ex dipendenti INAM, Federmutue e degli altri enti. Tale estensione sarà resa nota con apposito messaggio della Direzione centrale per la tecnologia informatica.

Competenza residua sulle pensioni indirette

Resta invece in capo alla Direzione centrale risorse umane la liquidazione delle pensioni indirette, cioè quelle derivanti dal decesso di dipendenti in attività di servizio. La ragione è legata alla necessità della prima immissione dei dati negli archivi automatizzati, attività che permane riservata alla medesima Direzione.

Criteri applicativi degli allegati 1-3

Gli allegati 1, 2 e 3 riguardano ipotesi in cui il credito del pensionato, distinto tra importi lordi e netti e tra annualità anteriori e 1990, non consente una completa compensazione immediata del debito oppure la consente solo in parte.

Nel caso dell’allegato 1, il credito lordo totale è inferiore al debito fino al 31 dicembre 1988. Le Sedi devono:

  • reincassare il mod. P.1r/ott per il credito netto totale, a scomputo del credito dell’Istituto;
  • rettificare il mod. 201 predisposto dal Servizio EAD per il 1990, riducendo gli emolumenti arretrati degli anni precedenti e quelli relativi al 1990;
  • indicare nel campo "RECUPERO SU CONGUAGLI" il debito residuo del pensionato;
  • reincassare il mod. P.1r/ott con codice "REC" emesso a seguito della rettifica, per il rimborso IRPEF;
  • recuperare il residuo debito sui ratei di pensione del 1991 e degli anni successivi. Per il 1991 il mod. 201 va localizzato in Sede mediante procedura SIMA e rettificato nei limiti della differenza tra debito iniziale e credito lordo totale; per il 1992 e gli anni successivi il recupero segue lo stesso schema, considerando però quanto già recuperato negli anni precedenti.

Nell’allegato 2 il credito lordo totale è superiore al debito fino al 31 dicembre 1988, ma il credito fino al 31 dicembre 1989 è ancora inferiore al debito. In questo scenario:

  • il mod. P.1r/ott va reincassato per il credito netto totale;
  • il mod. 201/1990 va rettificato riducendo gli emolumenti arretrati fino al 31.12.89 e quelli del 1990 per la differenza tra debito iniziale e credito fino al 31.12.89;
  • va indicato il debito residuo nel campo "RECUPERO SU CONGUAGLI";
  • va reincassato il mod. P.1r/ott localizzato al codice "REC" per il rimborso IRPEF;
  • il debito residuo va recuperato sui ratei del 1991 e degli anni successivi. Per tale ipotesi non deve essere effettuata alcuna rettifica dei mod. 201 che saranno predisposti per gli anni successivi.

L’allegato 3 disciplina il caso in cui il credito fino al 31 dicembre 1989 supera il debito fino al 31 dicembre 1988, ma il credito netto totale resta inferiore al debito netto totale. Le Sedi devono:

  • reincassare il mod. P.1r/ott per il credito netto totale;
  • rettificare il mod. 201/1990 riducendo gli emolumenti arretrati degli anni precedenti fino al 31.12.88;
  • indicare nel campo "RECUPERO SU CONGUAGLI" il debito residuo;
  • reincassare il mod. P.1r/ott con codice "REC" per il rimborso IRPEF conseguente alla riduzione degli arretrati;
  • recuperare il residuo debito sui ratei del 1991 e successivi. Anche in questo caso non devono essere effettuate ulteriori rettifiche dei mod. 201 predisposti dal Servizio EAD.

Criterio dell’allegato 4: credito netto superiore al debito netto

L’allegato 4 contempla l’ipotesi in cui il credito netto totale sia superiore al debito netto totale. In tale situazione le Sedi devono innanzitutto determinare l’IRPEF che verrà rimborsata dalla procedura di rettifica del mod. 201/1990, moltiplicando il debito fino al 31.12.88 per l’aliquota di tassazione applicata sul credito fino al 31.12.89.

Successivamente il mod. P.1r/ott di importo pari al credito netto totale va utilizzato per:

  • pagare al pensionato la somma risultante dalla formula: credito lordo totale meno debito netto totale meno IRPEF determinata al punto precedente;
  • reincassare la differenza a scomputo del credito dell’Istituto.

Il mod. 201 va rettificato riducendo gli emolumenti arretrati relativi agli anni precedenti e indicando nel campo "RECUPERO SU CONGUAGLI" l’importo corrispondente alla quota di recupero calcolata. Il mod. P.1r/ott emesso con codice "REC" serve per il rimborso IRPEF derivante dalla riduzione degli emolumenti arretrati.

