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Parere

Parere del Garante n. 749 del 18/12/2025

Parere sullo schema di decreto recante “Disposizioni per l'avvio del programma pluriennale di screening su base nazionale nella popolazione pediatrica per l'individuazione degli anticorpi del diabete di tipo 1 e della celiachia” - 18 dicembre 2025

Garante Privacy749

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante si pronuncia, ai sensi dell’art. 36, par. 4, GDPR, su una nuova versione dello schema di decreto del Ministro della salute che disciplina l’avvio del programma pluriennale di screening nazionale nella popolazione pediatrica per l’individuazione degli anticorpi del diabete di tipo 1 e della celiachia. Il testo recepisce osservazioni già formulate dall’Autorità in precedenti pareri del 30 gennaio e del 31 ottobre 2025, chiarendo funzioni dei Dipartimenti di prevenzione, accessi ai dati e soggetti autorizzati alla piattaforma. Il Garante rileva che le modifiche sono coerenti con i principi di responsabilizzazione e privacy by design e non formula rilievi, esprimendo parere favorevole.

Parere favorevole sullo schema di decreto ministeriale per l’avvio del programma pluriennale di screening pediatrico nazionale per diabete di tipo 1 e celiachia

Parere favorevole sullo schema di decreto per lo screening pediatrico nazionale di diabete di tipo 1 e celiachia

Il Garante per la protezione dei dati personali esprime parere favorevole, ai sensi dell’art. 36, par. 4, GDPR, sullo schema di decreto del Ministro della salute recante "Disposizioni per l'avvio del programma pluriennale di screening su base nazionale nella popolazione pediatrica per l'individuazione degli anticorpi del diabete di tipo 1 e della celiachia". Il provvedimento attua l’art. 1 della legge 15 settembre 2023, n. 130, che prevede l’adozione di un programma nazionale di screening pediatrico, e si colloca nel quadro delle precedenti interlocuzioni con l’Autorità.

Quadro normativo e oggetto dell’intervento

Il decreto si inserisce nel contesto della legge 15 settembre 2023, n. 130, che disciplina il programma diagnostico per l’individuazione del diabete di tipo 1 e della celiachia nella popolazione pediatrica. È richiamato anche l’art. 2 della medesima legge, che istituisce presso il Ministero della salute l’Osservatorio nazionale sul diabete di tipo 1 e sulla celiachia, con il compito di studiare ed elaborare le risultanze dello screening e pubblicare una relazione annuale sul sito istituzionale.

Sono richiamati inoltre il Regolamento (UE) 2016/679 e il d.lgs. 196/2003. Il parere è richiesto dopo una nuova trasmissione del testo da parte del Ministero della salute, con note del 5 dicembre 2025, unitamente a un nuovo disciplinare tecnico.

Evoluzione del testo e recepimento delle osservazioni del Garante

Il Garante evidenzia che la nuova versione dello schema di decreto tiene conto delle osservazioni formulate in precedenti pareri del 30 gennaio e del 31 ottobre 2025, relativi a precedenti versioni del medesimo schema e dei correlati disciplinari tecnici.

Le principali integrazioni riguardano:

  • la specificazione puntuale delle attività dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie nell’ambito dello screening;
  • la precisazione della forma di accesso ai dati, in chiaro o pseudonimizzata, per il personale di Regioni e Province Autonome, laboratori di riferimento, centri clinici regionali di riferimento, Dipartimenti di Prevenzione e pediatri di libera scelta;
  • la definizione tassativa dei soggetti titolati ad accedere alla piattaforma nazionale.

Di conseguenza, anche il disciplinare tecnico viene adeguato, in particolare nei punti relativi a soggetti, autenticazione e autorizzazione degli utenti, e pseudonimizzazione.

Assetto organizzativo e trattamento dei dati

Lo schema di decreto è composto da 14 articoli e da un allegato tecnico. Tra gli aspetti rilevanti per la protezione dei dati personali, il testo disciplina:

  • il programma nazionale di screening e la popolazione target;
  • la chiamata attiva e il prelievo dei campioni ematici;
  • i ruoli privacy, il consenso informato e l’informativa;
  • la raccolta e l’analisi dei campioni, la comunicazione degli esiti, il richiamo, la conferma diagnostica e la presa in carico;
  • la Piattaforma nazionale e i sistemi informativi regionali;
  • l’Osservatorio nazionale;
  • le campagne di informazione e l’integrazione con i percorsi di prevenzione e promozione della salute.

