Deliberazione n. 540 del 16/11/2023
Provvedimento del 16 novembre 2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Garante ratifica due provvedimenti d’urgenza adottati nei confronti dei gestori delle piattaforme Facebook, Instagram e YouTube, a seguito di una segnalazione ex art. 144-bis Codice privacy relativa a materiale a contenuto sessualmente esplicito destinato a rimanere privato. L’intervento urgente ha imposto l’adozione di misure per impedire la diffusione del materiale trasmesso in formato hash e, in via accessoria, la conservazione per 12 mesi dell’eventuale materiale acquisito in chiaro, a fini probatori e con modalità tali da non consentire la diretta identificabilità degli interessati.
Ratifica d’urgenza nei confronti di Facebook/Meta e Google per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato come revenge porn
Ratifica di provvedimenti urgenti per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato come revenge porn
Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato due provvedimenti d’urgenza adottati nei confronti di Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited, Google Italy S.r.l., Google LLC e Google Ireland, in relazione a una segnalazione ex art. 144-bis del Codice privacy riguardante materiale audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito destinati a rimanere privati. Il caso rientra nella disciplina del c.d. revenge porn e ha richiesto un intervento rapido dell’Autorità.
Origine della segnalazione e competenza del Garante
La persona interessata ha segnalato il rischio di diffusione del materiale tramite le piattaforme Facebook, Instagram e YouTube, chiedendo l’intervento del Garante. Il provvedimento richiama l’art. 144-bis del Codice, che attribuisce all’Autorità la competenza a ricevere segnalazioni da chiunque abbia fondato motivo di ritenere che contenuti sessualmente espliciti, destinati a rimanere privati, possano essere inviati, consegnati, ceduti, pubblicati o diffusi senza consenso attraverso piattaforme digitali. La stessa norma prevede che il Garante decida entro 48 ore ai sensi degli artt. 143 e 144 del Codice.
Intervento urgente del dirigente competente
In base all’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, come introdotto dalla deliberazione n. 33 del 27 gennaio 2022, il dirigente del Dipartimento competente può adottare in via d’urgenza misure volte a impedire l’eventuale diffusione del materiale oggetto di segnalazione, con successiva ratifica da parte del Garante. Nel caso di specie, con le determinazioni nn. 234 e 235 del 30 ottobre 2023 è stato disposto quanto segue:
- ingiunzione a Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited, Google Italy S.r.l., Google LLC e Google Ireland di adottare immediatamente misure idonee a impedire la diffusione del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash;
- prescrizione di conservare l’eventuale materiale acquisito in chiaro dalle piattaforme, per dodici mesi dalla ricezione del provvedimento, solo a fini probatori;
- obbligo di adottare misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati nella conservazione;
- obbligo di comunicare tempestivamente all’Autorità le misure adottate.
Esito del procedimento
Preso atto della documentazione in atti e delle osservazioni formulate ai sensi dell’art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, l’Autorità ha ratificato i provvedimenti d’urgenza n. 234/2023 e n. 235/2023. Il provvedimento non reca una sanzione pecuniaria, ma conferma gli ordini e le prescrizioni volti a prevenire la diffusione illecita del materiale segnalato e a preservarne, se del caso, la disponibilità per finalità probatorie limitate nel tempo.
Punti principali
Origine del procedimento e base normativa
Il procedimento origina da una segnalazione presentata dall’interessato, che ha rappresentato di rientrare nell’ambito dell’art. 144-bis del Codice privacy, chiedendo l’intervento del Garante rispetto a contenuti potenzialmente diffusi tramite Facebook, Instagram e YouTube. La decisione richiama la disciplina sul revenge porn introdotta nell’art. 144-bis del Codice e la competenza del Garante a decidere entro 48 ore dalla segnalazione ai sensi degli artt. 143 e 144 del Codice.
Provvedimenti urgenti adottati dal dirigente
In applicazione dell’art. 33-bis del regolamento interno n. 1/2019, il dirigente competente ha adottato d’urgenza i provvedimenti nn. 234 e 235 del 30 ottobre 2023. Tali atti hanno ingiunto a Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited, Google Italy S.r.l., Google LLC e Google Ireland di adottare immediatamente misure per impedire la diffusione del materiale oggetto di segnalazione, trasmesso in formato hash.
Prescrizione sulla conservazione del materiale
Ai medesimi soggetti è stata prescritta la conservazione, per dodici mesi dal ricevimento del provvedimento, dell’eventuale materiale oggetto della segnalazione che dovesse essere acquisito in chiaro dalle piattaforme, esclusivamente a fini probatori. La conservazione deve avvenire con misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati e con tempestiva comunicazione all’Autorità.
Ratifica del Garante
Il Garante, all’esito dell’esame degli atti e delle osservazioni presentate ai sensi dell’art. 15 del regolamento n. 1/2000, ratifica i provvedimenti d’urgenza adottati dal dirigente nei confronti dei gestori delle piattaforme indicate.
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