La circolare aggiunge un’ulteriore precisazione: se nel corso del 1990 è stato pagato un importo inferiore a quello spettante, le Sedi devono corrispondere con immediatezza la differenza, imputandola al conto GPA 51/99, che dovrà essere bilanciato mediante parziale utilizzazione del mod. P.1r/ott richiamato al punto successivo. Se invece nel 1990 non è stato posto in pagamento alcun importo, si applicano direttamente i criteri dell’allegato 5.

Criterio dell’allegato 5: nessun pagamento nel 1990 e credito netto superiore al debito netto

L’allegato 5 disciplina il caso in cui, non essendo stato effettuato alcun pagamento nel 1990, il credito netto totale risulta maggiore del debito netto totale. In tale ipotesi le Sedi devono:

  • rettificare il mod. 201/1990 riducendo gli emolumenti arretrati degli anni precedenti e quelli relativi al 1990;
  • segnalare nel campo "RECUPERO SU CONGUAGLI" l’importo corrispondente al debito netto totale.

A seguito della rettifica, tutti i conguagli a credito assumono la natura di emolumenti arretrati relativi ad anni precedenti e da corrispondere nel 1991. Pertanto occorre:

  • determinare gli emolumenti arretrati da corrispondere nel 1991 per differenza tra credito lordo totale e debito fino al 31.12.88;
  • determinare l’aliquota percentuale di tassazione sulla base della media degli imponibili degli anni 1989 e 1990, considerando il 1990 come ridotto per effetto della rettifica;
  • calcolare l’IRPEF sugli emolumenti arretrati così determinati;
  • registrare i dati sul mod. IMP.RETT.C/1991 ai fini della rettifica del mod. 201 che sarà predisposto per il 1991.

La disponibilità formata dal mod. P.1r/ott di importo pari al credito netto totale e dal mod. P.1r/ott emesso a seguito della rettifica del mod. 201/1990 deve essere impiegata in questo modo:

  • il primo mod. P.1r/ott va utilizzato per il pagamento al pensionato dell’importo risultante dalla formula credito lordo totale meno debito netto totale meno IRPEF calcolata al punto 4;
  • con lo stesso documento va reincassata la differenza a scomputo del debito netto totale;
  • il mod. P.1r/ott localizzato al codice "REC" va usato per la contabilizzazione dell’IRPEF al conto GPA 27/10, per il reincasso fino a concorrenza del debito netto totale residuo e, se esiste un importo ulteriore, per il pagamento al pensionato come rimborso di tasse relativo al 1990.

Infine, il mod. 201 per il 1991 deve essere localizzato in Sede tramite procedura SIMA e rettificato sulla base degli elementi registrati nel mod. IMP.RETT.C/1991.

Punti principali

Invio degli allegati e richiamo alle istruzioni precedenti

La circolare scioglie la riserva annunciata nella circolare del 16 gennaio 1991 n. 14 e trasmette gli allegati 1-5, contenenti esemplificazioni pratiche. Tali esempi si rifanno ai principi già fissati dalla circolare n. 745 Rg. - n. 895 EAD del 17 gennaio 1984, che resta il riferimento per i criteri operativi di sistemazione delle partite a debito e a credito connesse all’operazione in oggetto.

Estensione delle procedure automatizzate

Si preannuncia che le procedure automatizzate decentrate già in uso per il calcolo delle pensioni di reversibilità e per le ricostituzioni delle pensioni dirette e ai superstiti, illustrate dalle circolari del 30 maggio 1988 n. 125 e del 7 luglio 1989 n. 150, saranno estese anche alle pensioni degli ex dipendenti INAM, Federmutue e degli altri enti. L’estensione sarà comunicata con apposito messaggio della Direzione centrale per la tecnologia informatica.

Competenza sulle pensioni indirette

Resta alla Direzione centrale risorse umane la liquidazione delle pensioni indirette, cioè quelle derivanti dal decesso di dipendenti in attività di servizio, poiché per tali posizioni è necessaria la prima immissione dei dati negli archivi automatizzati, attività ancora riservata a tale Direzione.

Allegato 1: credito lordo inferiore al debito fino al 31.12.88

Nel primo caso il credito lordo totale è inferiore al debito fino al 31 dicembre 1988. Le Sedi devono reincassare il mod. P.1r/ott per il credito netto totale, rettificare il mod. 201 per il 1990 riducendo gli emolumenti arretrati degli anni precedenti e quelli del 1990, segnalare l’eventuale debito residuo nel campo "RECUPERO SU CONGUAGLI" e reincassare il mod. P.1r/ott emesso con codice "REC" per il rimborso IRPEF. Il residuo debito va poi recuperato sui ratei di pensione del 1991 e degli anni successivi. Per il 1991 il mod. 201 va localizzato in Sede e rettificato nei limiti della differenza tra debito iniziale e credito lordo totale; per gli anni 1992 e successivi si applica il medesimo criterio, tenendo conto dei recuperi già effettuati negli anni precedenti.

