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Ordinanza

Ordinanza n. 939/2026 - Napoli, Sezione 4

per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, 1) del provvedimento di diniego inoltrato a mezzo pec in data 12.01.2026 senza protocollo, con cui il Comune di Napoli ha dichiarato l’inefficacia della SCIA n. 1320/2025, protocollata dal Comune con n. PG/2025/1125403, ordinando il divieto di prosecuzione dell’attività edilizia e la rimozione delle opere; 2) di ogni altro atto o provvedimento presupposto, conseguente, collegato o comunque connesso, ancorché non cognito;

Giustizia amministrativa202601934

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento comunale che ha dichiarato inefficace una SCIA edilizia, vietato la prosecuzione dell’attività edilizia e ordinato la rimozione delle opere già realizzate

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietario edilizio)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento trasmesso via PEC il 12 gennaio 2026 con cui il Comune di Napoli ha dichiarato l’inefficacia della SCIA edilizia depositata il 3 dicembre 2025, ha ordinato il divieto di prosecuzione dell’attività edilizia e ha intimato la rimozione delle opere già eseguite. Il testo dell’ordinanza non espone analiticamente i motivi di legittimità dedotti nel ricorso, limitandosi a rilevare che la controversia presenta questioni meritevoli di approfondimento nel merito e che l’atto impugnato contiene anche una statuizione di rimozione delle opere.

La decisione

Il TAR ha accolto l’istanza cautelare nei limiti della sospensione del provvedimento impugnato quanto agli effetti demolitori, confermando la misura monocratica già disposta con il decreto presidenziale del 26 marzo 2026. La sospensione è stata accordata per mantenere integra la situazione di fatto nelle more della trattazione nel merito, considerato che la controversia richiede un approfondimento e che il provvedimento comunale, oltre a vietare la prosecuzione dei lavori, imponeva la rimozione delle opere già realizzate. Ogni statuizione pregiudiziale e di merito è stata espressamente riservata. È stata fissata l’udienza pubblica alla seconda udienza pubblica di marzo 2027, in data da comunicare successivamente. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La disposizione costituisce il fondamento della tutela cautelare collegiale richiesta; il TAR ha ritenuto sussistenti le ragioni per sospendere il provvedimento impugnato, limitatamente agli effetti demolitori, in attesa della decisione di merito.

Massime di principio

  • Quando un provvedimento relativo a una SCIA edilizia dichiara l’inefficacia della segnalazione, vieta la prosecuzione dell’attività e ordina anche la rimozione delle opere già realizzate, il giudice amministrativo può sospenderne cautelarmente gli effetti demolitori per mantenere integra la situazione di fatto fino alla trattazione del merito, qualora la controversia richieda un approfondimento.
  • La concessione della tutela cautelare limitata alla sospensione degli effetti demolitori non anticipa la decisione sulla legittimità della dichiarazione di inefficacia della SCIA né sulle altre statuizioni amministrative, che restano impregiudicate fino alla pronuncia di merito.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziSCIA e liberalizzazioni
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
IstitutiTutela cautelareEfficacia ed esecutorietà

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