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Regolamento

R.R. Marche 1/2012

Regolamento per l'acquisizione in economia di beni e servizi

Normativa regionaleR.R. Marche 1/2012Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento disciplina, per la Regione Marche, le procedure di acquisizione in economia di beni e servizi sotto la soglia comunitaria prevista dal d.lgs. 163/2006. Stabilisce beni/servizi acquisibili, soggetti competenti, inviti, procedure, garanzie, contratti e un elenco per servizi tecnici. È riferito al vecchio Codice appalti e oggi ha rilievo soprattutto storico/ricognitivo.

Acquisizione in economia di beni e servizi della Regione Marche

Acquisizione in economia di beni e servizi nella Regione Marche

Il regolamento disciplina, per le strutture regionali marchigiane, le procedure di acquisizione in economia di beni e servizi di importo inferiore alla soglia comunitaria prevista dal d.lgs. 163/2006. La disciplina è costruita come attuazione del previgente Codice dei contratti pubblici e del relativo regolamento di esecuzione, con regole specifiche su ambiti, competenze, affidamenti, garanzie e contrattualizzazione.

Ambito oggettivo: beni e servizi acquistabili

L’atto individua un ampio elenco di beni e servizi acquisibili in economia, riferiti al funzionamento ordinario dell’amministrazione e alle esigenze operative regionali. Tra i beni rientrano, tra gli altri, cancelleria, pubblicazioni, dispositivi di sicurezza, arredi, attrezzature d’ufficio, apparecchiature informatiche e di telefonia, veicoli, ricambi e materiali di consumo. Tra i servizi rientrano convegni e manifestazioni, rappresentanza, postalizzazione, divulgazione bandi, traduzioni, stampa e grafica, servizi finanziari, legali e assicurativi, trasporti, riparazioni, pulizie, verde pubblico, utenze, archivi, verifiche impiantistiche, vigilanza e servizi ausiliari.

Sono inoltre previste categorie residuali per i beni e servizi necessari al normale funzionamento dei soggetti regionali, purché di importo inferiore a 10.000 euro.

Soggetti destinatari e competenze interne

Il regolamento si applica alle strutture della Giunta regionale. Per alcune tipologie di beni e servizi, la competenza è attribuita in via esclusiva alla struttura regionale competente in materia di provveditorato, economato e contratti; per altre acquisizioni informatiche speciali e per determinati servizi informatici la competenza è diretta delle singole strutture, previo parere favorevole della struttura competente in materia di informatica.

Gli enti dipendenti dalla Regione e le società regionali indicate devono adeguare i propri regolamenti a questa disciplina per gli acquisti sotto soglia.

Responsabile del procedimento e avvio della spesa

Ogni procedura di acquisizione in economia deve essere preceduta dalla nomina del responsabile del procedimento. Di regola tale funzione è svolta dal dirigente della struttura che effettua l’acquisizione, salvo delega.

L’avvio del procedimento richiede un decreto dirigenziale che individui, tra l’altro:

  • responsabile del procedimento;
  • oggetto della prestazione;
  • modalità di acquisizione;
  • quadro economico, importo base e costi della sicurezza da interferenze, distinti e non soggetti a ribasso;
  • copertura finanziaria;
  • termini del procedimento;
  • requisiti di partecipazione;
  • criteri di valutazione delle offerte.

Al decreto si allegano, secondo i casi, lettera d’invito, avviso di indagine di mercato, capitolato, DUVRI e schema di contratto. Per acquisti fino a 40.000 euro la documentazione può essere semplificata e limitarsi a una lettera d’invito con gli elementi essenziali.

Modalità di acquisizione e principi di rotazione e trasparenza

Le procedure in economia non sono soggette agli obblighi di pubblicità e comunicazione previsti dall’art. 124 del d.lgs. 163/2006, ma devono comunque rispettare trasparenza, parità di trattamento, non discriminazione, concorrenza e rotazione.

L’ordine delle modalità di acquisizione è il seguente:

  • ricorso al mercato elettronico della PA o ad altri mercati elettronici;
  • verifica di convenzioni Consip attive;
  • procedura negoziata previa indagine di mercato o consultazione dell’elenco degli operatori.

