Ordinanza n. 180/2026 - Genova, Sezione 1
per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, A) con il ricorso introduttivo: - del Decreto n. 41 del 3 aprile 2026 del Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale – Porti di La Spezia e Marina di Carrara, con il quale è stata aggiudicata alla soc. Tondo Gourmet S.r.l. la procedura di comparazione per l’assentimento in concessione del compendio demaniale marittimo costituito da chiosco bar con area esterna accessoria in località Passeggiata Morin lato levante nel Comune della Spezia; B) con i motivi aggiunti: - della nota Prot. n. 17829 dell’11 maggio 2026, a firma del Dirigente Dott. Perfetti Luca, con la quale l’AdSP, rigettando la diffida formale depositata in pari data dalla ricorrente, ha disposto la riconsegna del compendio demaniale marittimo in località Passeggiata Morin lato levante, Comune della Spezia, fissando il termine del 18 maggio 2026 per il completamento dello sgombero e invitando il legale rappresentante della ricorrente a presentarsi entro il 13 maggio 2026 per la sottoscrizione del titolo concessorio con decorrenza 01 gennaio 2026 – 18 maggio 2026;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: aggiudicazione della procedura comparativa per l’assentimento in concessione di un chiosco bar con area esterna sul demanio marittimo e, con motivi aggiunti, ordine di riconsegna e sgombero del compendio demaniale
Esito
Favorevole al resistente (autorità portuale)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha impugnato il decreto con cui il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale ha aggiudicato a un’altra società la procedura comparativa per la concessione del compendio demaniale marittimo costituito da un chiosco bar con area esterna accessoria nella Passeggiata Morin, lato levante, a La Spezia. Ha inoltre proposto motivi aggiunti contro la nota dell’11 maggio 2026, con cui l’Autorità ha respinto una diffida e ordinato la riconsegna del compendio, fissando al 18 maggio 2026 il termine per lo sgombero e invitando la ricorrente a sottoscrivere un titolo concessorio temporaneo con decorrenza dal 1° gennaio al 18 maggio 2026. L’istanza cautelare relativa al ricorso introduttivo era già stata respinta con precedente ordinanza, la cui efficacia era stata successivamente sospesa in via cautelare dal Presidente del Consiglio di Stato in attesa della decisione collegiale d’appello. Anche l’istanza cautelare proposta contro l’ordine di sgombero era stata respinta con decreto presidenziale del TAR, in ragione della ritenuta pertinenza delle ulteriori valutazioni cautelari al giudice d’appello. Con la presente ordinanza la ricorrente ha chiesto nuovamente la sospensione dell’efficacia del provvedimento dell’11 maggio 2026.
La decisione
Il Collegio ha respinto l’istanza cautelare relativa all’ordine di sgombero dell’11 maggio 2026. Ha ritenuto che tale atto fosse meramente conseguenziale rispetto agli atti già impugnati con il ricorso introduttivo e che non risultasse autonomamente affetto dai vizi denunciati con i motivi aggiunti. La reiezione è stata pronunciata salva l’eventuale sospensione degli atti presupposti da parte del Consiglio di Stato all’esito della camera di consiglio del 4 giugno 2026. L’ordinanza non decide il merito dell’impugnazione dell’aggiudicazione.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
La domanda cautelare è stata esaminata nell’ambito della tutela cautelare collegiale; il Collegio ne ha disposto il rigetto con riferimento al provvedimento di sgombero.
Massime di principio
- Un provvedimento amministrativo meramente conseguenziale rispetto ad atti presupposti già impugnati non deve essere sospeso in sede cautelare quando non risultino dedotti o accertati vizi autonomi propri dell’atto consequenziale.
- La tutela cautelare contro un atto consequenziale può restare subordinata agli effetti dell’eventuale sospensione degli atti presupposti disposta dal giudice competente sull’impugnazione di questi ultimi.
Come è indicizzato
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