Sentenza n. 4453/2026 - Napoli, Sezione 2
per l'annullamento a) della nota prot. n. 221292 del 16.9.2022 trasmessa a mezzo PEC in pari data dalla ASL Napoli 1 Centro – UOC Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro, recante diniego alla società ricorrente della concessione di un termine di proroga richiesto per la produzione di documentazione; b) di ogni altro atto preordinato, connesso o conseguente comunque lesivo degli interessi della ricorrente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, prendendo atto della dichiarazione della ricorrente secondo cui il diniego aveva ormai esaurito i propri effetti. Non è stata esaminata la legittimità del diniego. Nulla è stato disposto sulle spese, in ragione della mancata costituzione dell'amministrazione resistente.
Atto impugnato: diniego della proroga del termine richiesto per la produzione di documentazione nell’ambito di un procedimento dell'UOC Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro
Esito
Favorevole al resistente (azienda sanitaria)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha impugnato la nota con cui l'ASL Napoli 1 Centro aveva negato la concessione di una proroga per produrre documentazione, chiedendone l'annullamento insieme agli atti connessi e conseguenti. L'amministrazione non si è costituita. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha dichiarato che il provvedimento impugnato aveva già spiegato i propri effetti e che, pertanto, era sopravvenuta la carenza di interesse alla decisione di merito.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Consente la definizione del giudizio con declaratoria di improcedibilità nei casi di sopravvenuta carenza di interesse.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato tra le disposizioni processuali applicate alla decisione.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Ha disciplinato lo svolgimento da remoto dell'udienza straordinaria per lo smaltimento dell'arretrato.
Massime di principio
- Il ricorso di annullamento è improcedibile quando, nel corso del giudizio, sopravviene la carenza di interesse alla decisione perché l'atto impugnato ha già esaurito i propri effetti e non residua un'utilità concreta e attuale derivante dalla pronuncia.
- La sopravvenuta carenza di interesse dichiarata dalla parte ricorrente impedisce l'esame dei vizi di legittimità dedotti e conduce alla definizione del giudizio senza decisione sul merito dell'impugnazione.
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