Circolare Inail n. 19 del 10 maggio 2017
Articolazione territoriale dell’Istituto: circolare Inail 21 marzo 2014, n. 20 - aggiornamento.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare aggiorna l’elenco delle strutture territoriali attive dell’INAIL, sostituendo e integrando la precedente circolare n. 20 del 21 marzo 2014. Riporta, per ciascuna direzione regionale e provinciale, le Direzioni territoriali con relative sedi locali/agenzie e le Unità operative territoriali di certificazione, verifica e ricerca con le rispettive competenze. Il testo evidenzia inoltre alcuni casi particolari in cui le funzioni della Direzione territoriale sono ricomprese nella struttura regionale o provinciale di riferimento.
Aggiornamento dell’articolazione territoriale dell’Istituto INAIL
Articolazione territoriale dell’Istituto: aggiornamento della circolare INAIL n. 20/2014
La circolare aggiorna l’assetto territoriale dell’INAIL alla luce delle modifiche intervenute nel triennio di attuazione del modello organizzativo vigente. L’obiettivo è fornire l’elenco aggiornato delle strutture locali attive, distinguendo tra Direzioni territoriali, sedi locali/agenzie e Unità operative territoriali di certificazione, verifica e ricerca.
Finalità dell’aggiornamento
Il testo precisa che, rispetto alla circolare INAIL 21 marzo 2014, n. 20, si sono registrate molteplici variazioni nell’organizzazione delle Direzioni territoriali. Di conseguenza, viene predisposto un nuovo quadro delle articolazioni periferiche dell’Istituto, utile per individuare correttamente la struttura competente sul territorio.
Direzioni territoriali e sedi locali/agenzie
La circolare elenca regione per regione le Direzioni territoriali attive e le rispettive sedi locali o agenzie. L’elencazione è ampia e riguarda l’intero territorio nazionale, con numerosi accorpamenti territoriali. Tra gli esempi più rilevanti si segnalano:
- Piemonte: Alessandria-Asti, Cuneo, Novara-Verbano Cusio Ossola, Torino Centro-Torino Sud, Torino Nord, Vercelli-Biella;
- Lombardia: Bergamo, Brescia, Como, Lecco-Sondrio, Mantova-Cremona, Milano Porta Nuova, Milano Boncompagni, Milano Mazzini, Milano Sabaudia, Monza Brianza, Pavia-Lodi, Varese;
- Veneto: Padova-Rovigo, Treviso-Belluno, Venezia, Verona, Vicenza;
- Lazio: Latina-Frosinone, Roma Centro-Viterbo, Roma Laurentino, Roma Nomentano-Rieti, Roma Tuscolano;
- Campania: Avellino-Benevento, Caserta, Napoli, Nola, Salerno;
- Sicilia: Agrigento, Caltanissetta-Enna, Catania, Messina, Palermo-Trapani, Siracusa-Ragusa;
- Sardegna: Cagliari-Carbonia/Iglesias-Medio Campidano, Nuoro-Oristano-Ogliastra, Sassari-Olbia/Tempio.
La circolare riporta inoltre le sedi locali/agenzie collegate a ciascuna direzione, specificando per ogni struttura i presidi territoriali operativi.
Unità operative territoriali di certificazione, verifica e ricerca
Per ciascuna area sono individuate le Unità operative territoriali di certificazione, verifica e ricerca e il relativo ambito di competenza. In diversi casi la competenza coincide con una singola provincia o con un gruppo di province. Tra le principali attribuzioni indicate figurano:
- Piemonte: Alessandria per Alessandria e Asti; Biella per Biella, Novara, Vercelli e Verbano Cusio Ossola; Torino per Torino e Cuneo;
- Lombardia: Milano per Milano, Lodi, Pavia e Monza Brianza; Bergamo per Bergamo; Brescia per Brescia, Cremona e Mantova; Como per Como, Lecco, Sondrio e Varese;
- Veneto: Padova per Padova, Rovigo e Vicenza; Venezia Mestre per Venezia, Belluno e Treviso; Verona per Verona;
- Emilia Romagna: Bologna per Bologna, Ferrara e Modena; Forlì per Forlì/Cesena, Ravenna e Rimini; Piacenza per Piacenza, Parma e Reggio Emilia;
- Toscana: Firenze per Firenze, Arezzo, Prato e Siena; Livorno per Livorno, Grosseto e Pisa; Lucca per Lucca, Massa Carrara e Pistoia;
- Lazio: Roma con competenza sull’intero territorio regionale;
- Campania: Avellino per Avellino e Benevento; Napoli per Napoli, Caserta e Salerno;
- Puglia: Bari per Bari, Foggia e Barletta/Andria/Trani; Taranto per Taranto, Brindisi e Lecce;
- Sicilia: Catania per Catania, Enna, Ragusa e Siracusa; Messina per Messina; Palermo per Palermo, Agrigento, Caltanissetta e Trapani;
- Sardegna: Cagliari per Cagliari e Oristano; Sassari per Sassari e Nuoro.