L’indagine di mercato è normalmente pubblicata per almeno 10 giorni sui siti previsti, sul BUR e nel profilo del committente. La procedura negoziata deve invitare almeno 10 soggetti, se presenti, selezionati con criteri di rotazione e altri criteri preferenziali previsti dal regolamento.

Per i servizi di architettura e ingegneria l’esito della selezione va pubblicato entro 48 giorni dalla stipula.

Affidamento diretto e limite di importo

È consentito negoziare direttamente con un unico operatore economico solo per procedure di importo fino a 40.000 euro, fermo il rispetto delle norme vigenti sugli acquisti di beni e servizi e delle ipotesi specifiche previste dalla legge. Per le procedure negoziate deve essere adeguatamente motivata l’inidoneità del mercato elettronico e l’assenza di una convenzione Consip idonea.

Contratto, esecuzione e modifiche in corso d’opera

Ogni procedimento di acquisizione comporta la stipula di un contratto, in forma scritta; lo strumento può essere anche lo scambio di lettere-ordinazione. La stipula o l’avvio d’urgenza sono esclusi se non vi sia verbale congiunto tra responsabile del procedimento e aggiudicatario sulla presenza delle condizioni per l’esecuzione immediata.

Il contratto può essere modificato nei casi previsti dal contratto stesso, con variazioni in aumento o diminuzione nei limiti del quinto dell’importo originario, senza superare le soglie massime di applicabilità del regolamento.

Garanzie e cauzioni

Per importi fino a 20.000 euro può essere esclusa sia la garanzia provvisoria sia la cauzione definitiva. Per importi superiori a 20.000 euro, nelle ipotesi di negoziazione diretta, può essere esclusa la garanzia provvisoria. Per importi superiori a 40.000 euro può essere esclusa la cauzione definitiva solo a fronte di un miglioramento del prezzo di aggiudicazione. Le motivazioni devono basarsi sull’affidabilità e solidità degli operatori invitati. La cauzione definitiva non è escludibile se il pagamento avviene mediante acconti in corso d’esecuzione.

Elenco degli operatori economici per architettura e ingegneria

È istituito un elenco regionale per l’affidamento in economia dei servizi di architettura e ingegneria e degli altri servizi tecnici con corrispettivo stimato inferiore a 100.000 euro. L’elenco è tenuto dalla sezione regionale dell’Osservatorio dei contratti pubblici ed è aggiornato annualmente.

L’iscrizione vale come presunzione di idoneità ma non è obbligatoria per partecipare alle procedure. L’elenco è articolato per sezioni, categorie e classifiche di importo, con requisiti specifici per professionisti, società, raggruppamenti e consorzi stabili, requisiti di esperienza pregressa, regole di verifica, controlli a campione, cause di esclusione e incompatibilità per progettazione, verifica e collaudo.

Regole speciali per alcune attività tecniche

Per la verifica della progettazione sono richiesti requisiti di qualità e, in linea generale, la certificazione UNI EN ISO 9001, con esenzioni per interventi di importo inferiore a determinate soglie. Per il collaudo sono previsti requisiti di titolo, anzianità professionale e specifiche incompatibilità, oltre a divieti di reiterazione dell’incarico entro termini minimi (sei mesi per collaudi in corso d’opera e un anno per gli altri).

Disposizioni transitorie e disciplina residuale

In sede di prima istituzione dell’elenco tecnico, l’Osservatorio verifica gli operatori già iscritti nel precedente albo regionale per la sezione collaudo. Il regolamento richiama inoltre l’abrogazione di precedenti disposizioni del r.r. 13 gennaio 2009, n. 1.

Attualità e rilievo pratico

La disciplina è costruita sul d.lgs. 163/2006 e sul d.P.R. 207/2010, oggi superati dal nuovo codice dei contratti pubblici. Pur avendo rilievo storico e ricognitivo, il regolamento è sostanzialmente obsoleto nella prassi applicativa odierna.

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