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Sentenza

Sentenza del 14/11/2016 n. 386 - Comm. Trib. Prov. Alessandria

Avviso accertamento Irpef -Iva-Irap - Locazione di immobile a familiare - Non costituisce abuso di diritto

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

L’Ufficio aveva ritenuto abusivo l’acquisto di un immobile intestato alla società e la sua successiva locazione a un familiare, poiché la società poteva dedurre il costo mediante quote di ammortamento mentre il familiare non avrebbe beneficiato di una deduzione equivalente. Il ricorrente ha sostenuto che la scelta dell’assetto negoziale più favorevole non costituisce, di per sé, abuso del diritto.

La decisione

La contestazione di abuso del diritto non è stata ritenuta fondata. L’operazione non può essere considerata elusiva soltanto perché consente un trattamento fiscale più favorevole, se non risultano contemporaneamente operazioni prive di sostanza economica, vantaggi fiscali indebiti ottenuti mediante il rispetto solo formale delle norme e un rapporto causale tra operazione e vantaggio. Restano inoltre escluse dall’abuso le operazioni sostenute da valide ragioni extrafiscali non marginali, anche organizzative o gestionali.

Norme richiamate

  • Articolo 10-bis della legge n. 212/2000

    L’abuso del diritto si configura quando una o più operazioni prive di sostanza economica realizzano vantaggi fiscali indebiti, pur nel rispetto formale delle norme fiscali.

    La norma richiede la presenza congiunta di operazioni prive di sostanza economica, vantaggi fiscali indebiti e un nesso causale tra l’operazione e il vantaggio. La mera scelta dell’alternativa fiscalmente più conveniente non è sufficiente.

  • Decreto legislativo n. 128/2015

    Ha introdotto la disciplina generale dell’abuso del diritto mediante l’articolo 10-bis dello Statuto dei diritti del contribuente, sostituendo la precedente disciplina antielusiva.

  • Articolo 37-bis del d.P.R. n. 600/1973

    È la precedente disposizione antielusiva, sostituita dalla disciplina organica dell’abuso del diritto prevista dall’articolo 10-bis della legge n. 212/2000.

Massime di principio

  • La scelta di un’operazione fiscalmente più conveniente non costituisce automaticamente abuso del diritto, se il contribuente rispetta formalmente le norme e l’operazione ha una sostanza economica effettiva.
  • Per contestare l’abuso, l’Amministrazione deve dimostrare la presenza congiunta di assenza di sostanza economica, vantaggio fiscale indebito e nesso causale tra operazione e vantaggio.
  • La locazione di un immobile societario a un familiare non è automaticamente elusiva: occorre verificare l’effettività del contratto, la congruità del canone, la realtà dell’utilizzo e le ragioni economiche o organizzative dell’operazione.
  • Sono normalmente rilevanti le valide ragioni extrafiscali non marginali, anche di natura gestionale o organizzativa, purché documentate e coerenti con l’attività dell’impresa.
  • Il semplice confronto tra il risparmio fiscale ottenuto da un soggetto e la mancata deduzione riconosciuta a un altro soggetto non dimostra, da solo, l’indebito vantaggio richiesto dalla disciplina sull’abuso del diritto.

Testo integrale

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