Messaggio numero 12976 del 09-08-2013
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl documento illustra il problema del mancato accredito dei contributi dei collaboratori delle pubbliche amministrazioni, dovuto spesso a versamenti o denunce non correttamente abbinati, e presenta la procedura INPS "Verifiche PP.AA." per individuare e riconoscere i mandati di pagamento non associati alle denunce, così da consentire il successivo accredito contributivo.
Verifiche PP.AA. per il riconoscimento dei versamenti e l’accredito della contribuzione nella Gestione separata
Verifiche PP.AA. per il riconoscimento dei versamenti contributivi
Il documento descrive l’iniziativa INPS rivolta alle pubbliche amministrazioni per risolvere le criticità legate al mancato accredito dei contributi nella Gestione separata. L’obiettivo è favorire il corretto abbinamento tra versamenti e denunce contributive, soprattutto per il pregresso, attraverso un’attività di supporto e normalizzazione.
Contesto e origine delle criticità
Nel tempo sono pervenute numerose segnalazioni di mancato accredito dei contributi riferiti ai collaboratori delle pubbliche amministrazioni. La problematica non deriva necessariamente dall’assenza dei pagamenti, ma spesso da:
- modalità di versamento non standardizzate;
- denunce retributive e contributive errate o mancanti;
- difficoltà di abbinamento automatico tra importi versati e importi denunciati.
Il documento evidenzia che, nella Gestione separata, l’accredito della contribuzione dipende dalla coincidenza tra quanto dovuto e quanto effettivamente versato/denunciato. Un errore in uno solo degli adempimenti può quindi comportare il mancato accredito sulla posizione del lavoratore.
Soggetti interessati
La criticità riguarda una platea crescente di collaboratori iscritti alla Gestione separata, tra cui:
- collaboratori coordinati e continuativi;
- collaboratori a progetto;
- ex LSU con contratti di collaborazione;
- dottorandi;
- assegnisti di ricerca;
- medici specializzandi;
- lavoratori autonomi occasionali.
Sono interessate le pubbliche amministrazioni e, in particolare, i grandi committenti pubblici con situazioni di criticità, ai quali l’INPS intende fornire supporto tramite attività di tutoraggio e counseling.
Evoluzione delle modalità di pagamento
Il documento ricostruisce il quadro dei versamenti effettuati dalle pubbliche amministrazioni:
- fino al 2011 gli enti pubblici e le amministrazioni dello Stato non ricompresi nell’art. 32-ter del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, utilizzavano il “mandato di tesoreria informatico” secondo la legge 29 ottobre 1984, n. 720;
- la mancata standardizzazione dei mandati ha causato nel tempo l’impossibilità di un abbinamento automatico dei versamenti e, quindi, il mancato accredito dei contributi, salvo lavorazioni manuali dell’Istituto;
- l’introduzione del modello F24 EP ha risolto gran parte del problema, ma alcune pubbliche amministrazioni, in particolare le amministrazioni centrali dello Stato titolari di conti presso la tesoreria centrale, continuano a utilizzare il mandato di tesoreria.
La circolare n. 23 del 2013 ha introdotto una modalità obbligatoria di compilazione del campo causale del mandato di tesoreria, idonea a consentire l’accredito automatico dei contributi. Con il nuovo tracciato di trasmissione dei mandati, basato su campi standardizzati, il rischio di mancata o errata attribuzione viene meno per il futuro.
Finalità della funzionalità "Verifiche PP.AA."
Per gestire il pregresso, l’INPS ha predisposto la funzionalità "Verifiche PP.AA.", rivolta agli enti rientranti o rientrati nell’ambito della tesoreria unica, direttamente o tramite delegato. La funzione consente di:
- individuare i periodi non coperti da contribuzione;
- segnalare il relativo mandato di pagamento;
- permettere il riconoscimento del versamento;
- favorire il conseguente accredito sulla posizione individuale del collaboratore.
Accesso all’applicativo
L’applicativo è inserito nel Cassetto Previdenziale per Committenti della Gestione Separata ed è accessibile, dal 31 luglio 2013, tramite il sito istituzionale www.inps.it. L’accesso avviene selezionando l’area "Aziende, consulenti e professionisti" e inserendo:
- codice fiscale;
- PIN dispositivo.
Il sistema riconosce il PIN come appartenente a una pubblica amministrazione; selezionando nel menu la voce "Verifiche PP.AA." si accede alla funzionalità di riconoscimento e segnalazione dei versamenti.
Procedura operativa per le pubbliche amministrazioni
Prima di utilizzare la funzionalità, la pubblica amministrazione deve identificare i periodi non coperti da contribuzione, cioè le denunce rimaste non abbinate. Tale verifica è possibile tramite la funzione "Denunce" presente nel menu del Cassetto Committenti.
Una volta individuati i periodi interessati e reperiti nei propri archivi i relativi mandati, la P.A. può cercare i versamenti ritenuti propri inserendo criteri di ricerca. Tra questi:
- anno del versamento, obbligatorio;
- importo del versamento, obbligatorio.
L’applicazione mostra informazioni anonime, riconoscibili solo da chi dispone del mandato di tesoreria utilizzato per il pagamento.
Invio del mandato e riconoscimento del versamento
Dopo avere identificato il versamento, la pubblica amministrazione deve inviare all’Istituto l’immagine digitalizzata del mandato tramite l’apposito pannello. Se il caricamento va a buon fine, il sistema comunica l’avvenuto riconoscimento del versamento e riporta l’utente alla pagina di ricerca per eventuali ulteriori segnalazioni.
Verifica da parte dell’INPS e fasi successive
Il procedimento prevede una seconda fase di controllo da parte dell’operatore INPS, che esamina i versamenti riconosciuti dalle P.A. insieme ai relativi mandati. L’operatore può:
- convalidare il riconoscimento, se il versamento è congruo;
- smentirlo, se non lo ritiene corretto.
In entrambi i casi, l’esito viene comunicato alla pubblica amministrazione tramite la procedura Verifiche PPAA. I riconoscimenti non vengono esaminati in tempo reale, ma secondo una cadenza periodica che sarà resa nota.
Accredito della contribuzione
Nella terza fase, ogni versamento riconosciuto dalla P.A. e convalidato dagli operatori INPS viene gestito contabilmente e abbinato alla corrispondente denuncia o alle corrispondenti denunce. Da tale abbinamento deriva l’accredito della contribuzione sulla posizione del collaboratore.
Documentazione e supporto tecnico
Il dettaglio dell’applicazione che realizza la prima fase del procedimento è contenuto nell’apposito manuale disponibile nella maschera dell’applicativo. La disponibilità degli applicativi relativi alle fasi successive sarà comunicata con apposito messaggio. Per segnalazioni di carattere tecnico-applicativo è indicato il numero verde 803 164.
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