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Sentenza

Sentenza n. 16116/2026 - Roma, Sezione 2T

Giustizia amministrativa202309961

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Decreto della Provincia Autonoma di Bolzano che ha determinato il fatturato e l’importo dovuto dalla società a titolo di payback per dispositivi medici per gli anni 2015-2018, con i relativi allegati, nonché gli atti ministeriali presupposti

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La società, che nel quadriennio 2015-2018 commercializzava e distribuiva dispositivi medici agli enti del Servizio sanitario nazionale, ha impugnato il decreto provinciale del 12 dicembre 2022 che quantificava a suo carico gli oneri di ripiano del superamento del tetto di spesa per dispositivi medici, contestando anche in via derivata i decreti ministeriali del 6 luglio e del 6 ottobre 2022 e l’accordo Stato-Regioni del 7 novembre 2019. Ha censurato il meccanismo che poneva a carico delle aziende fornitrici quote del superamento del tetto pari complessivamente al 40% per il 2015, al 45% per il 2016 e al 50% per ciascuno degli anni 2017 e 2018, ripartite tra le aziende in proporzione all’incidenza del loro fatturato sulla spesa del servizio sanitario regionale o provinciale. Ha inoltre chiesto, in via pregiudiziale, la rimessione alla Corte costituzionale delle disposizioni legislative rilevanti per asserita violazione degli artt. 3, 9, 32, 41 e 97 Cost., oppure, in subordine, il rinvio alla Corte di giustizia UE ai sensi dell’art. 267 TFUE. Nel corso del giudizio la società ha dichiarato di avere aderito al pagamento agevolato introdotto nel 2025 e di avere versato alla Provincia la quota ridotta prevista dalla legge; la Provincia ha confermato il pagamento.

La decisione

Il TAR non ha esaminato nel merito le censure di illegittimità degli atti né le richieste di rimessione alla Corte costituzionale o di rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia UE. Ha dichiarato cessata la materia del contendere poiché la società aveva versato la quota ridotta prevista dall’art. 7, comma 1, d.l. 95/2025 e la Provincia aveva accertato tale pagamento con proprio provvedimento. La disposizione stabilisce che, per gli anni 2015-2018, il versamento del 25% degli importi indicati nei provvedimenti regionali e provinciali assolve gli obblighi di ripiano e che l’accertamento del pagamento determina la cessazione della materia del contendere nei ricorsi contro quei provvedimenti. Spese integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 7, comma 1, d.l. 95/2025, convertito dalla l. 118/2025

    Per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018 gli obblighi a carico delle aziende fornitrici di dispositivi medici previsti dalle disposizioni di cui all’articolo 9-ter, comma 9, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125 e dall’articolo 8, comma 3, del decreto-legge 30 marzo 2023, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2023, n. 56, si intendono assolti con il versamento, in favore delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, della quota del 25 per cento degli importi indicati nei provvedimenti regionali e provinciali di cui all’articolo 9-ter, comma 9-bis, del medesimo decreto-legge n. 78 del 2015.

    Per gli obblighi di payback relativi al quadriennio 2015-2018, il pagamento tempestivo della quota del 25% degli importi indicati nei provvedimenti regionali e provinciali assolve gli obblighi delle aziende fornitrici. Nel caso concreto, l’accertamento del versamento della quota ridotta ha determinato la cessazione della materia del contendere.

  • art. 7, comma 1, d.l. 95/2025, convertito dalla l. 118/2025

    Decorso il predetto termine dei trenta giorni, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano accertano l’avvenuto versamento dell’importo pari alla quota ridotta di cui al primo periodo con provvedimenti pubblicati nei rispettivi bollettini e siti internet istituzionali e comunicati senza indugio alla segreteria del tribunale amministrativo regionale del Lazio, determinando la cessazione della materia del contendere con riferimento ai ricorsi esperiti avverso i provvedimenti regionali e provinciali di cui all’articolo 9 ter, comma 9-bis, del citato decreto-legge n. 78 del 2015, con compensazione delle spese di lite

    L’accertamento da parte della Regione o della Provincia autonoma dell’avvenuto versamento della quota ridotta produce, nei ricorsi contro i provvedimenti di ripiano del payback per il 2015-2018, la cessazione della materia del contendere; la norma prevede la compensazione delle spese.

Massime di principio

  • Nei ricorsi contro i provvedimenti regionali o provinciali di ripiano del payback per dispositivi medici relativo agli anni 2015-2018, l’accertamento dell’avvenuto pagamento della quota ridotta prevista dall’art. 7, comma 1, d.l. 95/2025 determina la cessazione della materia del contendere.
  • Quando la disposizione che introduce il pagamento agevolato prevede espressamente la compensazione delle spese per i ricorsi definiti a seguito dell’accertamento del versamento, il giudice dispone tale compensazione.

Come è indicizzato

MaterieFarmaci e dispositivi
RamiSanità
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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