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Cassazione Civile, Ordinanza n. 17903/2026 del 04/06/2026

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

La controversia riguarda un avviso di accertamento IMU relativo a immobili compresi nel patrimonio di un fondo immobiliare gestito dalla società ricorrente. La società aveva impugnato l’atto sostenendo, in sintesi, di non essere soggetto passivo dell’IMU perché priva della proprietà sostanziale dei beni del fondo, che il vero centro di imputazione sarebbe il fondo stesso o i quotisti, e che l’autonomia patrimoniale del fondo e l’art. 36 TUF escluderebbero una sua obbligazione tributaria propria. Con il primo motivo ha dedotto violazione dell’art. 9 d.lgs. 23/2011, dell’art. 36 TUF e dell’art. 53 Cost., lamentando che la CTR avesse ritenuto soggetto passivo la SGR per il solo fatto della gestione e dell’intestazione formale dei beni. Con il secondo motivo ha dedotto violazione dell’art. 1, comma 161, L. 296/2006, dell’art. 36 TUF e dell’art. 53 Cost., sostenendo che l’avviso non avrebbe dovuto essere notificato a lei, poiché al momento della notifica era già cessato il rapporto gestorio con il fondo, con conseguente invalidità/inesistenza dell’atto o comunque sua errata intestazione.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondato il primo motivo, confermando il consolidato orientamento secondo cui il fondo comune di investimento non ha soggettività giuridica propria e i beni del fondo, pur segregati, sono formalmente riferibili alla SGR che li gestisce; per l’IMU il presupposto è la titolarità del diritto reale e il correlato possesso, sicché è corretta la soggettività passiva della SGR in quanto intestataria catastale nell’anno d’imposta. Ha inoltre escluso che il successivo subentro di altra SGR o la liquidazione del fondo eliminassero l’obbligazione già sorta, e ha ritenuto non decisivi i richiami alla disciplina del TUF, alla capacità contributiva ex art. 53 Cost. e alla giurisprudenza amministrativa invocata. Quanto al secondo motivo, lo ha dichiarato inammissibile e comunque infondato: in parte perché la dedotta invalidità della notifica non risultava specificamente riproposta nei gradi di merito, in parte perché, anche a volerla leggere come eccezione di difetto di soggettività passiva, restava infondata per le ragioni già svolte. La ricorrente è stata inoltre condannata alle spese e alle ulteriori somme ex art. 96, commi 3 e 4, c.p.c., oltre all’ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 9 d.lgs. 23/2011

    È richiamato come norma che individua il presupposto soggettivo dell’IMU nella titolarità del diritto reale e nel possesso dell’immobile; la Corte lo usa per fondare la soggettività passiva della SGR intestataria catastale nell’anno d’imposta.

  • art. 36 TUF

    La norma è interpretata nel senso che il fondo comune è un patrimonio autonomo e segregato, gestito dalla SGR, ma non dotato di autonoma soggettività giuridica; la SGR agisce nell’interesse dei partecipanti e risponde per le obbligazioni del fondo nei limiti del patrimonio del fondo medesimo.

  • art. 53 Cost.

    La Corte esclude la violazione del principio di capacità contributiva, ritenendo che l’IMU si radichi sulla formale intestazione e sulla titolarità/possesso dell’immobile nel periodo d’imposta, con possibile utile economico anche per la SGR.

  • art. 1, comma 161, L. 296/2006

    Richiamato dalla ricorrente in tema di notifica e accertamento dei tributi locali; la Corte non ravvisa un vizio utile a invalidare l’atto, ritenendo corretta l’individuazione del destinatario.

  • art. 56 d.lgs. 546/1992

    La Corte lo richiama per affermare che un’eccezione non specificamente riproposta in appello deve intendersi rinunciata.

  • art. 380-bis c.p.c.

    È la base del procedimento camerale definito con proposta del giudice delegato e trattazione in camera di consiglio.

  • art. 380-bis, comma 2, c.p.c.

    Richiamato per la richiesta della ricorrente di decisione del giudizio nonostante la proposta di definizione anticipata.

  • art. 380-bis-1 c.p.c.

    Norma richiamata per il deposito delle memorie nel procedimento camerale.

  • art. 96, comma 3, c.p.c.

    Applicato per la condanna della ricorrente al pagamento di una somma ulteriore per responsabilità processuale aggravata.

  • art. 96, comma 4, c.p.c.

    Applicato per la condanna al versamento di una somma alla Cassa delle ammende.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 115/2002

    La Corte dà atto della sussistenza dei presupposti per l’ulteriore importo a titolo di contributo unificato.

Massime di principio

  • Il fondo comune di investimento, ai fini civilistici e tributari, non è considerato un soggetto giuridico autonomo: il patrimonio del fondo è segregato, ma resta riferibile alla società di gestione che lo amministra.
  • Ai fini dell’IMU, il soggetto passivo è individuato in base alla titolarità formale del diritto reale e al possesso dell’immobile nell’anno di imposta; il subentro successivo di un diverso gestore non incide sull’obbligazione già maturata.
  • La previsione di autonomia patrimoniale del fondo non implica autonomia soggettiva: la segregazione serve a vincolare il patrimonio allo scopo di investimento e a proteggerlo, ma non elimina l’imputazione formale degli immobili alla SGR.
  • La disciplina del TUF, che attribuisce alla SGR obblighi di gestione nell’interesse dei partecipanti e limiti di responsabilità verso il patrimonio del fondo, non esclude che la SGR sia il soggetto passivo delle imposte patrimoniali relative ai beni del fondo.
  • Le eccezioni processuali non specificamente riproposte in appello devono considerarsi rinunciate; in cassazione non possono essere utilmente introdotte per la prima volta questioni di invalidità dell’atto non devolute ai giudici di merito.
  • Per contestare la soggettività passiva tributaria non bastano argomenti economico-funzionali sulla reale destinazione del bene: occorre una base normativa idonea a superare il dato della titolarità formale rilevante per il tributo in questione.

Come è indicizzato

MaterieAccertamentoContenzioso tributario
RamiTributi
IstitutiOnere della provaGiudicato

Testo integrale

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