Ordinanza n. 6255/2026 - Roma, Sezione 5B
per l'annullamento Decreto del Ministero dell'Interno recante diniego di concessione della cittadinanza Italiana n K 10/-OMISSIS-
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decreto del Ministero dell'Interno recante diniego di concessione della cittadinanza italiana
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il diniego di concessione della cittadinanza italiana. Il diniego risultava motivato per relationem mediante rinvio a una relazione riservata dei servizi di sicurezza. In precedenza il Tribunale aveva disposto l'acquisizione della relazione, al fine di consentire alla parte ricorrente di prenderne visione. Poiché nessuno si è presentato per il ricorrente alla camera di consiglio istruttoria fissata esclusivamente per tale visione, il Collegio ha ritenuto necessario disporre d'ufficio un rinvio eccezionale, per evitare che la mancata partecipazione pregiudicasse l'effettivo e proficuo esercizio del diritto di difesa.
La decisione
Il TAR non ha definito il merito del ricorso. Ha rinviato d'ufficio la trattazione alla camera di consiglio istruttoria del 12 maggio 2026, ritenendo che la conoscenza della relazione riservata posta a fondamento del diniego fosse assolutamente essenziale per l'esercizio del diritto di difesa. Ha inoltre disposto l'oscuramento delle generalità della parte interessata ai sensi dell'art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003 e degli artt. 5 e 6 del regolamento UE 2016/679.
Norme richiamate
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
La disposizione è richiamata quale base per l'oscuramento delle generalità della parte interessata, a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
artt. 5 e 6 regolamento (UE) 2016/679
Le disposizioni sono richiamate, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a fondamento della tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Quando un provvedimento amministrativo è motivato per relationem mediante rinvio a documentazione riservata, la conoscenza di tale documentazione può essere ritenuta essenziale per l'effettivo e proficuo esercizio del diritto di difesa; il giudice può quindi rinviare d'ufficio la trattazione per consentire alla parte interessata di prenderne visione, anche se essa non compare all'udienza fissata a tale scopo, ove ciò sia necessario a evitare un pregiudizio difensivo.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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