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Circolare

Circolare numero 62 del 6-3-1991

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare integra i criteri della n. 58 del 7 marzo 1990 per l’assegnazione degli alloggi dell’Istituto. Introduce una disciplina favorevole ai portatori di gravi handicap per richieste di cambio e scambio di appartamento, chiarisce le modalità di comunicazione al Comune in caso di cambio accettato e specifica che lo scambio tra inquilini non genera disponibilità da segnalare. Inoltre, ribadisce l’esigenza di rispettare l’indice di affollamento per le assegnazioni della quota non riservata agli sfrattati, ma ammette una certa flessibilità per far fronte a sfratti esecutivi dei dipendenti dell’Istituto. Infine, aggiorna i punteggi relativi ai redditi annui imponibili pro-capite del nucleo familiare e precisa la nozione di reddito imponibile da assumere a riferimento.

Integrazione dei criteri di assegnazione degli appartamenti disponibili e aggiornamento dei parametri per la quota non riservata agli sfrattati

Integrazioni ai criteri di assegnazione degli alloggi e aggiornamento dei punteggi reddituali

La circolare interviene sui criteri già fissati con la circolare n. 58 del 7 marzo 1990 in materia di assegnazione degli appartamenti disponibili dell’Istituto. L’obiettivo è duplice: da un lato, favorire i portatori di gravi handicap nella gestione delle richieste di cambio e scambio di alloggi; dall’altro, aggiornare alcuni parametri applicati alla quota non riservata agli sfrattati, in particolare quelli relativi ai redditi del nucleo familiare.

Soggetti interessati e finalità sociali

Le nuove indicazioni riguardano in particolare i portatori di gravi handicap, definiti come soggetti con menomazioni e limitazioni funzionali permanenti, ivi compresa la cecità, nonché le limitazioni alla deambulazione e alla mobilità. Per tali situazioni le Sedi che amministrano il patrimonio da reddito vengono autorizzate ad accogliere le richieste di cambio e di scambio degli appartamenti, con un criterio che tenga conto della composizione del nucleo familiare in relazione alla superficie delle unità immobiliari interessate.

Cambio di appartamento: modalità operative

Nel caso di richiesta di cambio, la circolare precisa che, prima di procedere alla comunicazione della disponibilità dell’appartamento al Comune secondo quanto previsto dal paragrafo 2 della circolare n. 58/1990, la richiesta può essere soddisfatta direttamente. In tale ipotesi, il Comune dovrà essere informato della disponibilità dell’alloggio che si rende libero a seguito del cambio effettuato. La disciplina mira quindi a rendere più flessibile la gestione delle assegnazioni, senza alterare il flusso informativo verso il Comune quando si genera una reale disponibilità.

Scambio fra inquilini

Diversa è la fattispecie dello scambio tra inquilini, per la quale la circolare chiarisce espressamente che l’accoglimento delle richieste non produce alcuna disponibilità di appartamenti da segnalare al Comune. Di conseguenza, per lo scambio non è richiesta alcuna formalità ulteriore sotto questo profilo.

Quota non riservata agli sfrattati: indice di affollamento e flessibilità applicativa

Con riferimento al paragrafo 5 della circolare n. 58/1990, relativo all’assegnazione della quota non riservata agli sfrattati, viene ribadita l’esigenza di salvaguardare l’igiene e la tutela della proprietà attraverso il rispetto dell’indice di affollamento. Tale indice risulta adeguato quando l’alloggio è composto da un numero di vani utili pari al numero dei componenti del nucleo familiare aumentato di uno.

La circolare, tuttavia, precisa che questa regola non deve essere applicata rigidamente. Ciò perché con la quota non riservata agli sfrattati devono essere eventualmente soddisfatte anche, per i dipendenti dell’Istituto, le situazioni derivanti da sfratti esecutivi che non sia stato possibile fronteggiare con la quota riservata prevista dalla legge. Il criterio dell’affollamento resta quindi valido come parametro generale, ma non in modo assoluto.

