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Risoluzione

Risoluzione n. 35 del 20/03/2017

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La risoluzione chiarisce come compilare, trasmettere e utilizzare la dichiarazione d’intento quando l’esportatore abituale estrae beni da deposito IVA senza pagamento dell’imposta. Specifica che la dichiarazione va inviata telematicamente all’Agenzia delle entrate, indicata per ogni singola estrazione con il gestore del deposito come destinatario, e che l’importo dell’operazione riduce il plafond disponibile.

Chiarimenti operativi sulla dichiarazione d’intento per l’estrazione da deposito IVA

Chiarimenti operativi sulla dichiarazione d’intento per estrazione da deposito IVA

La risoluzione fornisce indicazioni applicative in merito alle modalità di presentazione della dichiarazione d’intento nei casi di estrazione di beni da deposito IVA senza pagamento dell’imposta da parte dell’esportatore abituale. Il documento si colloca nel quadro delle modifiche apportate all’art. 50-bis del decreto legge 30 agosto 1993, n. 331, con decorrenza 1° aprile 2017.

Quadro normativo di riferimento

L’Agenzia richiama in particolare:

  • l’art. 4, comma 7, del decreto legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225;
  • l’art. 50-bis del decreto legge 30 agosto 1993, n. 331, come modificato;
  • l’art. 8, primo comma, lettera c), e secondo comma, del DPR 26 ottobre 1972, n. 633;
  • l’art. 1, comma 1, lettera c), del decreto legge 29 dicembre 1983, n. 746, convertito dalla legge 27 febbraio 1984, n. 17.

Viene inoltre richiamato il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 2 dicembre 2016, che ha approvato un nuovo modello di dichiarazione d’intento utilizzabile per le operazioni di acquisto a partire dal 1° marzo 2017.

Regola generale sull’estrazione da deposito IVA

Il nuovo comma 6 dell’art. 50-bis prevede che l’estrazione di beni da deposito IVA possa avvenire senza pagamento dell’imposta quando è effettuata da esportatori abituali che si avvalgono della facoltà prevista dall’art. 8 del DPR n. 633/1972. In tali casi, la dichiarazione d’intento deve comunque essere trasmessa all’Agenzia delle entrate, che rilascia una ricevuta telematica.

Compilazione del modello di dichiarazione d’intento

Per l’estrazione da deposito IVA, l’esportatore abituale deve presentare una dichiarazione d’intento per ogni singola estrazione. Nel modello deve essere indicato come destinatario il gestore del deposito.

In particolare, nella sezione "Destinatario della dichiarazione" devono essere riportati:

  • codice fiscale del gestore del deposito IVA;
  • partita IVA del gestore del deposito IVA;
  • denominazione del gestore del deposito IVA.

L’importo dell’estrazione, calcolato secondo il primo periodo del comma 6 dell’art. 50-bis, deve essere inserito nella sezione "Dichiarazione", campo 1, "una sola operazione per un importo fino a euro".

Modalità di trasmissione e controlli

L’esportatore abituale che effettua l’estrazione senza pagamento dell’imposta deve:

  • trasmettere telematicamente la dichiarazione d’intento all’Agenzia delle entrate;
  • acquisire la ricevuta telematica di presentazione;
  • consegnare al gestore del deposito sia la dichiarazione sia la ricevuta rilasciata dall’Agenzia.

Il gestore del deposito deve poi verificare telematicamente l’avvenuta presentazione della dichiarazione all’Agenzia delle entrate.

Garanzia e documentazione per lo svincolo

Restano ferme le modalità procedurali previste dal penultimo periodo del comma 6 dell’art. 50-bis per lo svincolo della garanzia prevista dal comma 4, lettera b), del medesimo articolo.

La risoluzione rinvia inoltre alle istruzioni dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, in particolare alle note:

  • prot. n. 84920/RU del 7 settembre 2011;
  • prot. n. 113881/RU del 5 ottobre 2011.

In base a quanto precisato nella nota prot. n. 113881/RU, il soggetto che procede all’estrazione deve produrre:

  • copia dell’autofattura oppure, in caso di esportazione o cessione intracomunitaria, copia della fattura integrata con gli estremi della registrazione nei libri contabili, oppure in alternativa corredata da copia del registro di cui agli artt. 23/24 e 25 del DPR n. 633/1972 da cui risulti l’avvenuta registrazione;
  • dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, con allegata copia di un documento di identità, resa ai sensi degli artt. 19 e 47 del DPR n. 445/2000, attestante la conformità all’originale e l’effettiva registrazione nei libri contabili dell’autofattura o della fattura.

Utilizzo del plafond

L’utilizzo della dichiarazione d’intento per l’estrazione di beni da deposito IVA comporta l’impiego del plafond disponibile dell’esportatore abituale. Per ogni singola estrazione, il plafond deve essere ridotto dell’importo indicato nel campo 1 della sezione "Dichiarazione" del modello, relativo a "una sola operazione per un importo fino a euro".

Sintesi finale

Il documento stabilisce quindi che l’estrazione senza IVA da deposito IVA da parte dell’esportatore abituale richiede una dichiarazione d’intento specifica per ciascuna operazione, da trasmettere telematicamente all’Agenzia delle entrate e da consegnare al gestore del deposito con relativa ricevuta. L’operazione incide sul plafond disponibile e restano applicabili le regole già previste per la documentazione e lo svincolo della garanzia.

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