Allegato 2: credito lordo superiore al debito, ma credito 31.12.89 inferiore al debito

Nel secondo caso il credito lordo totale supera il debito fino al 31 dicembre 1988, ma il credito fino al 31 dicembre 1989 resta inferiore al debito. Le Sedi devono reincassare il mod. P.1r/ott per il credito netto totale, rettificare il mod. 201/1990 riducendo gli emolumenti arretrati fino al 31.12.89 e quelli del 1990 per la differenza tra debito iniziale e credito fino al 31.12.89, indicare il debito residuo nel campo "RECUPERO SU CONGUAGLI" e reincassare il mod. P.1r/ott con codice "REC" per il rimborso IRPEF. Il debito residuo va recuperato sui ratei del 1991 e degli anni successivi; in questo caso non deve essere effettuata alcuna rettifica dei mod. 201 predisposti per gli anni successivi.

Allegato 3: credito fino al 31.12.89 superiore al debito, ma credito netto inferiore al debito netto

Nel terzo caso il credito fino al 31 dicembre 1989 è superiore al debito fino al 31 dicembre 1988, ma il credito netto totale è ancora inferiore al debito netto totale. Le Sedi devono reincassare il mod. P.1r/ott per il credito netto totale, rettificare il mod. 201/1990 riducendo gli emolumenti arretrati fino al 31.12.88 e indicando nel campo "RECUPERO SU CONGUAGLI" il debito residuo. Deve poi essere reincassato il mod. P.1r/ott con codice "REC" per il rimborso IRPEF derivante dalla riduzione degli arretrati. Anche qui il residuo debito viene recuperato sui ratei del 1991 e successivi, senza ulteriori rettifiche dei mod. 201 predisposti dal Servizio EAD.

Allegato 4: credito netto totale superiore al debito netto totale

Nel quarto caso il credito netto totale è superiore al debito netto totale. Le Sedi devono determinare l’IRPEF rimborsabile dalla procedura di rettifica del mod. 201/1990 moltiplicando il debito fino al 31.12.88 per l’aliquota di tassazione applicata sul credito fino al 31.12.89. Il mod. P.1r/ott deve essere utilizzato per pagare al pensionato la differenza tra credito lordo totale e debito netto totale, al netto dell’IRPEF determinata, e per reincassare la parte a scomputo del credito dell’Istituto. Il mod. 201 va rettificato riducendo gli emolumenti arretrati degli anni precedenti e indicando il recupero in conguaglio; il mod. P.1r/ott emesso con codice "REC" serve per il rimborso IRPEF derivante dalla riduzione degli arretrati. Se nel 1990 è stato pagato un importo inferiore a quello spettante, va corrisposta immediatamente la differenza con imputazione al conto GPA 51/99; se invece nel 1990 non è stato effettuato alcun pagamento, si applicano i criteri dell’allegato 5.

Allegato 5: credito netto totale superiore al debito netto totale e nessun pagamento nel 1990

Nel quinto caso, in assenza di qualsiasi pagamento nel corso del 1990, il credito netto totale eccede il debito netto totale. Le Sedi devono rettificare il mod. 201/1990 riducendo gli emolumenti arretrati degli anni precedenti e quelli del 1990, indicando il debito netto totale nel campo "RECUPERO SU CONGUAGLI". Dopo la rettifica, tutti i conguagli a credito assumono natura di emolumenti arretrati da corrispondere nel 1991. Occorre quindi determinare gli emolumenti arretrati da pagare nel 1991 per differenza tra credito lordo totale e debito fino al 31.12.88, calcolare l’aliquota di tassazione sulla base della media degli imponibili 1989 e 1990, e determinare l’IRPEF sugli arretrati. Tali dati devono essere registrati sul mod. IMP.RETT.C/1991 ai fini della rettifica del mod. 201/1991. La disponibilità dei modelli P.1r/ott deve poi essere impiegata per pagare al pensionato quanto spettante, reincassare la differenza a scomputo del debito, contabilizzare l’IRPEF al conto GPA 27/10 e, se esiste un residuo, corrisponderlo come rimborso tasse relativo al 1990. Infine, il mod. 201/1991 va localizzato in Sede tramite procedura SIMA e rettificato sulla base dei dati registrati sul mod. IMP.RETT.C/1991.

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