Revisione dei criteri reddituali

Sempre in relazione alla quota non riservata agli sfrattati, vengono aggiornati i punteggi attribuiti ai redditi annui imponibili pro-capite del nucleo familiare. La nuova articolazione dei punteggi è la seguente:

  • fino a lire 10.000.000: 4 punti;
  • da lire 10.000.000 a lire 13.000.000: 3 punti;
  • da lire 13.000.000 a lire 16.000.000: 2 punti;
  • da lire 16.000.000 a lire 19.000.000: 1 punto;
  • oltre lire 19.000.000: 0 punti.

La circolare specifica inoltre che il concetto di reddito imponibile va riferito al dato indicato al quadro N, n. 8, del mod. 740/90 - Dichiarazione delle persone fisiche, reddito 1989 - e dei modelli successivi.

Portata operativa della circolare

Nel complesso, la circolare introduce una disciplina più attenta alle esigenze abitative dei soggetti con gravi disabilità, consente una gestione più rapida delle richieste di cambio, chiarisce che lo scambio tra inquilini non genera nuove disponibilità da comunicare al Comune e aggiorna i parametri economici per l’assegnazione della quota non riservata agli sfrattati. Le indicazioni fornite hanno natura integrativa rispetto alla disciplina già dettata dalla circolare n. 58/1990.

Punti principali

Integrazioni ai criteri della circolare n. 58/1990

Si ravvisa l’opportunità di apportare integrazioni ai criteri già adottati con la circolare n. 58 del 7 marzo 1990 per l’assegnazione degli appartamenti disponibili dell’Istituto, al fine di rendere più adeguata la gestione delle richieste di cambio e assegnazione.

Tutela dei portatori di gravi handicap

Per venire incontro alle esigenze dei portatori di gravi handicap, intesi come soggetti con menomazioni e limitazioni funzionali permanenti, compresa la cecità, ovvero con limitazioni della deambulazione e della mobilità, le Sedi che amministrano il patrimonio da reddito sono autorizzate ad accogliere le richieste di cambio e scambio di appartamenti, tenendo conto della composizione dei nuclei familiari rispetto alle superfici delle unità locative interessate.

Cambio di appartamento e comunicazione al Comune

Nel caso di richiesta di cambio, prima di procedere alla comunicazione della disponibilità dell’alloggio al Comune, la richiesta può essere soddisfatta. In tal caso, al Comune deve essere segnalata la disponibilità dell’appartamento che si è reso libero a seguito del cambio effettuato.

Scambio tra inquilini

L’accoglimento delle richieste di scambio fra inquilini non determina la disponibilità di appartamenti da comunicare al Comune. Per tale ipotesi non è quindi richiesta alcuna formalità specifica.

Quota non riservata agli sfrattati e indice di affollamento

Con riferimento alle istruzioni della circolare relative all’assegnazione della quota non riservata agli sfrattati, si richiama l’esigenza di salvaguardare l’igiene e la tutela della proprietà mediante il rispetto dell’indice di affollamento, che si considera adeguato quando l’alloggio è composto da un numero di vani utili pari al numero dei componenti del nucleo familiare aumentato di uno. Tale criterio, tuttavia, non deve essere applicato in modo rigido, poiché la quota non riservata agli sfrattati deve anche consentire di soddisfare, per i dipendenti dell’Istituto, le situazioni derivanti da sfratti esecutivi non fronteggiabili con la quota riservata per legge.

Aggiornamento dei punteggi per i redditi

Sempre con riferimento alla quota non riservata agli sfrattati, vengono sostituiti i criteri relativi ai redditi annui imponibili pro-capite del nucleo familiare con la seguente scala di punteggio: fino a lire 10.000.000, 4 punti; da lire 10.000.000 a lire 13.000.000, 3 punti; da lire 13.000.000 a lire 16.000.000, 2 punti; da lire 16.000.000 a lire 19.000.000, 1 punto; oltre lire 19.000.000, 0 punti.

Definizione di reddito imponibile

Viene chiarito che per reddito imponibile si intende quello indicato al quadro N, n. 8, del mod. 740/90 - Dichiarazione delle persone fisiche, reddito 1989 - e dei modelli successivi.

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