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Sentenza

Sentenza n. 2887/2026 - Palermo, Sezione 1

Giustizia amministrativa202502560

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Nota comunale del 14 ottobre 2025 che non ha riconosciuto le misure compensative per l’aumento dei prezzi dei materiali relative ai lavori di riqualificazione del lungomare di Piazza Attilio Regolo e di via Principe di Napoli

Esito

DIFETTO DI GIURISDIZIONE

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’impresa, che aveva eseguito i lavori, aveva richiesto l’emissione dei SAL bis e dei certificati straordinari di pagamento per i SAL già emessi, con corresponsione dei maggiori importi calcolati sulla base del prezzario regionale aggiornato ai sensi dell’art. 26 del d.l. 50/2022. Ha impugnato il diniego deducendo violazione e falsa applicazione di tale disposizione, nonché eccesso di potere per difetto di istruttoria, sviamento e straripamento. Ha inoltre chiesto la condanna del Comune al pagamento di € 196.883,20. Il Comune ha eccepito il difetto di giurisdizione amministrativa, sostenendo che il diniego non esprimeva un potere discrezionale o autoritativo; la ricorrente ha aderito all’eccezione.

La decisione

Il TAR ha accolto l’eccezione di difetto di giurisdizione, dichiarando il ricorso inammissibile davanti al giudice amministrativo e declinando la giurisdizione in favore del giudice ordinario. Ha ritenuto che la controversia riguardasse una questione interpretativa relativa a un meccanismo compensativo obbligatorio, ancorato ai parametri legislativi dei prezzari regionali aggiornati, e non l’esercizio di un potere discrezionale o autoritativo. Non ha deciso nel merito le censure di violazione di legge e di eccesso di potere né la domanda di pagamento. Il giudizio può essere riassunto davanti al giudice ordinario nei termini e nei modi dell’art. 11 c.p.a.; spese compensate.

Norme richiamate

  • art. 26 d.l. 50/2022

    La controversia concerne una mera questione interpretativa relativa ad un meccanismo compensativo ancorato a precisi parametri fissati dal legislatore ossia ai prezziari regionali aggiornati, di cui all’art. 26 del D.L. 50/2022, quale misura straordinaria e obbligatoria, dettata dall’emergenza economica e dall’aumento dei costi dei materiali e dell’energia.

    La disciplina prevede un meccanismo compensativo obbligatorio basato su parametri legislativi predeterminati, in particolare sui prezzari regionali aggiornati; la controversia sulla sua applicazione, nel caso deciso, non implica l’esercizio di un potere discrezionale o autoritativo.

  • art. 11 c.p.a.

    La giurisdizione va declinata in favore del giudice ordinario, presso il quale il giudizio potrà essere riassunto nei termini e nei modi di cui all’art. 11 del c.p.a.

    Dichiarato il difetto di giurisdizione amministrativa, la causa può essere riassunta davanti al giudice ordinario secondo termini e modalità previsti dall’art. 11 c.p.a.

Massime di principio

  • Le controversie sull’applicazione del meccanismo compensativo previsto dall’art. 26 del d.l. 50/2022, quando vertono sull’interpretazione di parametri legislativi predeterminati e non implicano l’esercizio di un potere discrezionale o autoritativo, appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario.

Come è indicizzato

MaterieEsecuzione del contratto pubblicoGiurisdizione e riparto
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiRiparto di giurisdizione

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