In altri casi la competenza è estesa all’intero territorio regionale, come per Udine in Friuli Venezia Giulia, Genova in Liguria, Ancona nelle Marche, Terni in Umbria, Pescara in Abruzzo, Campobasso in Molise, Potenza in Basilicata e Catanzaro in Calabria.
Strutture con funzioni ricomprese nella struttura regionale o provinciale
La circolare evidenzia alcuni modelli organizzativi particolari. In Aosta, Trento, Bolzano, Molise e Basilicata le funzioni della Direzione territoriale sono garantite dalla struttura regionale o provinciale di riferimento, che eroga anche i servizi all’utenza presso il capoluogo di regione o provincia. In particolare:
- Aosta: Direzione territoriale di Aosta con unità operativa competente sull’intero territorio regionale;
- Trento: Direzione territoriale di Trento con sede locale a Rovereto e unità operativa competente anche sul territorio della provincia autonoma di Trento;
- Bolzano: Direzione territoriale di Bolzano con sedi a Bolzano, Bressanone e Merano e unità operativa competente su Bolzano e Trento;
- Molise: Direzione territoriale Campobasso-Isernia con sedi a Isernia e Termoli e unità operativa competente sull’intero territorio regionale;
- Basilicata: Direzione territoriale Potenza-Matera con sedi a Matera, Lagonegro, Melfi e Policoro e unità operativa competente sull’intero territorio regionale.
Conclusione operativa
Il documento ha natura meramente ricognitiva e organizzativa: aggiorna la mappa delle strutture territoriali INAIL e definisce con precisione la distribuzione delle competenze. Per gli operatori e per l’utenza, il riferimento utile è l’elenco delle direzioni e delle unità operative territoriali riportato per ciascuna regione e provincia autonoma.
Punti principali
Aggiornamento del modello organizzativo territoriale
Nel triennio di attuazione del vigente modello organizzativo sono intervenute numerose variazioni nell’assetto delle Direzioni territoriali rispetto alla circolare INAIL 21 marzo 2014, n. 20. Per questo motivo la circolare n. 19 del 10 maggio 2017 aggiorna l’elenco delle strutture locali attive, con indicazione delle sedi, delle agenzie e delle competenze territoriali delle unità operative di certificazione, verifica e ricerca.
Elenco delle Direzioni territoriali e sedi locali
Per ogni Direzione regionale e provinciale vengono elencate le Direzioni territoriali presenti sul territorio e le sedi locali/agenzie collegate. L’elenco copre tutte le regioni e province autonome, specificando le articolazioni interne, ad esempio le direzioni doppie o accorpate come Alessandria-Asti, Torino Centro-Torino Sud, Milano Porta Nuova, Venezia, Roma Centro-Viterbo, Bari, Palermo-Trapani, Cagliari-Carbonia/Iglesias-Medio Campidano e altre.
Unità operative territoriali di certificazione, verifica e ricerca
Per ciascuna area territoriale sono indicate le unità operative competenti e il relativo ambito geografico. In alcuni casi la competenza è regionale, in altri è limitata a specifiche province raggruppate tra loro. Tra le principali sedi competenti figurano, a seconda delle aree, Alessandria, Biella, Torino, Milano, Bergamo, Brescia, Como, Venezia Mestre, Udine, Genova, Bologna, Forlì, Piacenza, Firenze, Livorno, Lucca, Terni, Ancona, Roma, Pescara, Campobasso, Avellino, Napoli, Bari, Taranto, Catanzaro, Potenza, Catania, Messina, Palermo, Cagliari e Sassari.
Casi particolari di gestione delle funzioni territoriali
La circolare segnala alcune strutture in cui le funzioni della Direzione territoriale sono ricomprese nella struttura regionale o provinciale di riferimento: Aosta, Trento, Bolzano, Molise e Basilicata. In questi casi l’operatività e i servizi all’utenza sono garantiti dalla struttura regionale/provinciale competente, anche presso il capoluogo di regione o di provincia.
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