In particolare, viene chiarito che i Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie, o la struttura individuata dal modello organizzativo regionale o provinciale, devono garantire strumentazione adeguata, coordinamento locale, organizzazione degli inviti, monitoraggio complessivo e svolgimento della chiamata attiva e del test, con successivo invio ai laboratori.

Accesso ai dati, pseudonimizzazione e principi GDPR

Il decreto specifica che l’accesso ai dati in chiaro è consentito soltanto al personale dei centri clinici di riferimento, dei Dipartimenti di Prevenzione e dei pediatri di libera scelta coinvolti dalle Regioni e Province Autonome, e limitatamente ai propri assistiti. Per il personale delle Regioni e Province Autonome è previsto l’accesso esclusivamente a dati individuali pseudonimizzati.

Il Garante richiama espressamente il rispetto dei principi di responsabilizzazione e di privacy by design, di cui agli artt. 5, par. 2, e 25 del GDPR, ritenendo che le misure introdotte siano coerenti con tali principi e idonee a limitare l’accesso ai dati al solo necessario.

Valutazione conclusiva

L’Autorità osserva che il testo trasmesso recepisce integralmente le osservazioni già formulate in sede informale e nei precedenti pareri, mantenendo il complesso delle misure di garanzia già considerate appropriate a tutela dei diritti e delle libertà delle persone fisiche coinvolte nel trattamento.

Non vengono quindi formulati rilievi sullo schema di decreto e sul relativo allegato tecnico. Il Garante conclude esprimendo parere favorevole, ai sensi dell’art. 58, par. 3, lett. b), GDPR, sullo schema trasmesso il 5 dicembre 2025.

Punti principali

Oggetto e contesto normativo

Il parere riguarda lo schema di decreto ministeriale previsto dall’art. 1 della legge 15 settembre 2023, n. 130, che impone l’adozione di un programma pluriennale di screening su base nazionale nella popolazione pediatrica per l’individuazione degli anticorpi del diabete di tipo 1 e della celiachia. Il Garante interviene nell’ambito del parere di competenza ex art. 36, par. 4, GDPR.

Modifiche introdotte rispetto alle versioni precedenti

Lo schema trasmesso il 5 dicembre 2025 recepisce osservazioni già espresse dall’Ufficio nei precedenti pareri, chiarendo: le attività affidate ai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie; la forma di accesso ai dati da parte di Regioni, Province Autonome e altri soggetti coinvolti; l’elenco tassativo dei soggetti abilitati ad accedere alla piattaforma nazionale. Tali modifiche hanno imposto l’aggiornamento del disciplinare tecnico, in particolare sui soggetti, sul sistema di autenticazione e autorizzazione e sulla pseudonimizzazione.

Assetto dei ruoli e accesso ai dati

Il testo specifica che i Dipartimenti di Prevenzione coordinano a livello locale l’attività di screening, organizzano gli inviti, monitorano il programma e effettuano la chiamata attiva e il test. L’accesso ai dati in chiaro è consentito unicamente al personale dei centri clinici di riferimento, dei Dipartimenti di Prevenzione e ai pediatri di libera scelta, se coinvolti dalle Regioni e Province Autonome e limitatamente ai propri assistiti. Il personale delle Regioni e Province Autonome accede ai dati individuali solo in forma pseudonimizzata.

Valutazione del Garante

L’Autorità ritiene che le modifiche apportate facciano salvo il complesso delle misure di garanzia già ritenute appropriate nei precedenti pareri del 30 gennaio e del 31 ottobre 2025, a tutela dei diritti fondamentali e degli interessi delle persone fisiche coinvolte. Viene valorizzata la coerenza con i principi di responsabilizzazione e privacy by design di cui agli artt. 5, par. 2, e 25 GDPR.

Esito del parere

Il Garante, ai sensi dell’art. 58, par. 3, lett. b), GDPR, esprime parere favorevole sullo schema di decreto trasmesso con la nota del 5 dicembre 2025, senza formulare ulteriori rilievi.

Come è indicizzato

Materiesanità digitaledati sanitariminoripubblica amministrazionebasi giuridiche del trattamento

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